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recensito martedì 29 maggio 2007 alle 00:00 da Gaetano Loffredo
Book Of The Dead
 

Book Of The Dead


Bloodbound
2007, Metal Heaven
Power
Voto della redazione

I Bloodbound hanno trascorso un anno travagliato dopo la felice parentesi di Nosferatu (2006); turbolento, di transizione se vogliamo, dodici mesi di instabilità che non hanno impedito alla band scandinava di lavorare e pubblicare, oggi, il suo successore, seppur con una line-up profondamente mutata. In meglio?
Andiamo con ordine: Pelle Åkerlind (Morgana Lefay) ha sostituito alla batteria Oskar Belin che non se l’è sentita di intraprendere un lungo tour e cambiare radicalmente il suo stile di vita. Henrik Olsson (chitarra ritmica), fratello minore della seconda ascia, Tomas Olsson, si è unito definitivamente al gruppo nella seconda decade del 2006 ma la sopraggiunta tranquillità viene minata dai mugugni del cantante Urban Breed che decide di mollare i compagni per concentrarsi su un progetto solista. Dopo cinque mesi di spossanti ricerche, Michael Bormann (Jaded Heart, Bonfire, J.R. Blackmore, Rain) fa il suo ingresso nei Bloodbound e, finalmente al completo, la formazione svedese si rinchiude nello studio di registrazione coprendo i mesi di gennaio e febbraio 2007; oggi siamo in grado di introdurre e commentare l’album che raccoglie il testimone di Nosferatu: Book Of The Dead.

Siamo alle solite: originalità pari a zero, strutture trite e ritrite nei secoli dei secoli, ritmiche copia & incolla, personalità nello stile non pervenuta. Bocciatura in vista? Nemmeno per sogno: comprate il disco, mettetevi comodi e godetevi gli undici capitoli che lo compongono.

Il filo conduttore è la grinta e la passione per un genere che sembra aver detto tutto o quasi; credenziali che permettono ad ogni musicista dei Blodbound di esprimere al massimo le potenzialità artistiche acquisite.
Ne viene fuori un disco efficace, a tratti dirompente, un lavoro che colpisce per la sua trasversalità tra power ed heavy metal, integrando i due generi con misura e gusto.

I ragazzacci nordici centrano il bersaglio accarezzando quasi subdolamente le vostre orecchie per poi tempestarle di fiammanti assoli di chitarra elettrica e ritmiche serrate, il tutto rifinito da cori voluminosi, studiati e registrati affinché possano stamparsi nel cervello ascolto dopo ascolto. Provate a sentire a The Tempter o a Bless The Unholy prima di fare domande: esemplificano scrupolosamente il concetto appena espresso.
Mi domando come farete a restare impassibili sulla cavalcata metallica che porta il nome di Lord Of Battle o sulla stessa opener, Sign Of The Devil, a dimostrazione di come si possano ottenere risultati encomiabili senza doversi scervellare per tirare fuori qualcosa di originale. Grandissimo pregio.
Non mancano i riferimenti agli Iron Maiden più epici; Flames Of Purgatory e Seven Angels beneficiano, infatti, di una spiccata influenza dalla NWOBM che conta, ascendenza che va a raddoppiare quella, pronosticabile, che rievoca gli Helloween di Keeper of The Seven Keys.

Non ci sono episodi a concedere sprazzi di leggerezza, perfino la power ballad Into Eternity riesce a convincere commuovendo; merito (non solo) di un cantante straordinario. Michael Bormann  interpreta e incarna lo spirito di un gruppo battagliero, una via di mezzo tra l’intramontabile Michael Kiske e l’eccelso Jorn Lande. Micidiale.

Book Of The Dead è un album coinvolgente, la cui semplicità è supportata nella dinamica e nel vigore. Non ci sono controindicazioni per un disco che migliora l’ottimo predecessore e che dispensa energia a flusso continuo. New ultra-power sensation.


