Non sono un patito dei Best Of ma quello della mia band preferita in assoluto non poteva proprio mancare. I Raggi Gamma, dopo dieci anni tondi di attività, pensano giustamente che il tempo sia propizio per sfornare “Il miglior album dei
Gamma Ray di sempre”. Comincio dicendo che l’acquisto di
Blast From The Past è d’obbligo per tutte quelli che non conoscono ancora gli amburghesi e che vorrebbero farsi un’idea non spendendo uno sproposito (18-20 euro). In questo digi-pack ben confezionato troverete tutte le risposte ai vostri dubbi e fidatevi di me se vi dico che, se siete fans del Power Metal, dopo l’acquisto del suddetto prodotto correrete a comprare anche tutto il resto della loro discografia. Ma per le persone che possiedono gran parte dei cd della band teutonica questo Best Of è trascurabile o no? Appartenendo alla categoria mi sento chiamato in causa e devo dire che, a mio parere, quattro sono le cose che hanno fugato le mie indecisioni riguardo all’acquisto della raccolta.
In primis la scelta di dare spazio ad un numero uguale di song da ogni album facendo in modo che non ci fosse un monopolio di Land Of The Free e Somewhere Out In Space. I Rays, consci di non avere praticamente brani che possano essere definiti "seconde scelte", mettono in maggior risalto alcune tracks magnifiche e sconosciute ai fans più giovani.
Il secondo elemento da sottolineare è che dietro al microfono, nelle Hit dei primi tre lavori, c’è sempre il folletto
Kai a sostituire Ralph e questa così facendo diventa, Live a parte, l’unica occasione di poter sentire Hansen cantare i cavalli di battaglia del periodo ’90 – ’93.
La terza scelta azzeccata è stata quella di riarrangiare i pezzi lavorando duro per oltre tre mesi a differenza di molti Best Of che si limitano ad essere un copia e incolla. Le song suonano in modo diverso rispetto alle versioni studio senza, tuttavia, snaturare il sound originario.
Il quarto ed ultimo “centro” è rappresentato dalla tracklist. I Rays sono unici nell’avere il coraggio di proporre oltre alle canzoni di maggiore impatto anche tutte le suite più difficili e complesse di ogni studio album. Leggere tutto d’un fiato la tracklist da una strana sensazione di appagamento (cosa si può volere di più?), gioia (è un sogno?) e smarrimento (non è forse troppo per le mie orecchie?).
Una domanda non molto originale che molti mi potrebbero chiedere è: “Quale parte è migliore secondo te?” La mia banale risposta, all’ipotetica delucidazione, sarebbe senza dubbio: Non lo so! Il cd si apre con l’intro fantastica
Welcome che spara un proiettile che risponde al nome di
Lust For Life caratterizzato da solos più che memorabili.
Heaven Can Wait fa respirare un’atmosfera "alla Helloween" con melodie che definire curate è più che limitativo. Segue l’eterna, psichedelica ed elitaria
Heading For Tomorrow. Da
Sigh No More spuntano l’altalenante ed originalissima
Chances con i suoi cambi di ritmo continui, la catchie
One With The World e la poco conosciuta
Dream Healer. Un pezzo complesso e vario. Non certo assimilabile al primo ascolto ma che alla lunga si trasforma in un cigno. Da
Insanity & Genius trovano spazio l’ottantiana
Tribute To The Past e la easy listening
Last Before The Storm. Ma entrambe queste ottime song non sono nulla se paragonate alla potenza devastante, alla dolcezza commovente di
Heal Me che quotidianamente si contende nella mia mente, assieme a Man On Mission, la palma per il miglior break che le mie orecchie abbiano mai udito.
Il secondo cd è sicuramente quello che contiene le Hit più conosciute. Si inizia con
Rebellion In Dreamland, si prosegue con
Man On A Mission e il primo tris termina con
Land Of The Free. Un K.O. tecnico che non riesco a descrivere e che non voglio nemmeno tentare di fare vista la presenza dell’ottima rece di Land Of The Free sul sito! Dopo la bouns track e la Queen orineted
Silence, (miglior lento della band a mio avviso), arriva la potenza devastante di Dan Zimmermann ed Henjo Richter in
Beyond The Black Hole (la loro prima song con i Raggi Gamma). La Heavy listening
Somewhwere Out In Space ed il singolo curatissimo
Valley Of The Kings lanciano l’ulitma triade. Da Powerplant i Rays scelgono ancora una volta un’opener, (la sesta su sei dischi), con la cattiva A
nywhere In The Galaxy che viene ben accompagnata dalla leggera e piacevolissima
Send Me A Sign e dalla straripante (specie nella sezione ritmica)
Armageddon.
