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recensito mercoledì 13 febbraio 2008 alle 00:00 da Emanuele Calderone
Colors
Voto della redazione

Formatisi quasi otto anni fa a Charlotte negli Stati Uniti, i Between The Buried And Me hanno mostrato sin da subito di riuscire a distinguersi all'interno di un panorama, quello del metal, sempre più spesso desolante e saturo. Fautori di un progressive metal dalle tinte -core, questi cinque musicisti tornano a distanza di un solo anno dal precedente "The Anatomy Of", con questo nuovo "Colors", album nel quale risultano amplificate tutte le caratteristiche che hanno portato al combo una discreta notorietà nell'ambiente, ossia grandi capacità tecniche, voglia di sperimentazione e la tipica voglia di far convivere all'interno delle loro composizioni diversi stili musicali che vanno dal jazz a stacchi in tipico stile death americano.


Questo nuovo platter si dimostra estremamente dinamico nelle composizioni ed altrettanto variegato, con continue alternanze di atmosfere rilassanti e pacate, nelle quali ad avere maggior risalto è la calda voce di Thomas Giles Rogers Jr, compositore per altro di tutte le linee tastieristiche, come si può notare nel delicatissimo intro "The Backtrack", una base di piano sulla quale si posa l'ugola corposa ma delicata del singer, o ancora il finale di "Informal Gluttony", pezzo decisamente in bilico tra death e progressive che alterna scream/growls a clean vocals davvero da urlo.

In totale opposizione si trovano poi invece tracks molto più pesanti nella quale viene fuori la vena estrema della band e mi sto riferendo ad episodi quali la seconda "The Decade Of Status", un vero attacco frontale pieno di stacchi di batteria velocissimi e riffs di chitarra potenti ma dosati e mai eccessivi; ancora in questa categoria si può trovare "Prequel To Sequence", canzone "in-your-face" che fa dell'esecuzione perfetta e delle scream vocals i suoi punti di forza.


Il meglio del disco arriva però quando i BTBAM mostrano all'ascoltatore la loro parte più progressive, quella che maggiormente si addice alle loro capacità: è qui che il song-writing diventa particolarmente raffinato e ricercato, con una particolare attenzione a riportare alla mente i grandi musicisti del passato come accade nelle tre suites "Sun Of Nothing", "Ants Of The Sky" nella quale si ritrovano spunti che portano alla mente i celeberrimi Dream Theater e l'ultima "White Walls", tutte e tre capaci di far rivivere, nei momenti strumentali gli immortali anni '70.
In questo quadro generale un posto al sole lo merita sicuramente il toccante strumentale "Viridian", una traccia decisamente più vicina a stilemi jazz fusion, che ricordano da vicino i migliori pezzi di artisti quali Frank Gambale o Shawn Lane: in questo caso ad avere un ruolo di primaria importanza risulta essere il basso di Dan Briggs che si dimostra, oltre che ottimo esecutore, anche un musicista dotato di grande gusto e tatto.

In un quadro che sembra pressoché perfetto i nostri peccano però in freddezza, risultando in più di un frangente un poco distaccati e troppo concentrati a ricercare soluzioni musicali che li rendano il più originali possibili, mettendo da parte l'anima melodica che sarebbe stato opportuno sviluppare ancora di più.
Ottime le liriche, incentrati su temi quali emozioni personali, vita quotidiana e problemi relazionali, così come la registrazione assolutamente perfetta e bilanciata, in grado così di rendere giustizia ad ogni singolo strumento.

Per ora va benissimo così, davvero di più non si può chiedere ad una band così giovane, anzi lasciano davvero a bocca aperta alcune soluzioni, speriamo solo che continuino su questa strada, senza lasciarla, cercando solo di migliorare laddove ve ne sia bisogno.

Emanuele Calderone


Tracklist:

1. Foam Born: (a) The Backtrack 02:13 
2. (b) The Decade of Statues 05:20 
3. Informal Gluttony 06:47 
4. Sun of Nothing 10:59 
5. Ants of the Sky 13:10
6. Prequel to the Sequel 08:36 
7. Viridian 02:51 
8. White Walls 14:13

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21 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
drakkar (13/02/2008 11:05)
0
album stupendo
_Ibanez_ (13/02/2008 11:05)
0
l'ho scoperto da pochi mesi ed è entrato a far parte dei miei album preferiti
Vittorio76 (13/02/2008 11:57)
0
Il voto è su quello che ho sentito fino ad ora. Lo comprerò presto!
Vittorio76 (13/02/2008 11:57)
0
PS Non lo definierei death!
calus (13/02/2008 12:01)
0
eccellente...mi h apreso per un mese intero, ed ancor alo ascolto volentierissimo
faramir (13/02/2008 12:22)
0
molto bella la copertina
Zos_kia (13/02/2008 12:30)
0
c.a.p.o.l.a.v.o.r.o.


p.s. anche alaska non è male...
hansirocks (13/02/2008 15:16)
0
certo che nel death mettete proprio di tutto... il disco non mi piace, ma non è proprio il mio genere, perciò mi astengo dal giudicarlo...
Sidewinder88 (13/02/2008 16:59)
0
Da quand'è che TM ha aperto gli orizzonti a dischi del genere?

Meglio Alaska in ogni caso
rulez (13/02/2008 18:36)
0
Questa è ARTE ragazzi.Immenso ;-)
icedman (13/02/2008 19:41)
0
se è figo quanto i precedenti nn c'è da rimanere delusi.
grandissimi!!!
this dying soul (13/02/2008 21:18)
0
L'ho ascoltato un mesetto prima di farmene un'idea precisa e devo dire che le tre canzoni citate in recensione (Sun of nothing, Ants of the sky e White walls) già da sole valgono il disco. Pur non adorando il death presente negli altri pezzi, devo dire che i BBAM non mi stancano mai. IN conclusione, cd veramente bello, sopra la media di quel che ho sentito nell'ultimo anno, Dream theater compresi..... spero vivamente accentuino la vena progressive e diminuiscano le pareti canoniche in growl....allora mi sa che avremo un vero capolavoro!
norum (14/02/2008 00:36)
0
Che mattone... difficile riuscire ad ascoltarlo tutto.
dragomic (18/02/2008 16:31)
0
ce ne vorrebbero a chili di cd del genere!! musica che non si apprezza dopo 5 minuti ma che si impara ad apprezzare dopo 2 ascolti..
cd che non ti stufano dopo 1 mese! intelligenza, cattiveria e genialità dosate in modo davvero efficace. possono crescer ancora e colmare un vuoto lasciato troppi anni or sono da un certo gruppo..
DavideProgMetaller (10/03/2008 23:12)
0
Bisognava per forza tirare in ballo i Dream Theater in una recensione di questo splendido gruppo..sarebbe preferibile citare Cynic, Quo Vadis, Atheist, Opeth, Spiral Architect...
LorenzTheGreat (13/04/2008 19:26)
0
era tanto che nn sentivo un disco cosi bello
MarkPortnoy (03/07/2008 13:16)
0
Bellissimo...
Northern Darkness (18/09/2008 21:47)
0
IMMENSO.
FrankZappa83 (27/10/2008 21:03)
0
Dopo lunghi, meditati e ripetuti ascolti sono giunto alla conclusione che questo sia uno degli album migliori degli ultimi dieci anni. Non dico uno dei migliori nel genere "progressive", intenso nell'accezione più ampia possibile del termine: proprio uno dei migliori in generale. Capolavoro degli immensi BTBAM, queste canzoni credo si siano ritagliate un posto importante nel cuore di molti amanti della musica...
mircoas (07/03/2010 00:05)
0
noioso
21 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
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