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recensito mercoledì 26 dicembre 2007 alle 00:00 da Davide Iori
Down
Voto della redazione

Nell'opinione comune Down viene classificato, all'interno della discografia dei Sentenced, come il disco della svolta, quello che a suo tempo segnò il passaggio della band dal periodo death a quello heavy-gothic. Questa considerazione è a dire il vero un po' troppo semplicistica e trova chi scrive in disaccordo: è vero, in questo disco si consuma la dipartita di Taneli Jarva dal ruolo di bassista-cantante e l'arrivo di Ville Laihiala, che con la sua voce aiuterà non poco il successo di dischi come Crimson o The Cold White Light, ma il cambiamento musicale era già cominciato in Amok e non si fermerà di certo a questo platter, proseguirà invece anche in Frozen e troverà fine solamente negli ultimi tre album della carriera dei cinque scandinavi.

Down si presenta immediatamente come un disco di puro heavy metal che non ha la pretesa nè di risultare eccessivamente tecnico nè, cosa che stupisce, di fare delle atmosfere la sua arma principale. Sebbene infatti gli arrangiamenti depressivi ed intimistici facciano capolino in pezzi come l'intro (The Gate), Sun Won't Shine, oppure Keep My Grave Open, i ritornelli in stile Cross My Heart and Hope to Die sono ancora ben lontani e la band preferisce puntare su sperimentazioni sonore, come ad esempio le minori armoniche e le chitarre pulite di Crumbling Down, in modo da far si che l'album abbia come sua arma principale la varietà stilistica. Alla luce di queste considerazioni non stupisce il fatto che il singolo indiscusso di tutta la tracklist sia Bleed, canzone ben lontana da quello che in seguito verrà riconosciuto come lo stile Sentenced e che, a chi è all'oscuro del significato del testo, trasmette energia ed anche una certa dose di positività. In Ode to the End invece sembra di essere in un disco horror metal in stile Iced Earth o The Vision Bleak, anche se in più di un momento si sente gravare sul pezzo il peso dell'esperienza accumulata in passato con canzoni come Nephente e compagnia.

Passando a parlare della produzione e della prestazione dei singoli si può notare come Down sia un disco ben realizzato, ma sicuramente non agli apici, sia per quello che riguarda i suoni (le distorsioni avrebbero potuto essere curate maggiormente) sia andando a guardare la tecnica strumentale, arma che a dire il vero i Sentenced non hanno mai fatto propria nel corso della loro carriera, ma che in questo disco viene a mancare ancor di più. I nostri puntano il tutto per tutto sulla bellezza delle canzoni e bisogna dire che la scommessa riesce ed anche bene: pochi sono infatti gli episodi nella storia del metal in cui pezzi tanto semplici e lineari sono risultati anche così belli. Il CD, una volta inserito nel lettore, scorre via calmo e tranquillo lasciandosi apprezzare in ogni sua parte, anche dai neofiti del genere e da coloro che non sono avvezzi ai tecnicismi troppo esasperati in sede esecutiva, cosa che indubbiamente ha aiutato i nostri a far breccia nel cuore del grande pubblico nel corso della loro carriera.

Down dunque è un bel disco, con bellissimi pezzi al suo interno, ma, nell'umilissimo parere di chi scrive, non è classificabile nè come il platter della svolta nè come quello più bello all'interno della carriera dei Sentenced. Chi vuole ascoltare i veri capolavori di questa band farebbe meglio a rivolgersi a dischi come Amok e The Cold White Light dunque, ma rimane il fatto che anche all'interno delle 11 tracce di cui si sta parlando qui sono presenti numerose piccole gemme pronte a farsi scoprire da chi abbia voglia di ascoltare e, almeno per una volta, di non deprimersi eccessivamente.

Davide "Ellànimbor" Iori.

Tracklist:
1- Intro - The Gate
2- Noose
3- Shadegrown
4- Bleed
5- Keep My Grave Open
6- Crumbling Down (Give up Hope)
7- Sun Won't Shine
8- Ode to the End
9- 0132
10- Warrior of Life (Reaper Redeemer)
11- I'll Throw the First Rock

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16 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
nightforce (26/12/2007 18:00)
0
tornate sentenced, tornate...
Metalpollo (26/12/2007 20:00)
0
Amo questo album e questo gruppo!
Eagle_Fly_Free (27/12/2007 12:19)
0
il mio album preferito dei Sentenced...
il giusto compromesso tra l'aggressività degli esordi e le parti più melodiche e malinconiche che ritroveremo in dosi massicce negli album seguenti.

