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recensito mercoledì 11 giugno 2003 alle 00:00 da Paolo Beretta
A Little South Of Insanity
 

A Little South Of Insanity


Aerosmith
1998, Geffen Records
Hard Rock
Voto della redazione

Al nome Aerosmith ultimamente è stato sempre più accostato l’ingrato aggettivo di band commerciale. Certo il fare la discutibile colonna sonora dell’ancora più discutibile americanata “Armageddon” e l’avere una figlia reginetta di Hollywood sono tutti elementi che hanno il loro peso. Effettivamente da Pump in poi Steve e la sua creatura sembrano aver perso la retta via nei loro cd che, seppur dotati di alcuni buoni brani, sono privi di quella forza che aveva caratterizzato da sempre la formazione statunitense. Ciò non toglie che mi sembra decisamente troppo facile e ingiusto criticarli. Forse la gente si è dimenticata che gli “Aero” hanno passato la cinquantina e che il loro sporco lavoro lo hanno fatto fino in fondo come pochi altri con oltre 20 anni di gloriosa carriera, di dischi che hanno dato molto, moltissimo all’ Hard Rock made in U.S.A. Forse è tempo per qualche gruppo emergente di provare a raccogliere la pesantissima eredità lasciata da Tyler e soci ma i cinque vecchietti in questo doppio live album dimostrano di essere ancora dei veri animali da palco e dei musicisti di grande livello capaci di trasmettere come al solito grande forza al pubblico. La scaletta è veramente di qualità superiore e alterna canzoni cadenzate e incalzanti a lenti d’autore commoventi. L’ugola del signor Tyler regge con facilità disarmante fottendosene di ciò che la sua carta d’identità dice e la chitarra del fido Joe Perry si esibisce in solos guitar in stile “americano” al 100% che arricchiscono le song di puro e semplice Hard Rock. Sono particolarmente affezionato a Hole in my soul. Un lento melanconico come pochi che riesce a farmi sentire male; che mi fa pensare a tutti gli errori che ho commesso, a tutto quello che ho fatto passare a chi mi voleva bene, a quanto sono stato egoista e “stronzo” nella mia, seppur breve, vita. E cosa dire di Rag Doll allora? Quella batteria che inizialmente picchia piano piano e che poi prende forza la conosco a memoria. Quel sound così semplice e per certi versi pacchiano mi ha rapito fin dal primo distratto ascolto ed è stato la colonna sonora delle mie feste ai tempi del liceo! In pieno stile rockettaro la bellissima e “antica” Last Child dotata di brevi ma intensi assoli sporchi e taglienti che permeano per tutta la durata la hit impreziosita da emozionanti urli strazianti di Steve. Dream on ha un coro pericoloso tanto è bello. Ogni volta che lo ascolto ho paura che il mio cuore, causa l’eccessivo patos che riesce a trasmettere, scoppi. Un lento incredibile e senza tempo. Esplosiva la cavalcata Mama Kin che, sulle note pazze di un piano, vola veloce senza problemi con la sua carica contagiosa che non vorrei avesse mai una fine. Come saprete tutti dopo i problemi per droga, avuti alla fine dei ’70, gli Aerosmith tornarono grandi con Walk this way. Singolo cantato nella versione originale con il gruppo rap RUN DMC ( spero si scriva così ). Un sound magico che anche in questa versione live prende vita senza perdere un briciolo della sua potenza nel riffing potente e nelle strofe cantate con rabbia. Chiude il disco Sweet emotions che a mio modesto parere incarna con maestria il meglio del Rock americano semplice e grezzo che gli Aerosmith ci hanno fatto rivivere per quasi due ore indimenticabili che Vi consiglio di sentire! Chiedo scusa a tutti i fan del gruppo per aver tralasciato nella mia recensione tanti pezzi storici della band ( presenti in questo doppio live ) ma ho preferito concentrarmi sui pezzi che ritengo più rappresentativi tagliandone inevitabilmente altri.


