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recensito domenica 31 maggio 2009 alle 00:00 da Fabio Vellata
Aphasia
Voto della redazione


Ispirato al celebre “Phenomena“, leggendario all star project nato da un’idea di Tom Galley e del compianto fratello Mel intorno alla metà degli anni ottanta, “Aphasia” è il primo solo album di Alex Falcone, tastierista triestino di lunga militanza, con trascorsi di prestigio in Holy Grail, W.I.N.D. ed Heaven’s Touch.

Costituita da una robusta raccolta di materiale composto in anni di carriera, la prima opera del musicista giuliano evidenzia in maniera compiuta una serie d’evidenti pregi, non liberi tuttavia, da qualche difettuccio formale.
Eccellente con i tasti d’avorio, più che dignitoso al microfono ed altrettanto abile in sede di songwriting, Falcone mostra un amore sconfinato per quello che è il rock passionale emerso in epoche remote per mano di Deep Purple, Rainbow ed Uriah Heep, inevitabili paragoni, che fanno il paio con altri riferimenti illustri quali UFO, House Of Lords e Dokken, muse presenti e ben identificabili lungo l’intero percorso musicale disegnato dal cd.
Stile dunque ben marcato, che fa d’architetture di classe e melodie ricercate un credo assoluto, perseguito con estrema tenacia.
Nel portare a termine il frutto di un lungo lavoro, non sono inoltre mancate le collaborazioni di alcuni notevoli e carismatici esponenti dell’universo hard rock, chiamati a nobilitare con la propria maestria superiore, alcuni dei pezzi esibiti. James Christian, Doogie White e Kee Marcello, sono nomi che davvero non richiedono alcuna presentazione e sciorinano credenziali di massimo livello, garantendo un picco qualitativo consistente e grande credibilità a tutto il progetto.

Impasto sonoro di prim’ordine ed ottima professionalità, vengono ben incorniciate da una confezione curata nei minimi dettagli, fornita di ogni elemento per poter competere con prodotti di altissimo lignaggio. Quella che purtroppo pare difettare in alcuni punti, è invece la pulizia vera e propria dei suoni, costruiti in maniera egregia ma non sempre adeguati ed adatti al fine di rendere piena giustizia a brani comunque di un certo spessore.
Un peccato in tal senso, non poter godere appieno della splendida prova di James Christian sulle interessantissime e molto ben concepite “Guns In The Holster”, “Why” e “Ridin' On”, canzoni da cui sbocciano suggestioni di grande fascino, che avrebbero potuto assurgere al ruolo di piccoli gioielli se in possesso di toni più potenti e definiti. Medesimo ragionamento per “Racin' With The Spirits” e “Angel Blue”, episodi di matrice Rainbow – Heep, marchiati dalle corde vocali del sempre bravissimo Doogie White. Composizione brillante, buone idee stilistiche, esecuzione encomiabile. Con quel qualcosa in più a livello sonoro, il risultato sarebbe stato ancora migliore e più apprezzabile.
C’è ad ogni modo molta sostanza ed i pezzi piacevoli e ben studiati non sono rari, come esemplificato dall’elaborata “Screamin’ for You”, canzone in piena reminescenza Whitesnake, o dalla elegante ed ottantiana “Sail Away”, traccia dal buon ritornello che mostra la discreta dimestichezza di Falcone con il microfono e si avvale del supporto della sei corde dell’ex Europe, Kee Marcello.

Ascoltato più volte e lasciato libero di esprimersi, “Aphasia” rivela, in effetti, grossa competenza ed una notevole validità artistica, estrinsecata da eccellenti prove strumentali e canore di professionisti inattaccabili sotto qualsivoglia punto di vista.
Peccato davvero, per la mancanza di una produzione più ad “effetto”, elemento che avrebbe potuto mettere sul piatto una release di respiro internazionale, degna di stare alla pari con grandissimi side project infarciti di ospiti eccellenti come Brazen Abbot ed Heaven and Earth.

Complimenti ed ancora complimenti dunque ad Alex Falcone, un musicista che ha dato prova più volte di credere profondamente nella propria arte, al quale non si può chiedere null'altro che di perseverare e proseguire pervicacemente nel comporre nuova musica altrettanto valida.
Nel frattempo, qualora siate amanti dei gruppi più volte chiamati in causa, date fiduciosi un ascolto. Qualcosa di piacevole ed apprezzabile non tarderà a manifestarsi.





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Tracklist:

01. Sunrise (Intro)
02. Heat
03. Guns In The Holsters
04. Sail Away
05. Racin’ With The Spirits
06. Ridin’ On
07. Why
08. Emerald
09. Angle Blue
10. Screamin’ For You
11. Alexander Graham Bell (cover dei The Sweet)
12. Aphasia

Line Up:

James Christian - Voce
Doogie White - Voce
Luca Gasparini - Voce
Alex Falcone – Voce / Tastiere
Alessandro Lotta - Basso
Stefano Simoni - Basso
Mike Tropper - Basso
Kee Marcello - Chitarra
Marco Liziero - Chitarra
Stefano Caucich - Chitarra
Dave White - Chitarra
Davide Castagna - Chitarra
Walter Pod - Batteria

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2 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
bawa (31/05/2009 18:07)
0
Ottima e competente recensione, condivido molte delle cose scritte. Resta il fatto che il prodotto è oggettivamente di valore e di scrittura notevole.
Invito (almeno) gli appassionati di AOR / Rock Melodico ad avvicinarsi ad Aphasia senza indugi.


nevio (01/06/2009 15:10)
0
album di elevata qualità sia sul piano del songwriting che della realizzazione e quindi assolutamente competitivo sul piano internazionale.
unico ramarrico : Heat -bellissima- non cantata da Frederiksen o Williams !!
2 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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