Gaetano Loffredo
 

Tracklist:

1.Sign Of The Devil (mp3)
2.The Tempter (mp3)
3.Book Of The Dead (mp3)
4.Bless The Unholy
5.Lord Of Battle
6.Flames Of Purgatory
7.Into Eternity
8.Black Heart
9.Black Shadows
10.Turn To Stone
11.Seven Angels

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15 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
celestialdream (29/05/2007 10:06)
0
nn dire cosi gaetano che l'album deve ancora arrivarmi e m fai star male.. :D nn vedo l'ora d ascoltarlo.. nosferatu e' stato stupendo.. grande band!!!!!
metalelf0 (29/05/2007 12:39)
0
Mein gott, l'artwork è orribile!
weareblind (29/05/2007 12:58)
0
A me la copertina piace, e la recensione pure. Lo cercherò nei negozi! Potenza della pubblicità.
nightforce (29/05/2007 16:56)
0
cavoli i sample sono ottimi! mi ricordano gli helloween...e anche i maiden in alcuni tratti
bulldog (30/05/2007 11:40)
0
disco inutile........
TheAnswer-MetalWarrior (30/05/2007 18:49)
0
oddio non si capisce un cavolo della batteria, è registrata pessimamente!
Hansy81 (31/05/2007 12:46)
0
le idee sono buone, pur non essendo nulla di originale...Purtroppo il lavoro in fase di produzione musicale non è il massimo, soprattutto per quanto riguarda la batteria, che in alcuni frangenti risulta davvero di difficile interpretazione.
Giudizio comunque positivo, buona la recensione!!!
narita (31/05/2007 14:25)
0
copia qui, copia lì...... mah dischetto sufficiente, e di dischi sufficienti non sappiamo che farcene
satrox (01/06/2007 18:22)
0
NOSFERATU NON SI BATTE,QST ALBUM MI SEMBRA UN PASSO INDIETRO!CMQ VOGLIO DARGLI ULTRA OCCASIONE.
METAL73 (03/06/2007 17:35)
0
Finalmente un album che ti da' tanta carica ed energia. Le canzoni in linea di massima sono sullo stesso livello, si fanno ascoltare ed i testi ti rimangono facilmente impressi. 80, ma solo perchè ancora non ho avuto modo di ascoltare il precedente Nosferatu e non voglio sbilanciarmi troppo. Continuate così ragazzi....
weareblind (06/06/2007 17:15)
0
In effetti la recensione è ottima. Non posso che sottoscriverla, ora che l'ho ascoltato. 6/6/2007
celestialdream (26/06/2007 10:10)
0
sono pronto a dare il voto.. dopo parecchi ascolti e dopo che m è rimasta poca voce visto ke ho cantato troppo questo album :) il debutto era stato favoloso, qui forse siamo un filino sotto ma l'album resta ottimo.. cosi si suona questo genere! era dai tempi dei primi hammerfall (legacy of kings) che nn si sentiva una band di questo tipo con questa qualità d songwriting! go bloodbound!!!!
Nunkij (04/07/2007 22:58)
0
Un disco power come questo l'ho sentito davvero poche volte. Mi ha incuriosito proprio leggendo questi commenti e l'ho consumato. Aspetto di sentire Nosferatu ma questo è bellissimo! Davvero complimenti ai bloodboun!
elpata86 (05/04/2008 20:58)
0
Per me è un album sensazionale, uno dei migliori del 2007. La voce di Michael Bormann è fantastica, non l'avevo mai sentito prima d'ora, e mi ha impressionato positivamente. Per me non c'è una canzone brutta. Molto bello.
Kurz (05/09/2011 17:43)
0
"Book of the Dead" dei Bloodbound è il degno seguito di "Nosferatu", album che mi aveva convinto e fatto divertire. Stile quadrato, semplice e diretto. Con gusto per le melodie e le galoppate di chitarra in stile Iron Maiden dei tempi belli. Dopo il cambio di vocalist ci ho messo un po' a capire se il cantante era un uomo o una donna... Comunque i pezzi sono tutti "happy" e carini... Su tutti la trascinante "Black Shadows" è un buon esempio di un pezzo banale quanto si vuole ma che funziona sempre! Quello che conta è il tiro... E quindi le scontate e ripetitive "Flames of Purgatory" e "Into Eternity" si ascoltano sempre volentieri e sempre al giusto volume. Disco DI metalheads e PER i metalheads. Nulla di nuovo sotto il sole, anzi... meglio così!
Un unico appunto: le cover arts dei Bloodbound sono orribili!
05/09/11
15 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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