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recensito venerdì 06 luglio 2007 alle 00:00 da Andrea Arditi
Delighting In Relentless Ignorance
 

Delighting In Relentless Ignorance


Winds Of Torment
2007, Adipocere/Masterpiece
Death
Voto della redazione

Questo è il periodo degli esami di maturità e, come saprà bene chiunque l’abbia sostenuta o dovrà sostenerla prossimamente, il tassello che procura più grattacapi è quello della “tesina”: redigerla su argomenti triti e ritriti ma andando sul sicuro per argomentazioni ed approfondimento, oppure cercare di essere forzatamente originali col rischio di tirare fuori qualcosa di sfilacciato e che sembra voler dire “vorrei ma non posso” ?

Dipende dai casi: il primo esame della propria vita è un’incognita ovviamente, non si è mai preparata una “tesi” con tutti i suoi crismi, né si è sostenuto un vero e proprio esame. Può essere che uno scopra di avere un certo talento nel costruire un qualcosa di sintatticamente corretto e semanticamente accattivante, ma fino a che non ci si impegna sulla cosa non si potrà saperlo.

Bene, in musica può essere che al proprio debutto ci si trovi a dover fronteggiare delle problematiche affini seppure con le debite differenze: mettersi in gioco o proporre qualcosa di già fatto? I Winds of Torment hanno imboccato la seconda strada, ma la sorpresa è stata, a parere di chi scrive, davvero positiva: il quintetto proveniente dall’esagono europeo non si è limitato a riproporre degnamente un sound, quello death melodico, non ha ricalcato pedestremente le orme dei padri del genere, ma ha saputo amalgamare alla perfezione varie influenze (Dark Tranquillity, In Flames, Carnal Forge ma anche in misura MOLTO minore gli Opeth) pescando quindi un jolly: il risultato finale è che Delighting In Relentless Ignorance suona splendidamente vivendo di vari momenti: quelli più cattivi e marci e quelli più intimisti; vede altresì la sua forza qua e là negli stop & go tipicamente Thrash/Death, ma si avvale anche di una preparazione tecnica davvero invidiabile da parte degli strumentisti, capaci di arricchire ogni loro composizione con preziosismi davvero pregevoli ma senza eccedere assolutamente, anzi  direi che tutto è al servizio della musica e non al contrario un mero e pretestuoso motivo di vanto.

I pezzi sono, come si sarà potuto capire, tutti molto articolati e vivono per questo motivo di più cambi cui corrispondono diverse risposte emotive, e ne è la riprova il minutaggio, che tolte le due tracce finali sono di un minimo di sei minuti; ai primi ascolti è uno scoglio, fatta eccezione per l’opener Devoid Of Essence (Of Solemn Emptiness è un intro che a me personalmente ricorda quella di Ghost of Perdition) che è davvero dirompente, dopo di che, dopo l’assimilazione, si comincerà a percepire la bellezza  dell’epica ed evocativa The Unspoken Pact e ad apprezzare gli inserti acustici posti ad arte dalla band. 

Purtroppo il lato negativo è che proprio per la sua lunga durata Delighting In Relentless Ignorance cala man mano che si arriva alla sua coda, nonostante ciò è impossibile negare che il risultato dello sforzo dei musicisti francesi sia un debut al di sopra della media per la personalità dimostrata, capace di fare riconoscere sì le loro influenze, ma allo stesso tempo di mantenerle distaccate come entità distinte.

Ancora una volta la Francia ha dato i natali ad una band degna del massimo rispetto per qualità e potenzialità la cui prima prova è stata quindi superata ben al di sopra di quelle che potevano essere le aspettative da riporre in un debut. 

Da tenere d’occhio. 
 

Tracklist:

1. Of Solemn Emptiness
2. Devoid Of Essence
3. My Daydreams' Specters
4. The Unspoken Pact
5. The Other
6. Relentless Ignorance
7. Swallowing The Ashes Of Guilt
8. Rules Overload
9. Within The Last Rays 

Lineup:

Xavier - Voce 
Bertrand – Chitarra
Jérôme - Chitarra
Alban - Basso 
Jean-François - Batteria 

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2 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
monea86 (07/07/2007 14:54)
0
Concordo in pieno con la recensione, disco molto buono!
TrueNorvegianBlackMetal (07/08/2007 11:22)
0
bah, nn mi ha convinto molto...forse xke sono abituato al death dei Dark Tranquillity&co.......


P.s la cosa ke nn mi piace di quest'album è la voce, troppo in scream x essere death...
2 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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