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recensito mercoledì 19 maggio 2004 alle 00:00 da dragontown1978
Get your wings
 

Get your wings


Aerosmith
1974, Columbia
Hard Rock
Voto della redazione

Eccovi serviti i veri Aerosmith , gli Aerosmith che di diritto si sono meritati lo status di "one of the greatest USA bands" e che proseguono in questi mesi la loro trionfale cavalcata live attraverso tutto il Nord America, tanto per ribadire che lo scettro "hard-rock" stelle e strisce e' loro, e non lo mollano. Nel momento in cui scrivo, la band e' in procinto di dare in pasto ai suoi fan il nuovo lavoro, "Honkin' on bobo", in cui i cinque di Boston rendono il dovuto omaggio ai classici del blues, quel blues immortale che, assieme ai Rolling Stones, e' sempre stato il punto di riferimento e di ispirazione per questa band agli inizi della carriera. Mi sembrava quindi il momento giusto per rivalutare questo "Get your wings", secondo Lp della loro florida discografia, proprio quando loro stessi ritornano, piu' maturi e piu' saggi di prima, alle loro vere origini. Intendiamoci subito, io ritengo validi tutti i dischi degli Aerosmith, ma negli anni 80 e 90 i nostri hanno basato il loro successo su singoli dal fortissimo impatto commerciale, che io stesso apprezzo, ma che non trasudano (nella maggior parte dei casi) nemmeno un'oncia dello spirito reale della band. Lo stesso Tyler, in un'intervista di qualche anno fa, dichiaro' il suo profondo odio verso la canzone "Love in an elevator". D'altronde la band, senza questi successi al fulmicotone degli anni '80, probabilmente non sarebbe mai riuscita ad uscire dal tunnel nero della crisi iniziata alla fine del decennio precedente, e di questo si deve tenere conto. "Get your wings", invece, non e' certamente il disco piu' venduto ne' comunque il piu' popolare della band, ma forse e' proprio quello piu' rappresentativo, e da' il via alla stretta collaborazione con il produttore Jack Douglas, il quale prendera' per mano gli 'smith fino "Draw the line" del 1977 e, guarda caso!, figurera' come produttore della loro prossima fatica in studio, il gia' menzionato "Honkin' on bobo". Diciamo subito che "Get your wings" e' pieno di grandi canzoni, pieno di "classici" per ogni vero amante del gruppo dei "toxic twins" Tyler e Perry. Il suo punto di forza e' certamente la voce del singer, inconfondibile, ruvida al punto giusto, sempre calda e graffiante. E' indubbio che il vocalist sia dotato anche di una intensa componente di sensualita', che arricchisce la sua ugola di sfumature feline. Attorno a lui ruotano quattro musicisti perfettamente oleati, colti proprio nel loro periodo di piu' intenso splendore: purtroppo (opinione personale) negli anni successivi al 1976 non sono mai riusciti ad esprimersi su questi stessi livelli, se non in qualche rara circostanza (e mi vengono in mente certi episodi di "Get a grip"), laddove invece il buon Steven Victor Tallarico ha saputo mantenersi su alti livelli di prestazione per piu' decadi. Quello che colpisce subito l'ascoltatore e' la grinta, la forza d'urto della band, che vuole dimostrare al mondo di essere la vera risposta americana al fenomeno Rolling Stones. Non c'e' un punto debole su questo Lp, e l'attenzione non scema mai, dalla opener "Same old song and dance", cavallo di battaglia on stage, fino alla conclusiva "Pandora's box", che tra l'altro dara' poi anche il nome ad un loro box-set antologico molti anni dopo. Il sound e' curato nei minimi dettagli, cosi' elegante e ricco da superare le barriere del tempo e risultare ancora oggi attuale. Un incredibile numero di gruppi ha tratto ispirazione da "Get your wings", soprattutto in epoca grunge. Indimenticabile l'armonica di Tyler in "Woman of the world", e pure la versione anabolizzata di "Train kept a rollin'" con la quale il quintetto onora al meglio gli Yardbirds e che per decenni riproporranno dal vivo.

Per concludere , ritorno all'incipit: eccovi serviti i veri Aerosmith.

