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recensito venerdì 18 agosto 2006 alle 00:00 da Stefano Risso
Anteroom
 

Anteroom


IV Luna
2006, Autoprodotto
Prog
Voto della redazione

I romani IV Luna sono una formazione attiva ormai dalla metà degli anni novanta, con alle spalle due full-length (Libera Mente e D'Incanto) e due ep, che presenta nel 2006 Anteroom, ep che precede l'uscita del prossimo disco, intitolato Red Room.

Descrivere a parole la musica dei IV Luna non è affatto semplice, dal momento che ci troviamo di fronte a una proposta interessante e abbastanza complessa, in cui vengono miscelate diverse influenze musicali, andando dal prog italiano anni '70 alle espressione più recenti proprie di questo sound, inserendo anche una buona componente gothic, heavy classico, oltre a spunti metallici più moderni. Il tutto però reso in modo molto equilibrato, privo di forzature, senza sbilanciare le quattro canzoni presenti, grazie alla cura con cui sono arrangiati i brani di Anteroom e a un songwriting pulito, che presenta via via tutte le sfaccettature dei IV Luna senza però prevalere sull'andamento crepuscolare dei brani, ricchi di melodie eleganti e malinconiche.

Altro fattore da lodare è la buona personalità del combo romano, che riesce ad infondere alla propria musica qualcosa di personale, trasformando i richiami ai generi da cui i nostri hanno tratto ispirazione in qualcosa di funzionale per lo svolgimento delle canzoni. Ogni brano racchiude un diverso aspetto della musica dei IV Luna, partendo dall'opener Mild September, in cui le pulsioni prog e gothic si fanno strada in modo discreto ma efficace, o dalla seguente Realize, a mio avviso il brano migliore, in cui i Tool di Aenima sembrano aver insegnato qualcosa ai nostri (specialmente per il riff portante della strofa e il mood generale, riconducibile a grandi linee a Eulogy...senza prendere alla lettera il paragone però). Segue poi La tua Voce, unica canzone cantata in italiano, delicata e struggente, concludendo con Red Room, la più vigorosa del lotto, forse il brano meno personale, in cui le influenze sono più facilmente definibili.

Un dischetto dal layout professionale e ben prodotto, che rivela una band con buone capacità che sta cercando la migliore via per esprimersi e farsi apprezzare per il proprio valore. Sperando che i buoni propositi custoditi in Anteroom vengano confermati col prossimo disco Red Room (a tal proposito la cover dell'ep è quanto mai indovinata).

Stefano Risso

Tracklist:

  1. Mild September (mp3)
  2. Realize
  3. La tua Voce
  4. Red Room
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