
A vent'anni esatti dall' omonimo debut possiamo dire che gli House of Lords siano oggi completamente identificabili col loro leader e vocalist James Christian, che ha continuato a portare avanti il progetto nonostante le defezioni illustri di Gregg Giuffria e Chuck Wright, meritevoli del successo compositivo dell'album d'esordio, e nonostante i numerosi scioglimenti e reunion (a memoria ne conto almeno tre).
La line-up attuale, che vede affiancati a Christian BJ Zampa (batteria, già con Malmsteen, MVP e Wayne), Jim Bell (chitarra), e Chris McCarville (basso), deve dare un seguito al nuovo corso intrapreso da World Upside Down, che non ci aveva convinto in pieno. L'enigma è presto sciolto: abbiamo di fronte il miglior album dell'intera discografia degli House Of Lords!!!
Il sound non differisce molto da quello già ascoltato nel precedente lavoro da studio, amplificando però il carattere anthemico, pomp e commerciale delle composizioni di "World Upside Down", e inanellando una serie di perle in mezzo alle quali risulta assai difficile barcamenarsi per decretare la più splendente.
Probabilmente i due brani che si candidano con più forza al ruolo di singoli sono la titletrack, devastante, e
"Another Day From Heaven", struggente power ballad degna del miglior Bryan Adams, presente anche in una fantastica versione acustica come bonus track per il mercato europeo.
Ad ogni modo anche le altre song sono di grande livello, tutte studiate secondo la forma canzone tipica delle composizioni AOR più vincenti, con i loro bridge arrembanti e i ritornelli ariosi e ultramelodici. I risultati più accattivanti sono comunque sempre raggiunti dagli up-tempo, "I Need To Fly", il mastodontico trittico "The Dream", "One Foot In The Dark" e "Your Every Move", tutte condite da controcanti fantastici e tastieroni pomp dallo stesso James, e "Even Love Can't Save Us", dai chiari riferimenti White-Metal...
C'è da dire però che al fianco di un songwriting quasi perfetto troneggia la magnifica voce di Christian, veramente senza tempo!
A parte un paio di episodi più pesanti e oscuri, più vicini a "World Upside Down", come il groove di "I Don't Wanna Wait All Night", che sfocia in un chorus ai limiti del glam, o "In A Perfect World", troppo heavy per gli House Of Lords che piacciono a me, l'album è decisamente solare e positivo, come dimostra anche l'altra ballad del lotto, "I Believe", dall'incipit bonjoviano fino al chorus tipicamente AOR, meno riuscito di altri, a dire il vero, ma non certo da tasto "skip"; come non è da saltare il refrain-tormentone di "One Touch", la cui ripetitività fa il paio con quella - c'era da aspettarselo - delle liriche tradizionalmente love-oriented.
Chi ha avuto la fortuna di assistere ai recenti show in Italia dei losangelini deve essere uscito con le ossa rotte, così come frastornati siamo stati noi nell'ascoltare fino in fondo "Come To My Kingdom", senz'altro una delle migliori uscite Hard rock/AOR del 2008, fino ad oggi.
Tracklist:
Commenti dei lettori (17)
in più vedere il loro concerto è stato un evento da vero infarto (a parte alcune basi, i pezzi erano IDENTICI!)...
L'unica cosa che non mi trova d'accordo? che pure World Upside Down per me è un gran bell' album..l'unico album da evitare della loro discografia è The Power and The Myth...
Questa ultima fatica cmq la collocherei un gradino di sotto a "world upside down"che x me al contrario del recensore è stato un capolavoro assoluto,mentre questo "come to my kingdom"pur mantenendosi su ottimi livelli non riesce ad arrivare come songwriting ai livelli del suo predecessore!cmq ci sono song strepitose come la title track,"I need to fly","the dream","i believe"x citare quelle che più mi sono rimaste dentro,ma anche le altre pur non arrivando al livello di "classici"sono pur sempre grandi song interpretate da un james christian in una forma strepitosa,sia in studio che dal vivo come ho potuto constatare di persona a bologna lo scorso 26 marzo!
Bell'album ma lo considero più un progetto di James Christian
SONO TRA LE MIE BANDS FAVORITE DI SEMPRE.
espressione forzata! questo resta il migliore disco, DOPO i primi 3 ... in ordine del tutto personale. IO metto Demons Down in cima. Questo JC Project è il quarto lavoro, degnamente. Ma quarto resta.
Di sicuro chi cerca varietà nelle composizioni o originalità resterà perplesso,visto che i brani son troppo simili e hanno gli stessi suoni,ma son tutti pezzi bellissimi.
Il primo e unico che ho di questa band,grazie ai preziosi consigli di un amico
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