Tracklist:
  1. Same Old Song And Dance
  2. Lord Of The Thighs
  3. Spaced
  4. Woman Of The World
  5. SOS (Too Bad)
  6. Train Kept A Rollin'
  7. Season Of Wither
  8. Pandora's Box
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12 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Filippo Benedetto (19/05/2004 11:43)
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Insieme a "Toys in the attick" è tra i miei preferiti. Complimenti a Dragontown per la rece ;)
AnGeLo (19/05/2004 21:03)
0
Un capolavoro diu puro hard rock bello tosto e potente.
gianva (23/09/2004 19:53)
0
same old song and danceeeee!! gli Aerosmith sono fantastici!! qst album è molto bello e same old song and dance è una delle mie canzoni preferite in assoluto
mike_deflep&ledzep (22/10/2004 17:15)
0
ragazzi che roba!!!!!!
a mio parere questo disco rappresenta, dopo Toys In The Attic e l'inarrivabile, incredibile capolavoro ROCKS ( dov'è la rece?!?!?!? ) il migliore degli Aerosmith.
medaglia di bronzo sacrosanta
ancora una volta GRANDI 'SMITH
inrock (22/12/2004 17:26)
0
Tanto fanno schifo adesso, tanto erano grandi una volta. Che bei ricordi!
maidenmetalguitarman (03/01/2005 16:12)
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Gli Aerosmith sono da sempre stati tra i miei gruppi preferiti;grazie a loro ho incomimciato ad ascoltare hard rock,filo conduttore che mi ha poi portato ad ascoltare musica più estrema.
GRAZIE SMITH!
Rust in peace (24/07/2005 23:41)
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Questo è un grande gruppo e merita sicuramente considerazione da parte di tutti gli appassionati del genere da cui spesso è stranamente snobbato!Get your wings è sicuramente uno dei capolavori indiscussi della loro lunga discografia!
DreamOn (03/09/2006 13:26)
0
vi siete dimenticati che in questo cd sono presenti delle traccie importantissime!nomino solo la mia preferita Same old song and dance! JOE PERRY ispiratssimo...
DreamOn (03/09/2006 13:27)
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ah dimentcavo...Vogliamoi la recensione di ROCKS!!!
robfleming (29/11/2010 12:25)
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Senza subbio una conferma ed il suono si fa più personale.
Alex_Lugli (18/04/2011 11:55)
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Il gruppo si forma nel 1969 a Sunapee, nel New Hampshire (USA), dall'incontro di Joe Perry e Tom Hamilton con Steven Tyler. La prima formazione del 1970 vede Steven Tyler (voce), Joe Perry (chitarra), Tom Hamilton (basso), Joey Kramer (batteria), e Ray Tabano (chitarra). Il loro primo concerto fu nella High-School Nipmuc della cittadina di Hopkinton, MA. Nel 1971 Brad Whitford subentra a Ray Tabano, anche se Tabano resterà vicino alla Band disegnandone anche il logo. Il Debut-Album omonimo della Band esce negli USA nel gennaio 1973, album tra Hard Rock e Blues Rock, che contiene già grandi classici come "Mama Kin" e la ballata "Dream On". L'esordio è seguito nel 1974 da "Get Your Wings" tra i primi esempi di Hard Rock americano. In questo periodo gli Aerosmith vivevano tutti insieme in un appartamento nella periferia di Boston e suonavano nei seminterrati dell'Università. "Get Your Wings" è il secondo album degli Aerosmith, uscito nel marzo 1974 per l'Etichetta Columbia Records. Il disco è una piccola perla dell'Hard Rock americano anni '70, che proprio in quegli anni iniziava a delinearsi al meglio, con brani splendidi come "Same Old Song And Dance", "Lord Of The Thighs", "Spaced", "Woman Of The World", "S.O.S. (Too Bad)", la Cover "Train Kept A-Rollin'", "Seasons Of Wither" e la conclusiva "Pandora's Box", Un disco che è ormai un classico che funge da preludio musicale al capolavoro "Toys In The Attic" dell'anno successivo. Gli Aerosmith sono senza dubbio uno dei più grandi gruppi Hard Rock americani di sempre e questo grazie alla loro musica dai pregevoli contenuti sonori e ad un invidiabile carisma della coppia Steven Tyler-Joe Perry.
tonymoore (01/12/2011 16:27)
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Quando gli Aerosmith erano un vero gruppo hard rock...
12 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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