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recensito mercoledì 14 luglio 2004 alle 00:00 da Ivano Dell'Orco
Filosofem
 

Filosofem


Burzum
1996, Misanthropy Records
Black
Voto della redazione

Per chi scrive, questo è il capolavoro assoluto di Burzum: Varg Vikernes in questo album supera i limiti più impensabili per regalare ai mortali dietro di lui questa oscura gemma fatta di distorsioni corrosive, screaming unici e inconfondibili e poesia, tenera e triste poesia.
Non ho mai avuto tanta difficoltà a mettere una parola dietro l'altra come per la recensione di questo glorioso disco: forse è per via dell'ammirazione che ho nutrito, nutro e sempre nutrirò per Filosofem, ma non voglio scrivere un qualcosa che non sia degno dell'opera d'arte che ho tra le mani; quindi voglio fare qualcosa di diverso dalle altre recensioni perchè questo disco è diverso e merita il meglio che si possa dire e scrivere.
Per questo ho deciso di eliminare le mie faziose formule fisse da recensore in favore delle parole del genio che ha composto tanta bellezza.
Prima ho scritto che questo disco è fatto di tenera e dolce poesia, beh, eccovi la prova oggettiva che Varg Vikernes è finissimo poeta:
quello che segua è il testo di Erblicket Die Töchter Des Firmaments, un raro esempio di poesia oscura, triste, maliconica...insomma grande poesia.

leggete e rileggete...

Mi chiedo come sarà l'inverno
Con una primavera che non vedrò mai
Mi chiedo come sarà la notte
Con un giorno che non vedrò mai
Mi chiedo come sarà la vita
Con una luce che non vedrò mai
Mi chiedo come sarà la vita
Con un dolore che dura in eterno
In ogni notte c'è un nero diverso
In ogni notte desidero tornare
Al tempo in cui cavalcavo
Attraverso le foreste antiche
In ogni inverno c'è un freddo diverso
In ogni inverno mi sento così vecchio
Molto vecchio così come la notte
Molto vecchio così come il terribile freddo
Mi chiedo come sarà la vita
Con una morte che non vedrò mai
Mi chiedo perchè la vita deve essere
Una vita che dura in eterno
Mi chiedo come sarà la vita
Con una morte che non vedrò mai
Mi chiedo perchè la vita deve essere
Una vita che dura in eterno.

Erblicket Die Töchter Des Firmaments.

Questo disco non finirà mai di stupire chi saprà ascoltarlo e amarlo: sono emozioni uniche quelle che questo gioiello dispensa ascolto dopo ascolto e alla fine quello che ti rimane è un senso di indicibile malinconia, un alone grigio che ti porta a riflettere sulla tua condizione di uomo, sulla tua vita.
Molti si staranno chiedendo se può un disco, così poco curato e concepito da un assassino, provocare tutte queste emozioni...ebbene si, la risposta è SI!
Varg Vikernes può...
...io non ne ho il minimo dubbio: e voi ?


Tracklist:

1 - Dunkelheit (7:05)
2 - Jesus' Tod (8:39)
3 - Erblicket Die Töchter Des Firmaments (7:53)
4 - Gebrechlichkeit I (7:53)
5 - Rundgang Um Die Transzendentale Säule Der Singularität (25:11)
6 - Gebrechlichkeit II (7:53)

Total running time: 63:14

Ivano dell'Orco
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131 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2 3 4 5 6 7
The_emperor (14/07/2004 08:48)
0
non è il mio preferito ma è sicuramente un grandissimo album
masterburner (14/07/2004 09:36)
0
Mi trovi d'accordo... un' opera particolare e coinvolgente. Favolosa anche la copertina, non capirò mai perchè quel disegno mi affascina tanto.
Icaro (14/07/2004 10:05)
0
Merita...
Immortal 7 (14/07/2004 13:27)
0
una perla maledetta
attila (14/07/2004 13:28)
0
D'accordo con te,anche se questo non è il mio preferito di Varg.
mcdeath (14/07/2004 16:46)
0
Chi se ne frega se è stato concepito da un assassino o da madre teresa di calcutta, questo è un capolavoro e dovrebbero farlo studiare nelle scuole. E' grezzo e malsano come solo Varg Vikernes sa essere, ma al tempo stesso gode di una raffinatezza e malinconia che non ha eguali! Uno dei migliori album black(e non) di sempre!
northernlight (14/07/2004 17:08)
0
c'è solo da prostrarsi di fronte a cotanta bellezza. Il disco più triste ma allo stesso tempo inquietante mi sia mai capitato di ascoltare. onore al Conte.
Ihsahn666 (14/07/2004 17:26)
0
Varg ci ha regalato queste poesie per mostraci il
suo lato interiore, le sue emozioni, i suoi
turbamenti, il suo IO piu' intimo e profondo.
Emerge tutto il genio del piu' folle artista del
black. La sua opera massima.


