
Sonorità alla Journey, Survivor e Toto, con una spruzzata di Van Halen, caratterizzano il sound proposto dal gruppo originario di Hollywood. Le canzoni sono ottimamente costruite e ben suonate, senza solismi fine a se stessi, in quanto chitarra e tastiere viaggiano di pari passo senza soverchiarsi e snaturare la canzone. Degna di nota è la voce di John David Martin che suona come un incrocio tra Steve Augeri ed il grandissimo, e mai troppo lodato, Steve Perry, convincendo in ogni situazione. Per quanto riguarda i suoni, non mi pare che siano stati particolarmente curati in fase di riedizione, ma in ogni modo danno al lavoro in tocco maggiormente ottantiano. Aprono le danze due hard-rock songs come Take Me All The Way e It’S Over, forse non tra le migliori del lotto, ma che, in ogni caso, mettono ben in chiaro cosa dobbiamo aspettarci da questo disco. La terza traccia, (Your Love Will) Carry Me Home, dopo un minuto da sogno s’irrobustisce diventando una semi-ballad con una prova del cantante davvero notevole. La seguente You’re Still On Your Own è un pezzo AOR sostenuto e piacevole alle orecchie; mentre la dura e trascinante Hold On, con il suo incedere semplice e diretto, funzionerebbe a meraviglia come opening track. Brano irresistibile. La sesta traccia Fantasy è una hard-rock song abbastanza scolastica e non particolarmente incisiva. Tocca a Girl Of My Dreams continuare a deliziarmi in questo sogno ottantiano di una notte di fine estate, alla luce di un brano convincente che rievoca sempre il fantasma dei Journey, fondamentale per ogni produzione del genere. Since Loving You è un robusto AOR fatto di luoghi comuni del genere, ma tremendamente efficace nel suo sviluppo; ottimi arrangiamenti caratterizzano One Night una ballad bella sostenuta, sopratutto nel ritornello. L’hard’n’roll di Let It Show conclude la scaletta originaria del cd, mentre la bonus-track System Of Justice è un brano nella media che chiude un lavoro troppo presto dimenticato. Concludo dicendo che se il disco fosse stato datato 1985, gli Artica sarebbero divenuti gruppo di punta del panorama AOR.
Un gran bel disco, da avere e assolutamente da riscoprire.
Commenti dei lettori (4)
non credo che sia questione di fortuna ma solo di marketing...
per me è un album che poteva far la storia, come Tarkus gli ELP, Re Arthur dei KINKS, The Wall dei Pink Floy ecc ecc
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