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recensito mercoledì 15 settembre 2004 alle 00:00 da Mauro Gelsomini
Fire In The Hole
 

Fire In The Hole


Wine Spirit
2004, Sacred Metal
Heavy
Voto della redazione

Qualche "recensione fa" si parlava delle band italiane che ripropongono sonorità oldfashioned, e si diceva che non basta certo ispirarsi a Whitesnake, Deep Purple o Judas Priest (in realtà io stesso avevo nominato band molto meno blasonate, e per questo di culto) per essere osannati da critica e pubblico. Se l'hard rock / heavy classico è un genere difficile, lo è per via di un feeling unico che il musicista deve mostrare sia nei confronti del genere, sia nei confronti della tecnica, sia nei confronti del pubblico.
I Wine Spirit mi avevano fatto una gran bella impressione al Gods Of Metal del 2001, e avevano fugato ogni dubbio, seppure ce ne fosse bisogno, con quella convincente prova da studio che era stata "Bombs Away".

Oggi i nostri proseguono con grande fedeltà a se stessi e al genere proposto nel debut, con un platter bagnato di sudore che non potrà non farvi essere orgogliosi del nostro paese. Tra le ritmiche serrate di Nail (batteria) e El Guapo (basso) si snoda tutta una serie di composizioni energiche e veloci, in cui il rifferama del Conte è sempre in primissimo piano, straripante e prepotente come tradizione vuole. Il batti e ribatti continuo delle voci soliste (Il Conte e El Guapo) rende le melodie varie e godibili, senza contare una massiccia e curata sezione backing vocals. L'aspetto tecnico è di tutto rispetto, basti ascoltare "Burn Out", una delle rare mid-tempo, in cui Nail si diletta in un drumming tellurico e avvolgente, degno del suo quasi omonimo Neil Peart (Rush), che di queste soluzioni è da sempre maestro; fanno capolino le tastiere di Alex del Vecchio, guest sulla purpleiana "Leap In The Dark" e naturalmente su "Sailing Ships", riuscitissima cover del Serpente Bianco, quasi una conferma delle considerazioni iniziali.
Da non sottovalutare il fatto che non ci siano cali né pause nella performance del trio, con l'ascia del Conte sempre generosa di riff e pregevoli soli, come quello del break di "(I've Got) No Time", in cui anche le voci si mettono in bella evidenza con atmosfere halfordiane. Sorprende la riflessiva strumentale "Midnight Touch", suonata in acustica dal solo Conte, tanto per confermare la classe di cui è dotato.
Di chiaro stampo Motorhead il riffing della opener "Catch 22" e di "Get It On", mentre è pura magia la già citata "Sailing Ships", nella quale i Whitesnake rivivono grazie alle delicate chitarre e alle voci suadenti dei nostri, all'altezza anche nello splendido esplosivo finale, prima di concedersi un'ultima sferzata di rock'n'roll con "Spiagames", graffiante e veloce in perfetto stile (sì, finalmente possiamo dirlo) Wine Spirit.

Graditissima conferma, dunque, per una band che non ha ricevuto, a detta di chi scrive, il giusto onore al merito, colpa forse anche di un'approssimativa attività promozionale e di distribuzione. Auguro dunque ai Wine Spirit il doveroso riscontro, sperando nel lavoro della nuova etichetta Sacred Metal e dei Conquest studio, già collaboratori di Doomsword ed Edge Of Forever.

Tracklist:

