Live Report: Myrkur @Södra Teatern, Stoccolma 11/02/2018

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Live Report: Myrkur @Södra Teatern, Stoccolma 11/02/2018

In questa nevosa domenica ci troviamo a Stoccolma in un teatro ottocentesco, il Södra Teatern, in occasione dell’ultima data del Folkesange tour di Myrkur.
Myrkur, al secolo Amalie Bruun, si è guadagnata rapidamente uno spazio nella scena estrema negli ultimi 3-4 anni: la sua miscela di Black Metal e musica folk nordica, miscela in cui a dire il vero è il Metal al servizio del Folk e non viceversa come per molti altri gruppi, ha conquistato molti cuori e la musicista danese ha goduto di un buon successo fin da subito.

Tornando al nostro concerto, per questo tour la Bruun ha deciso di spogliarsi della veste Metal – solo per pochissime date selezionate – e suonare la sua musica in versione puramente Folk.

Ad aprire la serata troviamo le Promise and the Monster, un duo di Stoccolma, dedito ad una musica acustica molto adatta all’evento.
Le canzoni sono molto delicate e le due musiciste, una cantante e chitarrista, l’altra voce secondaria e flauto, intrattengono piacevolmente il pubblico preparandolo al gruppo principale.
Poco meno di un’ora di musica si diffonde nel teatro quasi senza interruzioni, le pause tra una canzone e l’altra sono brevi e le interazioni tra la cantante ed il pubblico ridotte all’osso, solo un grazie o poco più prima di ripartire con la canzone successiva.

MyrkurTM 2

 

Dopo una breve pausa arriva finalmente il momento per cui i numerosi spettatori – il concerto è sold-out già da giorni – si sono radunati al Södra Teatern: la Bruun entra sul palco, una striscia di face-paint intorno agli occhi e, tra l’applauso dei fan, si siede al pianoforte.
Insieme a lei troviamo due cantanti di accompagnamento, un chitarrista (che occasionalmente passa al mandolino) e, esclusivamente per questa data, l’ospite speciale Stefan Brisland-Ferner dei Garmarna al violino.
Nell’un’ora circa di concerto Myrkur cambia numerose volte strumento, andando a suonare nell’arco della serata chitarra classica, Nyckelharpa, le percussioni ed il già nominato pianoforte.

La setlist comprende pezzi provenienti da tutta la carriera della musicista danese, tra cui alcune cover e pezzi di musica tradizionale che hanno debuttato dal vivo durante questo tour; a canzoni conosciute come ‘Ulvesangen’ e ‘Den Lille Piges Død’ si vanno ad affiancare quindi nuovi brani come ‘Dronning Ellisiv’ e ‘Varulven’ (una cover dei Garmarna).
Il concerto non è particolarmente lungo, ma compensa abbondantemente in intensità: si vede come ogni pezzo sia molto sentito da Amalie, la sua concentrazione è estrema, spesso gli occhi chiusi mentre canta, ed il pubblico – in silenzio reverenziale durante le canzoni – risponde con applausi sempre più fragorosi man mano che l’esibizione procede.

Come dicevamo all’inizio l’anima di Myrkur è folk, quindi sentirla qui allontanarsi dal suo lato Metal è certamente affascinante e, se questo concerto voleva essere un esperimento, possiamo dire senza ombra di dubbio che è riuscito alla grande.
Il Folkesange tour è durato solo sei date, ma non dubitiamo che Myrkur possa tornare a suonare nuovamente in veste acustica e, dopo aver assistito a questo concerto, davvero non vediamo l’ora che lo faccia.