
Con due album come Leviathan e Blood Mountain nel carnet, senza contare il già buono Remission, era scontato che la nuova uscita dei Mastodon, lungamente anticipata con dichiarazioni abbastanza fumose, generasse un'aspettativa enorme nel mondo metal. I loro numeri sono ormai decisamente notevoli, essendo diventati un gruppo per le "masse" (e intendete questa definizione in modo positivo, prego!) e campeggiando in film, manifesti pubblicitari e quant'altro; il battage promozionale generato dalla Warner Bros., ovviamente, ha fatto il resto.
E ora che il disco è fuori, le aspettative sono state soddisfatte? A mio parere, assolutamente sì.
Iniziamo col mettere a fuoco una caratteristica fondamentale per poter giudicare un gruppo come il loro: l'immobilismo è considerato il peggiore dei peccati capitali, nel songwriting dei Mastodon. Leviathan e Blood Mountain mostravano un'evoluzione, una progressione netta, con il gruppo che non stravolgeva il proprio sound ma lo irrobustiva, lo rendeva più complesso, nel secondo degli album citati, rispetto al più violento e diretto Leviathan. Con Crack The Skye, invece, la svolta è netta, pur essendo un disco inconfondibilmente Mastodon.
Composto prevalentemente su una chitarra acustica da Brent Hinds, sfrutta ancora di più la sua voce - nei dischi precedenti forse l'unico vero punto debole - rendendola più "rotonda", più rock, meno nasalmente aggressiva; e anche quella di Troy Sanders si fa pulita, melodica, andando a intrecciarsi a quella del chitarrista in modo naturale e creando duetti da pelle d'oca: su Divinations, sulla splendida Quintessence, sulla lunghissima ed epica The Last Baron. E la potenza? C'è sempre, ma è questa volta delegata alle strutture ritmiche, ancor più che alla distorsione di chitarra (mai come oggi così poco "metal" e così tanto blues/rock: sentite certe aperture rockettone di The Last Baron o della psichedelica The Czar per accorgervene a pieno).
L'epicità sembra poi essere il feeling su cui i Mastodon hanno lavorato maggiormente nel corso di questi ultimi anni: anche solo la title-track, il suo andamento sognante e il suo chorus evocativo rendono alla perfezione l'idea di quanto si possa "viaggiare" con Crack The Skye; tutti i pezzi hanno degli squarci improvvisi, delle aperture melodiche destinate a lasciare immediatamente il segno sull'ascoltatore, afferrarlo e tenerlo con forza, per poi avvolgerlo lentamente, ad ogni ascolto, nelle spire del songwriting.
Certo, da questo momento il mondo "true" (che non dovrebbe aver ragione di esistere con i Mastodon, essendo un ossimoro il semplice fatto di accostare i due concetti) respingerà sdegnato l'evoluzione sonora di quello che è ormai un gruppo di rock duro, metallizzato, senza la minima ombra di un'etichetta appiccicabile. Ma se i gruppi "di massa" del metal ormai sono quelli da dance floor, è bene farsi entrare in testa il concetto: i Mastodon non hanno svenduto nulla. Hanno convogliato la creatività in modo diverso, e perdio, come lo hanno fatto!
Uno dei modi ideali - insieme al possedere il CD fisico e goderne il solito splendido artwork - per fruire della musica di Crack The Skye è quella di far partire sul vostro computer l'animazione Flash da loro realizzata come anteprima per l'album: richiami all'epoca zarista, ripetutamente citata nei testi del disco, e al controverso monaco/profeta Rasputin; psichedelia, epicità, riferimenti artistici di vario tipo, il tutto nello spazio di pochi frame.
Crack The Skye è il completamente di una trilogia fantastica, il suo apice, il suo momento più maturo e completo: dove qualche passaggio di Leviathan e Blood Mountain suonava un pelo a vuoto, qui si fatica a trovare il punto debole. Sette canzoni che contengono idee per quattro album di un gruppo nella media: questo dovrebbe essere la musica "pesante", oggi, al di là di etichette, generi, sottogeneri e barriere mentali.
Alberto 'Hellbound' Fittarelli
Discutine sul forum nel topic dedicato ai Mastodon!
Tracklist:
1. Oblivion 05:46
2. Divinations 03:40
3. Quintessence 05:27
4. The Czar 10:54
5. Ghost of Karelia 05:25
6. Crack the Skye 05:54
7. The Last Baron 13:00
Commenti dei lettori (35)
Questo gruppo è il futuro della grande musica, frutto di tecnica e idee ben oltre la norma.
Disco che non ha punti deboli e regge anche a moltissimi ascolti; suoni anni 70 davvero psichedelici e avvolgenti, il cantato migliorato...cosa chiedere ancora?
The Czar è veramente un pezzo ipnotico,una nenia che non ti esce più dalla testa.
Mi piace meno la title track,forse ha bisogno di più ascolti.
Mi sembra che ci siano parecchie atmosfere stoner,o anche grunge(primi Soundgarden per intenderci),certe pesantezze in stile Kyuss(e dire che li etichettano più o meno tutti come un gruppo thrash!),comunque è la prima volta che mi imbatto nei Mastodon,provvederò a reperire gli altri dischi.
La voce è strana,via di mezzo tra Ozzy e Layne Staley(A.I.C.)
Una sola critica da muovere al recensore...addirittura Hard rock? Forse Progressive poteva risultare più azzeccata come definizione...
P.s.: sono tre dischi di fila che i Mastodon non perdono un colpo. Quando si muovono a fare un tour da headliner visto che hanno alle spalle anche una grande major?
Ho notato anche io la svolta "rock"... in certi passaggi forse Hinds è un po' nasale per i miei gusti.
Fino a oggi non ero mai riuscito ad appassionarmi alla proposta dei Mastodon, né su disco né dal vivo (di spalla ai Machine Head nel '07 mi fecero venire due zebedei formato mongolfiera). Crack The Skye è stato una grossa sorpresa. Quel surplus di melodia rende accattivanti brani che fra riff e strutture ritmiche sono davvero zeppi di idee. Era ora. Li avevo sempre trovati ottimi strumentisti ma compositori sopravvalutati: oggi devo ricredermi.
Non rappresentano il mio gruppo ideale i Mastodon, ma è indubbio che questo disco mi sembri fatto davvero in maniera eccellente. Chissà il tempo dove me lo porterà, ma per ora è indubbiamente promosso (eccome).
se blood mountain ha ricevuto un 80 questo non può che avere di meno...
p.s. The Last Baron è degna delle canzoni più schizofreniche di F. Zappa, davvero una goduria (vedi passaggio da stereotipo power metal alla disco music X)
hanno fatto copia incolla da tracce di trivium e dragonforce e per finire un canzone dance a random xD
Un disco e una band che faranno storia.
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