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recensito domenica 19 agosto 2007 alle 00:00 da Claudio Casero
...And the battle becomes war
 

...And the battle becomes war


Mechanical God Creation
2007, Autoprodotto
Death
Voto della redazione

I milanesi Mechanical God Creation, band composta da Lucy (voce), Simo (chitarra e voce), Jamba (batteria), Evilgaranz (chitarra) e Andrea (basso) ci propongono il loro primo demo intitolato “…And the battle becomes war”. Il combo, che ha anche suonato sul palco di “my space” durante l’ultimo Gods of Metal riscuotendo un notevole successo di pubblico, ci propone un death metal senza fronzoli ed estremamente diretto.

“Battlefield carnage” arriva diretta alle nostre orecchie come un pugno di un pugile professionista e ci devasta i padiglioni auricolari; parti maggiormente potenti e iper-veloci si alternano in maniera precisa e chiara con momenti maggiormente cadenzati. Il “duello” tra la voce “femminile” di Lucy e il growl di Simo è molto ben strutturato e colpisce fin da un primo sommario ascolto. Le virgolette quando si parla di voce femminile sono dovute semplicemente perché la vocalist riesce a spaziare dal growl profondo e gutturale allo screma senza mai sembrare esasperata.
Decisamente meno originale, ma non per questo meno bella, è invece “Trepass and kill”, brano di sicuro impatto sonoro che in alcuni momenti sfocia nel black metal più ruvido e violento. Particolarmente interessanti sono le parti più lente e martellanti che ricordano in parte le sonorità dei primi Six Feet Under.
Il demo si conclude con “I shall remain unforgiven”, canzone che parte in sordina per poi riprendersi decisamente dopo alcuni secondi grazie ad un riff che riesce a trapanare il cervello, ad una sezione ritmica potente ma pulita e ad una voce che convince in ogni sua parte.

Questo “…And the battle becomes war” è quindi un’ottima prova da parte dei Mechanical God Creation che, pur non inventando nulla, riescono ad affascinare e a tenere l’ascoltatore attaccato allo stereo fino alla fine. Nel demo, registrato in maniera pressoché perfetta, non si notano sbavature evidenti. Nonostante la giovane età dei componenti della band, il combo milanese possiede già un sound maturo e abbastanza personale, due pregi che sicuramente sono indispensabili e che non appartengono a tutti. Aspettiamo quindi al più presto un loro full-length.

TRACKLIST:
1. …And the battle becomes war
2. Battlefield carnage
3. Trepass and kill
4. I shall remain unforgiven

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2 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Claudio Casero (20/01/2008 13:00)
0
Caro utente, non credo proprio che il tuo account sia stato cancellato solamente per un commento. Scrivo per TM da anni e so per certo che non basta una cosa del genere per essere bannato. Se un commento sotto ad una recensione, qualsiasi essa sia, non è costruttivo ma si limita solo ad insultare la band, viene cancellato. Non vengono eliminati i commenti negativi ma solo quelli che possono offendere. A prescindere dal fatto che su TM i raccomandati sono sempre stati visti di cattivo occhio, essendo il sito di dominio pubblico. Le recensioni cercano di essere sempre il più oggettivo possibile...Non verranno quindi accettate illazioni o frasi sessiste...A buon intenditor
Asbesto (23/06/2008 18:00)
0
Dato che la redazione chiede obiettività e parsimonia nel commentare: esprimo tale giudizio.
Ascoltando attentamente questo demo l'impressione è che la costruzione delle canzoni, non molto originali come scritto nella recensione stessa, sia raffazzonata con riff molto semplici e, a mio modesto parere di musicista poco godibili data la tutt'altro che approfondita capacità in materia di arrangiamento. Questo è sicuramente imputabile alla mancanza di esperienza dei componenti della band. (ovviamente senza nulla togliere all'impegno impiegato da questi ragazzi)
Vorrei oltretutto far notare come questo demo non sia prodotto in maniera poi così "perfetta" poichè mancano intere bande di frequenza all'appello (un esempio è la mancanza di profondità della batteria), è completamente sbilanciato sui toni medi per niente affini al genere che si prefiggono di fare; in più non ho apprezzato sinceramente l'esecuzione "pulita" dei chitarristi (anche ad un ascoltatore distratto balzano all'orecchio subito gli evidenti fuoritempo sugli armonici artificiali e sulle pennate nei riff dalla velocità sostenuta) e la potenza complessiva tutt'altro che paralizzante.
Questo demo, il quale è sicuramente un decente biglietto da visita, non raggiunge la sufficienza per via anche dell'esecuzione/arrangiamento della batteria il quale è impreciso sui colpi e poco carco di potenza.
Aspetto un full che mi faccia cambiare idea su questa giovane band che, secondo me ha ancora molto bisogno di crescere.
Consiglio tanto allenamento a metronomo e un'altro studio di registrazione.

Asbesto

2 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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