I
Gamma Ray sono per me l’icona assoluta del power metal europeo degli anni ‘90. Lo sapevo anche prima di ascoltare
Blast From The Past ma acquistandolo forse ci si accorge di una cosa che fa riflettere. In soli
sei album Kai & Co., per offrire il loro meglio, hanno dovuto “tagliare” tra le altre Rich And Famous, Spirit, 18 Years, No return, Salvations Calling, The Abyss Of The Void, Guardians Of Mankind, Shine On, Razorblade Sigh, Gardens Of The Sinner…
CD 1
1. Welcome
2. Lust For Life
3. Heaven Can Wait
4. Heading For Tomorrow
5. Changes
6. One With The World
7. Dream Healer
8. Tribute To The Past
9. Last Before The Storm
10. Heal Me
CD 2
1. Rebellion In Dreamland
2. Man On A Mission
3. Land Of The Free
4. The Silence
5. Beyond The Black Hole
6. Somewhere Out In Space
7. Valley Of The Kings
8. Anywhere In The Galaxy
9. Send Me A Sign
10. Armageddon.
Commenti dei lettori (27)
perchè non darlo il 100? è un best e quindi giusto darglielo :)
Partiamo dalla confezione: (qui si) il miglior artwork di sempre del Raggio Gamma. Derek Riggs si supera e supera ogni mia aspettativa, lasciandomi a bocca aperta con le sue illustrazioni di "fanta archeologia". In più è ricco di foto, testi e commentini vari.
E le canzoni? Le canzoni sono stupende, ma quello che rende davvero unico questo best è che le canzoni del primo cd sono tutte risuonate, ri- cantate e ri-arrangiate (divinamente), mentre nel secondo sono tutte remixate (no, non sono diventate tunzettare, cambia "solo" il mixaggio dei brani e si sente!). Avevo già tutto dei Rays, ma non mi sono neanche posto il problema se comprarlo o no. L'ho comprato e basta. Vale la pena di sentire Kai che canta certi classici.
Un difettino però c'è: avrei preferito 4 canzoni per disco, così magari trovava spazio la "mia" Hold your Ground!!! ^^
Oltretutto la scelta è capitata durante una delle formazioni più scarse che si sono avvicendate sotto il marchio del raggio gamma offrendo una rilettura asettica di brani che in origine avevano tutt'altra anima.
Da questo punto di vista è molto più onesto l'ultimo notevole live.
Per il resto il gruppo non si discute e non si discute nemmeno quello che Hansen ha fatto di sublime fino a qualche tempo fa. Ultimamente mi ha un po' deluso, ma ovviamente è libero di far quel che vuole, io sono un semplice uditore.
Il Best più bello che abbia mai ascoltato, le canzoni vecchie ri-registrate sono qualcosa di disumano, hanno un'esperienza come pochi altri nel metal.
E Kai mi da più emozioni di Ralf, senza nulla togliere a quest'ultimo!
un inchino a sua maestà
1) i pezzi riarrangiati suonano "power" rispetto agli originali e non è una bella cosa (zimmermann rovina con la sua onnipresente doppia cassa di una song!!!)
2) la voce di kai non regge il paragone con quella di ralph
3) i pezzi del secondo cd SONO GLI STESSI delle versioni originali e l'unico strumento risuonato è la batteria!!! (c'è solo qualke accorgimento tipo alcune linee di chitarra messe in secondo piano) e cmq sono peggiorati
x me una delusione...considerando ke ho tutti i cd originali.
come si fa a non amare questa nuova versione di heading for tomorrow? l'impatto è più deciso.. e canzoni come lust for life, heal me e dream healer acquistano molto più tiro rispetto alle originali.. fantastico
USIAMOLO.
Helloween parte 89esima
tutte le canzoni suonano peggio delle originali, non me ne voglia il buon kai ma quelle canzoni devono essere cantate da ralph..
oltre alle differenze vocali ogni proposta risulta essere meno potente dell'originale.. (tranne magari heading for tomorrow, impreziosita da una bellissima aggiunta nel break).
Anche le canzoni proposte da land perdono un bel pò.. che è successo all'assolo di rebellion in the dreamland??
mah avrei preferito un best "normale".
Dovessi dare un voto alle canzoni così come sono (intese nella loro versione originale) questo cd si piglierebbe 100 . Così com'è ora rimane un prodotto che consiglierei solo ai fan sfegatati dei gamma.. che non sono pochi ^^
Accesso utenti