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recensito domenica 09 maggio 2004 alle 00:00 da Eugenio Giordano
End of Silence
 

End of Silence


Dreamscape
2004, Massacre
Prog
Voto della redazione

Dopo lunghi anni di silenzio tornano sulle scene i tedeschi Dreamscape, una delle più promettenti prog band della scorsa decade, forti di un nuovo contratto con Massacre Records i nostri hanno realizzato il miglior disco della loro storia, un lavoro che gli permetterà di riportarsi in carreggata dopo cinque anni di silenzio e di assenza dal mercato discografico.

I Dreamscape sono sempre stati una band molto ambiziosa e tecnicamente preparata, in passato sono stati penalizzati dalla scarsa promozione offerta dalla Rising Sun e hanno finito per essere sommersi nel marasma della scena europea insieme a tante ottime band del recenete passato. Io i Dreamscape non li avevo dimenticati, mi era piaciuto moltissimo il loro precedente “Very” e ho sempre sperato in un ritorno della band tedesca finchè finalmente non ho avuto tra le mani questo “End of silence”. La band ha puntato su un sound elaborato e veramente molto ambizioso, ogni composizione presente su questo disco si basa innegabilmente su un faticoso lavoro di song writing che ha richiesto il massimo impegno di tutta la band. Le canzoni di “End of silence” sono complesse e raffinate, questo disco è indirizzato agli amanti del prog metal tecnico che hanno a cuore soluzioni di non facile assimilazione e decisamente tecniche. La produzione del disco è esemplare, la sezione ritmica dei Dreamscape appare dinamica e fluida senza mai eccedere in velocità, o scadere in soluzioni ripetitive che finirebbero per allungare inutilmente le canzoni annoiando l’ascoltatore. Il senso melodico, a volte romantico, dei Dreamscape è rimasto inalterato dopo tutto questo tempo, la band tedesca ha questa particolare capacità di generare melodie avvolgenti dal sapore vagamente malinconico rendendo ogni brano un piccolo capolavoro di gusto e composizione. Solo i Royal Hunt dei tempi migliori riuscirono a comporre prog metal di questa fattura e chi tra voi ama il genere in questione farebbe bene a segnarsi il nome dei Dreamscape in modo da procurarsi questo disco.

Il disco è aperto dalla genialità compositiva di “Clockwork” una severa lezione di tecnica e talento, un riffing oscuro e dinamico si alterna con equilibrio a melodie vocali di massimo gusto, improvvisamente il brano viene spezzato da rallentamenti affidati alle tastiere generando un risultato maiuscolo. Con “Short time news” la band tedesca si avvicina allo stile dei compatrioti Lanfear, ancora grandi ritmiche di chitarra irrompenti vengono spezzate da melodie vocali raffinatissime che non potranno deludere chi tra voi ama soluzioni ambiziose ed eleganti. I Dreamscape vogliono esagerare e coraggiosamente firmano una traccia di ventuno minuti di durata intitolata “The end of the light”, si tratta di un disco nel disco, la band concentra tutte le sue caratteristiche sonore dando prova di grande capacità e tecnica senza mai ripetersi o apparire prolissa. Più diretta ed energica “All I need” concentra un un breve lasso di tempo una successione impressionante di riff rivelandosi una canzone molto elaborata sebbene sia meno ambiziosa rispetto alle precedenti. Classicamente progressiva e coraggiosa “Silent maze” mostra la maturazione compositiva del gruppo tedesco grazie a strutture ritmiche decisamente eccentriche che comunque lasciano spazio alle ottime melodie vocali che sovrastano tutto il lavoro della band. Le coordinate sonore di “Flow” ricordano le soluzioni degli ottimi Vanden Plas di “The god thing” sebbene i nostri Dreamscape sembrano meno oscuri e sperimentali. Una nuova prova di tecnica e spessore artistico si concretizza sulle note di “Mare than”, una nuova perla di questo “End of silence” e semplicemente definibile come una canzone perfetta. Più eccentrica ma comunque molto convincente e graffiante “Infected ground” non perde l’energia delle canzoni precedenti e si dimostra un brano complesso e di difficile assimilazione. La conclusiva “You don’t know me” riporta la band tedesca al prog metal dinamico e potente delle precedenti, ancora ottime melodie vocali risultano vincenti nell’architettura del pezzo.

In breve questo “End of silence” è un disco che merita grandi attenzioni e responsi, i Dreamscape non sono gli ultimi arrivati sul mercato e hanno firmato un disco di massimo spessore. Mi rendo conto che siete sommersi di uscite discografiche ma questo lavoro merita di essere ascoltato veramente.

1 Clockwork
2 Short time news
3 The end of light
4 All I need
5 Silent maze
6 Flow
7 More than
8 Infected ground
9 You don’t know me

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7 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Sunseeker (26/05/2004 02:35)
0
COOOOOOOOOOOOOOOSA ?!?!?!?!? Scusami non vorrei essere polemico ma mi costringi a esserlo loooool......
Cioè tu concludi la tua recensione in quel modo......e poi.....DAI 70......A UN DISCO DI SIMILE FATTURA!?!?!??!!?.........no comment.....

SCUSA POTRO' SEMBRARE UN BUFFONE MA DEVO FARLO.