Disc 1
1. Eat The Rich
2. Love In An Elevator
3. Falling In Love (Is Hard On The Knees)
4. Same Old Song And Dance
5. Hole In My Soul
6. Monkey On My Back
7. Livin' On The Edge
8. Cryin'
9. Rag Doll
10. Angel
11. Janie's Got A Gun
12. Amazing

Disc 2
1. Back In The Saddle
2. Last Child
3. The Other Side
4. Walk On Down
5. Dream On
6. Crazy
7. Mama Kin
8. Walk This Way
9. Dude (Looks Like A Lady)
10. What It Takes
11. Sweet Emotion
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17 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Immanitas (12/06/2003 23:59)
0
Un ottimo disco dal vivo.
Però un appunto alla recensione. Walk This Way in versione originale è apparsa su Toys In The Attic del 1975, la versione proposta con i Rum DMC (icone dell'hip hop) è un remake (che ebbe un enorme successo) del 1987.
Atoragon (13/06/2003 00:06)
0
ho visto una registrazione live di questo tour: aprivano con nine lives! chissà perchè qui non c'è.
vabè: a parte le sovraincisioni, ma di tyler ce n'è uno solo, un live STUPENDO!
Dragontown1978 (13/06/2003 11:53)
0
un ottimo live che pero' taglia ,per motivi chiaramente di spazio e tempo , troppe grandi canzoni del passato e che quindi non e' assolutamente rappresentativo degli Aerosmith ,per lo meno quelli della prima ora ,cioe' il loro periodo migliore (73-77)

Questa e' una scaletta praticamente da greatest hits ,costituita quasi solo dai singoli di maggior successo commerciale e radiofonico,e gli stessi Aerosmith hanno piu' volte detto di disprezzare alcune di queste canzoni ,di non sentirle "loro".

Quindi,se lo dicono loro stessi...io vi consiglio di non comprarlo! Uniche note positive della scaletta sono Last Child 3 same old song and dance ,e una ottima versione di Angel
paoloud (13/06/2003 12:28)
0
B-E-L-L-I-S-S-I-M-O!!!!!!!!!!!!!!!
oldmaidenfan73 (13/06/2003 16:46)
0
Preferisco i vecchi albums... ma va bene così.
FIVIC (13/06/2003 19:58)
0
Chiedo scusa ad Immanitas e agli altri utenti per la mia "gaffe" su Walk this way. La prossima volta starò più attento: Promesso.
Doombringer (14/06/2003 13:49)
0
questo e' hard rock!
Abbadon (16/06/2003 13:41)
0
non mi dispiace....
però i veri aerosmith erano quelli di almeno 10 anni prima, e tornando indietro...

cmq prova ancora più che buona per Steven e compagni
**SeNteNceD** (20/09/2003 23:03)
0
ke track list...
Dark (16/01/2004 11:48)
0
Il voto esprime a pieno quello che penso, cavolo dopo 30 anni di carriera la carica che riescono ad esprimere è sempre altissima...un live davvero sconvolgente della miglior hard rock band di sempre, inossidabili AEROSMITH
Key667 (10/04/2004 21:55)
0
cn una track list cosi' 90 e' il voto minimo..
Wasted625 (08/07/2004 16:04)
0
Non mi ha mai detto molto, preferisco di gran lunga il marcissimo "Live! Bootleg", sicuramente molto più vero di questo presunto disco dal vivo
Wasted625 (08/07/2004 16:04)
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Non mi ha mai detto molto, preferisco di gran lunga il marcissimo "Live! Bootleg", sicuramente molto più vero di questo presunto disco dal vivo
SaloOrion (09/01/2005 10:32)
0
Produzione molto buona e set-list da urlo!!
darkman1985 (07/09/2005 00:43)
0
Premetto che non sono un fan degli Smith ma non ho capito questa affermazione "e l’avere una figlia reginetta di Hollywood"; A) che c'è di male se la figlia recita B)anche se ci fosse qualcosa di male(cosa inconcepibile a mio avviso) che colpa ne avrebbero gli Smith?
Iommi (13/02/2006 23:37)
0
Una specie di greatest hits live per gli aerosmith che alternano le loro più recenti hit con alcuni grandi classici del passato.
La produzione è ottima e il risultato è godibile anche se preferisco live! Bootleg che fa sentire come erano i veri aerosmith quandi erano al top, grintosi e un pò grezzi.
Ma il titolo non è "a little south of sanity" (invece che insanity)
skeletor (05/05/2006 12:24)
0
un live un po' artificiale ma ottimo che si lascia ascoltare volentieri. scaletta ingenerosa con i primi album della band.
17 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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