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recensito giovedì 25 marzo 2004 alle 00:00 da Diego Cafolla
Different Stages
 

Different Stages


Rush
1998, Atlantic/Anthem
Prog Rock
Voto della redazione

Diciamolo subito senza starci a girare troppo intorno: Different Stages è un live album assolutamente monumentale, il riassunto di una carriera incredibile.
Diviso in tre CD, i primi due racchiudono la storia relativamente recente della band (salvo qualche eccezione), il terzo è la registrazione di un concerto tenutosi all'Hammersmith Odeon di Londra nel lontano 1978 dove possiamo trovare la versione integrale live di brani come "Cygnus X-1", "A Farewell to Kings", "Cinderella Man" ecc..(insomma una vera chicca per gli amanti della band canadese).
La prima cosa che balza all'orecchio dell'ascoltatore è il suono che si differenzia da tutti gli altri live della band in quanto a ruvidità e pesantezza. Chi si aspettava una produzione pulita come quella utilizzata in "A Show of Hands" e "Exit Stage Left" verrà disilluso dal massiccio suono di questo disco. Per farsi un'idea, basterebbe ascoltare la versione quì presente della clamorosa "Natural Science" (impressionate la potenza sprigionata nella parte in cui il basso e la chitarra eseguono all'unisono l'ormai celebre riff portante della canzone) o l'esecuzione del super-classico "Tom Sawyer".
La prestazione dei singoli ai propri rispettivi strumenti è come sempre sinonimo di tecnica e ispirazione. Da notare un assolo di batteria da 8 (!!!) minuti da parte dell'immenso Peart che ci mostra tutta la sua tecnica e la sua impressionante fantasia che, non a caso, gli hanno portato il famoso appellativo "The Professor".
Ritengo che fare il track by track del disco in questione sia superfluo e irrilevante trattandosi di un susseguirsi ininterrotto di classici più e meno recenti di quella che è indubbiamente una delle band più influenti della storia del rock. Si passa dalle bordate di "Test For Echo", "Stick It Out" e "Driven" a momenti emozionanti come "Nobody's Hero" o la stupenda interpretazione di "Bravado" con un Lifeson che sfoggia un assolo magistrale. C'è spazio per i grandi classici della band, l'immancabile "the Spirit Of radio", "Limelight", la versione integrale della seminale "2112", "The Trees", "Yyz" e la più bella interpretazione in assoluto dell' Hit "Closer To The Heart", con Geddy Lee e soci che ci deliziano con una parte strumentale assolutamente esaltante e travolgente.

Concludo questa recensione consigliando questo disco a tutti e citando un mio carissimo amico che mi disse: "...un live dei Rush alla fine lascia sempre insoddisfatti perchè mancherà sempre qualche grandissima canzone, a meno che non facciano uscire praticamente tutta la loro discografia live".
A buon intenditor...

Tracklist:

Disc 1

  1. Dreamline (5:34)
  2. Limelight (4:36)
  3. Driven (5:16)
  4. Bravado (6:23)
  5. Animate (6:28)
  6. Show don't tell (5:29)
  7. The trees (5:28)
  8. Nobody's hero (5:00)
  9. Closer to the heart (5:13)
  10. 2112
    1. Overture (4:32)
    2. The Temples of Syrinx (2:20)
    3. Discovery (4:17)
    4. Presentation (3:40)
    5. Oracle: the dream (1:49)
    6. Soliloquy (2:07)
    7. Grand Finale (2:37)

Disc 2:

  1. Test for echo (6:15)
  2. Analog kid (5:14)
  3. Freewill (5:36)
  4. Roll the bones (5:58)
  5. Stick it out (4:42)
  6. Resist (4:27)
  7. Leave that thing alone (4:46)
  8. The rhythm method 1997 (8:19)
  9. Natural science (8:06)
  10. Force ten (4:47)
  11. The spirit of radio (5:18)
  12. Tom Sawyer (5:25)

Disc 3:

  1. Bastille Day (5:00)
  2. By-Tor and the snow dog (5:05)
  3. Xanadu (12:17)
  4. Farewell to kings (6:07)
  5. Something for nothing (4:01)
  6. Cygnus X-1 (10:23)
  7. Anthem (4:39)
  8. Working man (4:07)
  9. Fly by night (2:04)
  10. In the mood (3:34)
  11. Cinderella man (5:09)
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19 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Mauro Gelsomini (25/03/2004 07:43)
0
Il miglior live dei Rush, per prestazione, suono e tracklist. I primi due dischi includono registrazioni tratte dai tour di Counterparts (1994) e Test For Echo (1997).
Come dice Diego il suono è decisamente più grezzo e rockeggiante, si sente molto più l'atmosfera da concerto rock, e ciò è dovuto al fatto che i nostri hanno limitato l'uso dei synth rispetto al precedente live "A Show Of Hands".
Il 99 è dovuto alla frase del tuo amico, che secondo me è veramente un fico, consiglio a tutte le fanciulle di accaparrarsi una seratina con lui: il numero è 348... vabbe' ve lo do' in pvt! :D
p2k (25/03/2004 07:47)
0
...e LODE!!!! UN CAPOLAVORO!!! UN MUST!!! Vale sicuramente la pena di spenderci qualche soldino!!! SICURAMENTE!!!!
evil84 (25/03/2004 10:15)
0
ma...come può mancare "La Villa Strangiato"???
Filippo Benedetto (25/03/2004 10:28)
0
Sublime.
rip (25/03/2004 12:42)
0
ecceziunalee
luca2112 (25/03/2004 14:44)
0
Capolavoro inarrivabile!
Tecnica , melodia e grande classe dal fantastico trio!
Arakness (25/03/2004 16:02)
0
Confermo il voto e soprattutto confermo quanto di buono detto...c'è poco da dire quando i RUSH sono IL SOGGETTO!!!
99 xchè...qualche canzone doveva pur mancare...e un live, in questo caso, è sempre l'espressione parziale (99/100) della più grande band di sempre e di quanto hanno prodotto (100/100)!
gimli2112 (25/03/2004 17:58)
0
Il solo di Peart e' da erezione!
NewblAckclowN (25/03/2004 19:43)
0
Porco cane che disco!!!!!!! Il miglior Live dei Rush!
Rombonauta (26/03/2004 10:05)
0
Non c'è molto da dire o commentare. 100 come tutti i live dei RUSH.
marmar (26/03/2004 22:22)
0
Il commento per questo lavoro va per me diviso in due parti distinte. La prima riguarda i due primi CD, quelli registrati negli show degli anni 90, di cui chiaramente non si può che parlare bene, e che paragonati al precedente "Show of Hands"(verso il quale qualche recensione addietro ero stato un po' troppo cattivello...), segnano un passo in avanti, verso quel che è il concetto di Live. La scaletta è di assoluto valore, perchè i Rush, qualsiasi canzone decidano di inserire, hanno il divin potere di far quadrare sempre i conti e fornire l'eccellenza. Ma la vera apoteosi sonora viene raggiunta con il terzo CD, quello del concerto all'Hammersmith Odeon nel lontano '78, imperdibile pagina di storia della musica contemporanea, un "All the World's a Stage" all'ennesima potenza. I tre "maestri", in uno stato di grazia unico, ci deliziano le orecchie con le splendide versioni delle classicissime "Xanadu", "Something For Nothing", "Farewell to Kings" e soprattutto della galattica (in tutti i sensi) "Cygnus X-1 e, dimostrando al mondo intero di essere incommensurabili musicisti, ci trascinano tutti in un'altra dimensione. Alla fine del dischetto rimango sempre estasiato, e, sarò forse banale, ma le uniche parole che in quei momenti mi passano per la testa sono "cari Rush, semplicemente grazie di esistere".
ytsejam78 (27/03/2004 18:07)
0
Quando 6 anni fa presi questo cd, spendendo la modesta somma di 50.000 vecchie :''( lire dissi, zzo me ne frega, sono i RUSH, avrei dato anche il mio fegato (tanto non vale molto).
Una produzione e mixaggio che desideravo, migliore secondo il mio modesto parere anche del nuovo RUSH in rio.
Del terzo cd che dire, sto ancora piangendo, registrazione ottima, i 3 fanciulli inutile dire che il loro lavoro lo fanno bene.
Chiudi con una vecchia frase di San Neal Peart: "Individually we're an ass, but together we're a genius"
E che geniiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
P.S. : Ci vediamo tutti il 21 settembre
juliushark (31/03/2004 13:09)
0
premeto che i Rush mi piacciono tantissimo, ma 99 lo ritengo un voto esagerato, quei si ragiona più con il cuore che con l'obiettività, altri lavori che avrebbero meritato voti ben maggiori sono stati poco considerati, questo è un ottimo live ma non è un must assoluto delle esibizioni dal vivo, nel loro genere preferisco di gran lunga "Two for the show" dei kansas e "caught in the act" degli Styx.
^^GargOyle^^ (25/01/2005 00:15)
0
davvero davvero un bellissimo Disco Live, con la D maiuscola e anche la L...lo consiglio a tutti, vivamente!
power pokkio (01/07/2005 18:44)
0
porco gigi d'al***io!!!!!!!! cygnus x-1!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
finalmente l'antologia dei Rush in chiave live!!!
ragazzi e ragazze, IL progressive rock!!!!
Eagle_Fly_Free (01/02/2007 15:32)
0
99 è troppo poco per questo live!!!

in questi 3 dischetti è racchiusa la storia del rock e del progressive, se non ce l'avete procuratevelo!!!

Complimenti ai Rush.
system88 (12/02/2007 17:06)
0
Per giustificare un voto sopra il 90 basterebbe dire che è l'unico live dei Rush in cui viene eseguita INTEGRALMENTE 2112, per giunta in una versione talmente potente da far venire i brividi! E poi, con una simile sfilza di classici (da applausi The Trees nel primo disco), l'ascoltatore non deve nemmeno azzardarsi a dirsi insoddisfatto.
**SeNteNceD** (01/04/2008 20:13)
0
Da pelle d'oca.

CAnzoni reinterpretate magistralmente...3 maestri assoluti Un live stratosferico....ci si può solo inchinare di fronte ai Rush.
ROCKWROCK (01/01/2012 18:07)
0
Ottimo live, ma conoscete un live scarso dei Rush?
Da avere sopratutto per l'ultimo CD registrazione di
fine anni '70. Dove vengono rappresentati molti classici
in modo pazzesco.
Degna di nota e' anche l'esecuzione integrale e da brividi di 2112.
A parte cio' la non eclatante scaletta fa perdere qualche punto.
Ma sono dei grandissimi
19 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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