  1. Catch 22
  2. A New Mankind
  3. Hide & Kill
  4. Leap In The Dark
  5. Burnout
  6. Go The Whole
  7. (I've Got) No Time
  8. Midnight Touch (Instrumental)
  9. (She's A) Regular Boogie Woogie
  10. Get It On
  11. Sailing Ships
  12. Spia Games
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18 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Invictus1980 (15/09/2004 11:18)
0
Li ho visti spesso suonare dal vivo e devo dire che sono spettacolari! E poi tecnicamente sono dei mostri. Hanno solo bisogno di farsi conoscere un po' in giro, xchè sono veramente validi
Filippo Benedetto (15/09/2004 12:36)
0
Un tuo 87 equivale ad un discone. Indipercui vedrò di procurarmelo :)
masterburner (15/09/2004 13:02)
0
Suonano spesso dalle mie parti, grandissimi anche se variare ogni tanto la scaletta non farebbe male (anche se in realtà è parecchio che non li vedo)
TestamentLegions (15/09/2004 13:50)
0
Questo è un gruppo che adoro e seguo da un macello di tempo e purtroppo devo dire che conoscendoli sono diventati molto più rockers e meno metallers da un po' di tempo a questa parte. Questo cd è Hard Rock, nn è Heavy. In ogni caso un buon disco.
MissLemon (15/09/2004 18:58)
0
Sto fondendo il lettore cd con Fire in the Hole!
Ruvido, duro e bastardo... oh sì, questo è lo stile Wine Spirit.
CATERGIO (15/09/2004 21:33)
0
Me lo devo procurare a tutti i costi sia questo che il primo!
Ho assistito alla loro esibizione al Gods del 2001 e mi sono piaciuti un casino! Peccato non riesca a trovare i loro cd in giro...
MissLemon (15/09/2004 22:20)
0
Caro Catergio, come fai a valutarlo 80 se non l'hai ancora sentito? Ok, sei andato sulla fiducia e hai fatto bene :)
Comunque i CD li trovi dappertutto eh.
nectar (15/09/2004 23:16)
0
Grandi Wine Spirit! Avrò visto almeno una dozzina dei loro concerti e ogni volta torno a casa in estasi hardrock........e poi Graziano è tra i migliori axeman made in Italy che conosco.........
StevenRich (16/09/2004 08:04)
0
La cover di Sailing Ships vale da sola l'acquisto. I Wine Spirit sono dei vecchi rockers con una fede incrollabile , se vi capita di vederli dal vivo capirete a fondo il mio pensiero. Long Live Italian HM !.
Hail
TestamentLegions (18/09/2004 16:45)
0
Se siete di Gallarate o limitrofi potete andare al Riff Raff, un negozio di dischi dove trovate un sacco di roba dei Wine. Ci sono anche le loro magliette :D
MissLemon (20/09/2004 14:23)
0
Se invece siete di Legnano mi pare di averli visti al DiscoStores (le magliette di sicuro).
A Milano li trovate al Mariposa.
Cmq anche sul loro sito si può chiedere: www.winespirit.it

Long Live!
Homer_Jai (05/10/2004 10:55)
0
bveramente bravissimi....... una band e un disco che non si possono non conoscere
sicarius (30/10/2004 19:53)
0
Album veramente bello....loro grandissimi in sede Live!!!!
power88 (03/06/2005 20:18)
0
ottimo disco per un grande gruppo come i wine spirit. sentendoli dal vivo devo dire che rendono molto di più, e hanno una grinta e determinazione che pochi gruppi riescono ad avere. le canzoni di questo disco sono veramenti potenti. sono contento di avere in italia un gruppo così strabiliante come i wine spirit.
Revo (04/09/2005 20:37)
0
Un disco perfetto, mi piace da morire!!! Non ho parole, dovrebbero essere in giro per l'europa a fare concerti invece di suonare (con tutto il rispetto sia ben chiaro) all' Harley Cafè o allo Shake Pub. Un disco magnifico in ogni singola nota!!! Per questo mi fa arrabbiare che ogni volta che vado a vederli, mi tocca sorbirmi 50 covers e solo 2 o 3 estratti da sto capolavoro!! Comunque sono i miei eroi!!!
ironsimo1987 (05/11/2005 13:42)
0
Li adoro ............li ho visti 21 volte e ogni volta provo qualcosa di nuovo......Guapo rules!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!wine a livelli altissimi..........castellanza grida proud to be loud
weareblind (06/08/2007 12:53)
0
A che culo, ce li ho nei locali a 20 minuti da casa... non mene perdo una!!!!
robfleming (05/04/2011 19:09)
0
Lo ammetto. Partivo prevenuto, ma mi sono ricreduto in fretta quando ho cominciato ad ascoltare 'sto cd come si deve. Proprio bravi
18 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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