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recensito mercoledì 25 aprile 2007 alle 00:00 da Mauro Gelsomini
Cruisin' For A Bruisin' [reissue]
 

Cruisin' For A Bruisin' [reissue]


Fate
2007, MTM Classix
Hard Rock
Voto della redazione

La MTM, con la sua sotto-label MTM Classix, sta completando le ristampe di questa mitica AOR band danese, fondata dal chitarrista dei Mercyful Fate Hank Sherman: dopo le reissue di A Matter Of Attitude e Scratch'n Sniff, l'etichetta tedesca si era assicurata anche il comeback dello scorso anno, V, quinto album di una discografia che fino a ieri contava altri due album ancora nascosti dallo spettro del "fuori catalogo".

Il primo, questo "Cruisin' For Bruisin'", è il terzo full length della band, uscito nel 1988 e divenuto introvabile dai primissimi anni '90. Prodotto da Simon Hannart (Bryan Adams, Asia, Malmsteen, Marillion), il disco vede l'uscita di scena di Sherman, sostituito dal misterioso Mr. Moth (al secolo Jacob Moth), e l'avvicendamento, causa di molte perplessità nei fan della band, obbliga la band a puntare tutto sulle abilità di frontman di Jeff Lox Limbo, in pratica il David Lee Roth danese...

L'obiettivo è in parte raggiunto, anche se siamo molto lontani dal songwriting di lusso dei primi due album, e al tempo critica e pubblico furono inesorabili nel bocciare il platter senza riserve. In effetti fin dai titoli delle prime due tracce, "Beneath Da Coconuts" e "Love On The Rox", quest'ultima già apparsa sul debut, è innegabile un rimando diretto all'hard rock stelle e strisce di Van Halen e soci, mentre con "Knock On The Wood" i nostri si avvicinano addirittura allo street degli Skid Row dell'omonimo debut.
"Lovers", il brano migliore, è non a caso il singolone AOR da cui fu tratto anche un ruffianissimo videoclip. L'allegro quanto anonimo rock'n'roll di "Dead Boy, Cold Meat" fa presagire un'altra buona traccia, che puntualmente arriva con la Europe-iana "Babe You Got A Friend", e di qui in avanti la parabola discendente è sempre più ripida, e si chiude con "Diamond In The Rough", decisamente Scorpions, e il colpo di coda "Send A Little Money", ancora Skid Row in versione più ariosa.

Inutile dire che i Fate che preferisco sono quelli con Sherman, ma soprattutto sono quelli in cui la presenza quasi ingombrante delle tastiere, qui ridotte all'osso e veramente protagoniste solo in due o tre pezzi, ne caratterizza il sound e ne costruì le fortune. Ancor più inutile sottolineare che per i collezionisti e i fan della band, questa è un'occasione più unica che rara per assicurarsi questo disco!

Tracklist:

1. Beneath Da’ Coconuts
2. Love on the Rox
3. Knock on Wood
4. Lovers
5. Dead Boy, Cold Meat
6. Babe, You Got a Friend
7. Lock You Up
8. Cupid Shot Me
9. Diamond in the Rough
10. Send a Little Money

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3 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
ryche74 (25/04/2007 18:27)
0
Di loro ho "A Matter of Attitude" (grande!) e questo disco orginariamente uscito nel 1988 era in lista...
bawa (29/04/2007 10:06)
0
66 è davvero poco...ci sono almeno 4 songs da infarto melodico...e in genere bastano a chi segue l'aor. Ci sono un paio di filler, ma nel complesso averne di dischi che mi regalano 4 canzoni del genere.
kaba69 (22/12/2009 14:09)
0
ho seguito i Fate dal loro esordio comprando tutti i vinili e concordo in pieno con le recensioni sia dei primi 2 album che di questo. "Matter of Attitude" è stato il picco del gruppo 10 canzoni, 10! di rara bellezza. Rimasi un pò deluso da "crusin' for a brusin'" ma "lovers", "babe you got a friends" e il rimixaggio di "love on the rox" valevano da sole l'acquisto del vinile.
3 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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