Recensione libro: Fingernails, Il Successo di un Insuccesso, la biografia ufficiale

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Recensione libro: Fingernails, Il Successo di un Insuccesso, la biografia ufficiale

Il Successo di un Insuccesso

Fingernails, la biografia ufficiale

di Maurizio “Angus” Bidoli

Mal Edizioni

218 pagine

15 Euro

 

 

In questi ultimi anni, fortunatamente, stanno uscendo una dopo l’altra le biografie delle grandi band heavy metal italiane degli anni Ottanta. Un bene, senza dubbio, per preservare e lasciare a memoria imperitura un patrimonio di esperienze, lacrime, sangue e sudore che mediamente hanno contraddistinto il cammino artistico di questi gruppi.

Ultima solo in ordine di tempo, è disponibile da qualche settimana “Il Successo di un Insuccesso, la biografia ufficiale dei Fingernails”, redatta dal mastermind del combo romano, Maurizio “Angus” Bidoli. Personaggio di riferimento della scena capitolina da sempre, il nostro ha saputo meritatamente conquistarsi nel tempo anche le attenzioni dell’empireo HM nazionale, grazie ad una fede incrollabile e un album killer quale “Fingernails” del 1988, per lo scriba, ancora oggi, la miglior risposta italiana alla veemenza dei Motörhead.

Già il titolo, Il Successo di un Insuccesso è tutto un programma e Maurizio, con la sua tipica prosa naif, già utilizzata in “Con Le Borchie nel Cervello”, si prodiga in racconti e aneddoti a 360°, in taluni casi – pochi, invero - fregandosene assolutamente delle regole della sintassi, aprendo il proprio cuore e lasciando sgorgare i racconti direttamente dalla pancia – adornata da un “bel” 666 tatuato nel mezzo – senza filtri di sorta. Filtri che Bidoli non ha utilizzato proprio per niente nemmeno nel raccontare sé stesso, mettendosi a nudo senza remora alcuna. Ci vogliono coraggio e tonnellate di onestà intellettuale per riportare nero su bianco che ci si è drogati regolarmente in maniera immonda, si è bevuto sino all’inverosimile e che i demoni di questi due viziacci di tanto in tanto tornano ancora farsi vivi…    

A differenza di altre storie di band italiane più edulcorate e raffinate, il libro dei Fingernails punta al sodo sempre e comunque per precisa scelta dell’autore. Leggendosi le 216 pagine del lavoro targato Mal Edizioni si capisce appieno di quanti e quali sbattimenti necessiti un gruppo heavy metal solamente per rimanere in vita. Poi ci si deve dar da fare, per usare un eufemismo, per poter suonare, rapportarsi con gli altri ensemble, mantenere i rapporti con giornalisti, riviste, case discografiche. Gioia ma anche sofferenza e drammi umani, che da sempre segnano la parabola artistica dei Fingernails: la morte di Riccardo “Duracell” Lipparini e l’infinito tira-molla fra Bidoli e l’altro membro storico dei metaller romani: Marco “Bomber” Santoni.

La storia del combo facente riferimento ad “Angus”, che continua tuttora – l’ultimo album, “Merciless Attack” è del 2016 - non si fa poi mancare nulla, forte, si fa per dire, di una quota parte di follia endemica alimentata da un po’ tutti coloro ne hanno fatto parte, nel tempo. Quindi largo spazio agli scazzi e alle querelle fra i vari componenti e via libera sin dalle prime pagine nel raccontare tutte le situazioni grottesche nelle quali Maurizio s’è ritrovato in decenni e decenni di milizia. Come da previsione, notevole lo snocciolamento di chicche e aneddoti vari, ad alimentare la lettura di un volume che sa come aggredire il livello di attenzione, senza tempi morti. Il lavoro, contenente anche un’interessante rassegna di foto a colori, si chiude con alcune interviste del passato realizzate ai Fingernails nel tempo da diversi addetti ai lavori.                   

Dopo aver goduto della fruizione delle duecento e rotti pagine de “Il Successo di un Insuccesso”, mi viene da dire e scrivere a chiare lettere una sola cosa: teniamocelo stretto, uno come Maurizio Bidoli

 

Stefano “Steven Rich” Ricetti

 

Per chi fosse interessato all’acquisto del libro, contattare direttamente Maurizio Bidoli su Facebook, come Angusbidoli Maurizio

 

 

IL SUCCESSO DI UN INSUCCESSO