Fabs (14/07/2004 21:09)
0
In trent'anni di storia di Metal, saranno non piú di una ventina i lavori ai quali mi sento di riservare il voto massimo. Filosofem é uno di questi.

La desolazione, la disperazione, intrappolate in questo disco... sono qualcosa di realmente toccante... qualcosa che ti mette in contatto diretto con le emozioni nude e crude di chi l'ha composto.

Da lacrime.
ABOMINIO666 (14/07/2004 22:57)
0
Che dire...malinconia, tristezza, disperazione. Il canto del cigno (malato) del conte coincide con il suo apice artistico. Un album che trascende l'umano sentimento. Perfetto
Hellbound (15/07/2004 00:45)
0
Perfetto nella sua semplicità e ripetività: una voce semi-filtrata agghiacciante, testi ed artwork semplicemente da urlo (il formato A5 è da avere a tutti i costi), ed il tutto con idee semplicissime. Il disco che dà significato all'aggettivo "EVOCATIVO".
fenrir (15/07/2004 16:24)
0
La punta massima della produzione di Varg. Si scorgono dietro lo splendido artwork delle perle di poesia, filosofia, malinconia e spirito pagano senza pari. La voce stridula e la produzione lo rendono ancora più agghiacciante. Un capolavoro del suo tempo, moralisti della domenica o meno.
Northern Darkness (15/07/2004 22:41)
0
il mio disco preferito....nulla in musica può farmi provare emozioni quanto questo disco....Varg Vikernes...un genio della musica oscura
evymedol (16/07/2004 04:33)
0
va bene che e' un disco evocativo a manetta, va bene che e' oscuro malinconico e tutto quanto, ma a me sto disco non sembra un gran capolavoro.
e' ripetitivo all'infinito, sara' anche una scelta mirata ma la trovo sbagliata.non credo serva ripetere lo stesso giro per 4 minuti senza variazioni ne voce (tipo la traccia 2) per creare atmosfera.poi la poesia della traccia 3 per la carita' e' una bella poesia, ma non e' niente di trascendentale, anzi mi sembra banalissima.poi era proprio neccessario il rumore del mare nel suono della chitarra?
il disco in se mi e' piaciuto ma non lo trovo un capolavoro
metalpollo (16/07/2004 08:33)
0
Sicuramente un disco affascinante!
Ma non sono mai riuscito a ad apprezzarlo pienamente.....sono ancora un pò giovane :)
metalpollo (16/07/2004 08:33)
0
Il vot...
beix (16/07/2004 12:50)
0
l'anima di burzum.
ciotom (16/07/2004 13:17)
0
Nonostante sia un bellissimo album, burzum ha sfornato dischi molto migliori (leggi: det som engang var e hvis lyset tar oss), soprattutto per "colpa" della troppo lunga canzone ambient_25 min sono davvero troppi_ e della "strana" voce di varg su questo disco (molto meno straziante ed inquietante di quella dei primi 3 dischi).
Cmq un semi-capolavoro per un folle squilibrato dall'animo poetico...
robym (16/07/2004 15:44)
0
nonostante tutto un album molto carino, di sicuro il migliore di quelli che ho sentito di burzum
impaled nazarene (18/07/2004 17:09)
0
Un altro capolavoro, solo i più attenti possono capire questo album, gli altri non hanno capito nulla del Black-metal.
131 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2 3 4 5 6 7
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