E poi "Noose", "Warrior of life" e "Sun Won't shine" sono tre delle migliori canzoni mai scritte dai finlandesi.
wavereaper (27/12/2007 12:57)
0
Rivoglio i Sentenced, continuo a guardare il DVD dell'ultimo concerto e sulle prime note di the funeral mi scende sempre una lacrima, quello che sanno trasmettere nelle loro canzoni è unico e introvabile in altre band..
Hornsintheair (27/12/2007 13:24)
0
Per me invece è proprio il disco della svolta. L'avvento di Ville è stato per i miei gusti fondamentale nell'economia della crescita della band. Non perchè non ami il growl, tutt'altro, ma per me i Sentenced sono quelli con Ville, non c'è niente da fare. E anche le sonorità, da qui in avanti, renderanno questa band unica nel panorama heavy mondiale. Niente di eccezionale dal punto di vista tecnico, come si dice in rece, ma un mix di buona tecnica (mikka soprattutto è cmq un ottimo chitarrista) e grande capacità espressiva e interpretativa, insieme al contrasto tra la musica, spesso "allegra e scanzonata" e i testi che più pessimist-suicider non si può, tutto questo rendono i finnici una delle mie band preferite ogni epoca!
Anch'io vedo e rivedo il doppio live conclusivo con il cuore piangente, ma felice per le emozioni che riceve da questi maestri della musica/emozione.
E DOWN contiene alcune perle assolute della loro carriera:
Intro - The Gate/Noose, Bleed, Sun Won't Shine solo per citare le tre di spicco.
Unica pecca la produzione che certo non è quella dell'inarrivabile "The cold white light", in cui ogni strumento esploderà al massimo livello.
Grandi-grandi-grandi, per sempre!!!
Hornsintheair (27/12/2007 13:24)
0
Per me invece è proprio il disco della svolta. L'avvento di Ville è stato per i miei gusti fondamentale nell'economia della crescita della band. Non perchè non ami il growl, tutt'altro, ma per me i Sentenced sono quelli con Ville, non c'è niente da fare. E anche le sonorità, da qui in avanti, renderanno questa band unica nel panorama heavy mondiale. Niente di eccezionale dal punto di vista tecnico, come si dice in rece, ma un mix di buona tecnica (mikka soprattutto è cmq un ottimo chitarrista) e grande capacità espressiva e interpretativa, insieme al contrasto tra la musica, spesso "allegra e scanzonata" e i testi che più pessimist-suicider non si può, tutto questo rendono i finnici una delle mie band preferite ogni epoca!
Anch'io vedo e rivedo il doppio live conclusivo con il cuore piangente, ma felice per le emozioni che riceve da questi maestri della musica/emozione.
E DOWN contiene alcune perle assolute della loro carriera:
Intro - The Gate/Noose, Bleed, Sun Won't Shine solo per citare le tre di spicco.
Unica pecca la produzione che certo non è quella dell'inarrivabile "The cold white light", in cui ogni strumento esploderà al massimo livello.
Grandi-grandi-grandi, per sempre!!!
lake bodom (28/12/2007 01:31)
0
insieme a crimson il più bello
bleed una delle mie canzoni preferite

in questo disco non ci sono i ritornelli pop stile white cold light o simili, metal al 100%, e un true non può che apprezzare
Deliverance (28/12/2007 13:18)
0
stupendo!!!
chinik (28/12/2007 13:41)
0
Bello......ma i successivi album sono decisamente migliori. Bleed a mio parere il pezzo migliore
sami (28/12/2007 19:33)
0
A mio avviso un grande album sfornato da una grandissima band come i SENTENCED
11 tracce che lasciano decisamente il segno e danno all'ascoltatore emozioni a non finire
Grandissima interpretazione di Laihiala che sa emozionare sempre con il suo timbro di voce e liriche che sembrano poesie scritte dal maestro Lopakka
A mio avviso la produzione dell'album non può essere paragonata a quella di TCWL,appartengono a due periodi diversi
A parte tutto,vedo che parecchie persone come il sottoscritto,hanno un vuoto dentro di se a causa dello scioglimento della band
Vuoto incolmabile!
SENTENCED FOREVER
**SeNteNceD** (30/12/2007 10:42)
0
Un album veramente stupendo "Down". Vario, col giusto mix tra aggressività, atmosfera e melodia. PEr quanto mi riguarda il disco della maturità di questo gruppo. Ville sicuramente è un grande innesto..la sua voce contribuirà a fare dei sentenced come uno dei gruppi di punta del panorama goth. Inutile citare le canzoni perchè qua dentro ci sono alcuni classici assoluti della loro discografia. Una grande band, che mi ha portato al metal, che però ha terminato la propria avventura in maniera almeno per me indegna. (The funeral album e tutti i comunicati vari furono davvero qualcosa di ridicolo).
METAL73 (30/12/2007 18:08)
0
In tanti anni che ascolto metal, solo di recente mi sono avvicinato al genere Gothic.
Bhè devo dire che mi sono perso molti gruppi interessanti del genere, considerando che non sono mai andato oltre ai Nithwish, Therion, e Paradise Lost.
Questo gruppo è veramente interessante, musica piacevole, belle atmosfere, non vedo l'ora di ascoltare tutta la discografia.
ryche74 (31/12/2007 13:58)
0
A conti fatti la triade "Down" , "Frozen", "Crimson" è quella che preferisco di questi finlandesi ( ma anche "Amok"). Questo è un gran bell' album, senza dubbio.
_ScaVenGer_ (01/01/2008 15:09)
0
Gran bel disco, anche se il mio preferito rimane "Frozen"
truepelle (04/01/2008 16:58)
0
Questo e' il loro disco della svolta morti i vecchi sentenced nascono i nuovi , disco piacevole e sotto un certo punto di vista anche originale (anche se non inventano niente di nuovo)
-Sentenced- (11/01/2008 17:02)
0
wavereaper è lo stesso anche per me,solo che a me nn scende la lacrimuccia ma il fiume...ormai sono Buried Alive :'( e come disse ville see you in hell!!!!!! (anche lui con la lacrima)

16 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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