Ragazzi ascoltate mè.
Questo è un disco F E N O M E N A L E .
Compratelo a scatola chiusa, subito!
70 è un voto OSCENO per un masterpiece simile!!!
Se siete dei veri prog metallers compratevi sto disco e io vi dico che nn lo togliete piu' dal lettore cd per ALMENO 2 mesi.
Vi consiglio caldamente alnche il predecessore VERY , mooolto bello anche se è inferiore a questo come produzione e cantato.
F I D A T E V I !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

arakness (13/06/2004 01:49)
0
...davvero una sorpresa questo lavoro...confermo nella maniera più assoluta le impressioni di Sunseeker...questa fatica del combo tedesco è davvero notevole...brilantezza, tecnica e armonia che non scadono mai nel gratuito e in esercizi di stile...se cercate qualcosa di nuovo nel genere,beh... in attesa della quinta fatica degli Shadow Gallery...lo avete assolutamente trovato...

...assolutamente consigliato...
singer (08/05/2005 22:19)
0
che disco ragazzi
e pensare che sn quasi sconosciuti
almeno nn li avevo mai sentiti dire

tutti dovrebbero conoscere qst grande gruppo
R4uL (03/06/2005 15:29)
0
Scusate ma quando ho visto il voto mi sono cascate le braccia...questo non è un disco, è IL DISCO! La migliore novità prog metal degli ultimi anni. C'è tutto:
- potenza
- tecnica
- melodia
Averlo ascoltato è stato un impatto devastante sulla mia libidine, questi non sono umani, questa è gente ultraterrena. Mamma mia che ficata 'sto gruppo. Datemi ascolto vi prego: ascoltatelo e riascoltatelo, non si può far passare inosservato un album di questa portata. Provare per credere.
SonofChain (08/10/2005 20:17)
0
Un disco gradevole e piacevole da riascoltare, senza stancare mai ma che cresce ad ogni ascolto, come ogni disco Prog dovrebbe essere. Comunque, porco due non ho mai sentito un gruppo più vicino ai Newyorchesi, nelle sonorità e nell'approccio alla melodia, di questi Dreamscape (tra l'altro anche il nome si avvicina molto). Ora, aggiungendo, non per rompere le uova nel paniere, ma NESSUNO SI E' ACCORTO DI QUANTI PLAGI AI DREAM THEATER CI SONO IN QUESTO DISCO? In alcuni punti (vi giuro sulla Madonna), mi sembra come se per magia il disco nello stereo si trasformasse da "End of Silence" ad "Awake"! Cazzo, non mi dite che in "The end of Light" non ci sia più di una scopiazzatura al suddetto album! E l'inizio di "Silent Maze", come tutto il resto della canzone, mi ricorda addirittura contemporaneamente "Scarred" e "Lifting Shadows Off a Dream. Poi l'assolo di tastiera di "Infected Ground" è la fotocopia di quello di "Take the Time", inoltre "Short-time News" mi ricorda un POCHETTO "One Last Time". In ultima istanza, la voce del cantante in alcuni punti è indistinguibile, specie negli acuti e nell'impostazione, da quella di James La Brie. Sentire per credere. Cazzo, a volte ho l'impressione che tutto questo disco sia quasi un tributo volontario ai Dream Theater, e forse è meglio accettare questa tesi! Comunque, visto che a questo punto potrebbe non sembrare così, questo disco mi piace, per cui do un bell'80 e spero che in futuro la band sviluppi una maggiore personalità nel songwriting. Allora ne usciranno delle belle!
SUNSEEKER (09/10/2006 05:08)
0
e ridaje co sti plagi ai dream theater.....

ma dove li hai sentiti sti plagi ?????????????

cioè mo una band si mette a fare prog metal e deve ESSERE NECESSARIAMENTE ACCOSTATA AI DREAM THEATER ???

io sono un grandissimo fan dei dream theater ( e sono uno di quelli che adora alla follia Octavarium per intenderci) e ti assicuro che questi signori avranno CERTAMENTE i dream theater tra i loro gruppi preferiti , ma da li a dire che in end of silence li plagiano , ne passano 3 di oceani.

Prima di tutto questo disco ha delle partiture di chitarra , soprattutto sui riff , tipicamente thrash , a cui il tastierista , che è veramente un M O S T R O per gusto melodico , ha arrangiato intorno una suite tastieristica di tale caratura da farmi letteralemtne cascare la mascella gia dal primo ascolto.

tutto cio per dire che questi Dreamscape hanno un approccio al prog metal COMPLETAMENTE DIVERSO da quello dei dream theater.

primo sono MOOOLTO piu' impattuosi , secondo si fanno MOOOOLTE meno seghe virtuosistiche , dando molta piu importanza alle melodie e al riffing di pure stampo prog-thrashy

mi infervoro xkè spero con tutto il cuore che questi GENI della musica abbiano il successo e il riconoscimento che realmente meritano, ribadisco il mio 100 e lode nonchè il titolo di capolavoro prog metal puro degli ultimi anni (insieme a Hypothetical dei grandiosi Threshold)
skidmetal (03/11/2010 18:06)
0
ragazzi sono con voi : questo disco è fenomenale! uno dei migliori dischi prog mai partoriti.. e se sono esagerato scusatemi,ma quel 70 è come la classica interrogazione a scuola dove il bambino super preparato prende poco più della sufficienza, già...tutta colpa del professore!!!
7 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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