
E se devo essere sincero apprezzo parecchio questo tipo di scelta, dato che sembra fin troppo facile oggigiorno accodarsi al trend, magari per avere un passaggio su MTV o VIVA col proprio clip: mi vengono in mente i Construcdead, che dopo un debut fenomenale si sono messi sui binari di cui sopra... tutto a scapito dello spessore e della qualità della musica. Gli Hatesphere mi colpiscono invece sin da subito con un titolo, Ballet of the Brute, che trovo assolutamente azzeccato: un contrasto di immagini forte, ironico, ed assolutamente descrittivo di quanto contenuto nel disco. Si tratta infatti di un album monolitico, ma per quanto possibile anche fantasioso e personale: le vette si toccano in più punti, con pezzi thrash di stampo slayeriano come Deathtrip e la sua intro The Beginning and the End, ad esempio; dove la band spinge sull'acceleratore a più non posso macinando riffs con le chitarre senza troppo preoccuparsi di creare un feeling catchy nel tutto. Quando lo fa riesce però ad avere i risultati migliori: è il caso di Vermin, dove Jacob Bredahl decide di poter usare bene l'alternanza di timbri vocali sporco/pulito (per un esempio vi rimando a Release the Pain, opener del MCD dal titolo lunghissimo uscito prima di quest'ultimo album) e dove la band si concede qualche sprazzo di melodia nell'assalto generale; o di What I See I Despise, forse l'apice del disco, con un main riff di quelli che restano nel cervello al primo ascolto ed un ritmo da headbanging puro.
Una riflessione tocca farla sicuramente anche sui risultati raggiunti dai danesi: un tour che li vedrà protagonisti in Europa di spalla agli Exodus dovrebbe infatti convincerci finalmente che non stiamo più parlando di una band nata sulla scia di qualcun altro, e nelle fattispecie del movimento di Goteborg, ma di una realtà solida ed affermata che al terzo disco ci pone un aut aut: considerarli leaders o ignorarli (ma perdendoci sicuramente molto). Obiettivamente, mi sento di propendere per la prima scelta.
Alberto 'Hellbound' Fittarelli
Tracklist:
1. The Beginning and the End
2. Deathtrip
3. Vermin
4. Downward to Nothing
5. Only the Strongest...
6. What I See I Despise
7. Last Cut, Last Head
8. Warhead
9. Blankeyed
10. 500 Dead People
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