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recensito giovedì 10 luglio 2003 alle 00:00 da Gaetano Loffredo
Ghost of a rose
 

Ghost of a rose


Blackmore's Night
2003
Folk
Voto della redazione

Quella che ho tra le mani è una lussuosissima confezione digipack del nuovo cd targato Blackmore’s Night, medieval band capitanata dal famosissimo Ritchie Blackmore, icona mondiale dell’Hard Rock che voi tutti conoscerete grazie alla sua militanza nei Deep Purple, affiancato dalla sua affascinante consorte, Mrs Candice Night, cantante del gruppo. Cominciamo col dire che Ghost of a Rose (questo il titolo del nuovo studio album) è un degno successore del loro precedente e fortunato Fires At Midnight, album che ha spinto i Blackmore’s Night verso una meritata consacrazione in questo campo! Ghost of a Rose è composto da ben 15 track (17 per la versione in mio possesso) ed ha una durata totale di 60 minuti (8 in più per chi è in possesso della succulenta versione Digi). Way to Mandalay è la prima orientaleggiante track adattissima ad aprire l’album, con un ritornello che vi entrerà nella mente sin dal primo ascolto!

I 6 minuti e mezzo del primo pezzo passano velocissimi e si godono piacevolmente fino a 3 black crows, che osservano il mondo posati su un cornicione o su un albero pronti a volare via al primo cenno di uno di loro… Canzone piacevolissima e di impatto acustico notevole, sulla falsa riga dei pezzi dell’album precedente. Passiamo così ad ascoltare il dolcissimo lento Diamonds and Rusts e la misteriosissima Cartouche che si distanzia non poco dai pezzi precedenti a causa della sua magica atmosfera negativa permeata nel riff portante! Facciamo poi un salto nel medioevo ascoltando con gli occhi chiusi Queen for a day (part 1): ci ritroveremo ad immaginare cavalieri, principesse ed una donzella che vorrebbe essere Regina per un giorno. Anche questa è un ottima ballad suonata alla perfezione e cantata da sogno dalla bella Candice. Queen for a day (part 2) altro non è che un intermezzo acustico medievale suonato con la chitarra acustica dal Maestro Ritchie ed infarcito da una mezza dozzina di strumenti “d’epoca”: non potrete non saltellare al ritmo di questa song! Decisamente sopra la media anche i tre pezzi successivi: Ivory tower, altro lento medievale azzeccato, Nun Eine Minute, intermezzo sonoro della durata di un minuto magicamente eseguito e Ghost of a Rose, la Title track dell’album, pezzo di rara classe che non mancherà di trasportarvi con la mente in un paesaggio medievale e di cantare e ballare insieme alla band! Ennesimo intermezzo acustico suonato stavolta con un mandolino è Mr Peagram’s Morris and Sword che introduce il vero capolavoro di questo album: Loreley. Questo è il classico pezzo da ascoltare in una taverna con gli amici e cantarlo tutti insieme: verrete colpiti dalla stupenda melodia celtica che ci accompagna verso la fine del cd: Where Are You Going From here, Rainbow Blues ispirata dai maestri Jethro Tull, All for One, un pezzo che non mancherà di farci divertire in sede live, Dandelion Wine, gioiosa e malinconica nello stesso tempo…

Siamo giunti al termine di questo viaggio (nel vero senso della parola)! Io mi sento di consigliare questa perla a tutti coloro che, nonostante ascoltino come me purissimo heavy metal, abbiano voglia ogni tanto di chiudere gli occhi e di tornare indietro nel tempo, in un medioevo raccontato ora con gioia, ora con tristezza, ma sempre con grande, grandissima classe! Attendiamo con ansia una riproposizione live di queste perle musicali!

Gaetano Loffredo

Tracklist:

  1. Way To Mandalay
  2. 3 Black Crows
  3. Diamonds And Rust
  4. Cartouche
  5. Queen For A Day
  6. Queen For A Day Part II
  7. Ivory Tower
  8. Nur Eine Minute
  9. Ghost Of A Rose
  10. Mr. Peagram's Morris And Sword
  11. Loreley
  12. Where Are We Going From Here
  13. Rainbow Blues
  14. All For One
  15. Dandelion Wine
  16. Mid Winter's Night (Bonus)
  17. Way To Mandalay (Bonus)
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9 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Ramalama (11/07/2003 11:13)
0
Bene, sarà il mio prossimo acquisto; mi astengo nel dare una valutazione, che inserirò una volta ascoltato il cd, spero solo che sia all'altezza di Under A Violet Moon che per me rimane il loro migliore lavoro.
BlSabbatH (13/07/2003 20:27)
0
uhm..lo sentirò codesto album..nn per fare il rompicazzo, ma consiglio vivamente di ascoltare prima un best of di branduardi...e poi un lavoro dei blackmore's night.......
haggard (15/07/2003 09:42)
0
Branduardi o no, questo disco è forse più bello di "fires"...un po' più malinconico e triste forse ma molto valido.

bellissimo il digipack e stupenda la versione live di "mid winter's night" . la parte vocale in particolar modo.

consiglio : comprate anche il live bello (digipack a parte con i cd che scappano fuori da sotto)
rainbow-rising (21/07/2003 21:25)
0
concordo in pieno con haggard, gran bel CD, per quanto riguarda il commento che fa riferimento a Branduardi consiglio solo di sentire Ballo in fa diesis minore ....forse qualche ascolto a questo pezzo lo ha dato anche l'immenso Blackmore's e non mi dispiacerebbe affatto un bel duetto tra la chitarra di Blackmore e il violino di Angelo.
Detto questo consiglio vivamente un ascolto più approfondito e meno superficiale di album pieni di ottima musica scritti da persone che la musica la vivono.
Grande Branduardi, immenso Blackmore's con o senza Deep Purple, Rainbow
mortymer80 (31/08/2004 20:02)
0
a mio avvso l'album piu bello del gruppo.
Meno malinconico di Shadow... e piu brillante di Fires...
se vi picace o volete provare il rock-folk andate sul sicuro perche l'ex Purple è sempre grande.
Personalmente cerchero di ascoltare anche Branduardi.
marmar (12/09/2004 21:33)
0
Si caro Ritchie, ti ho comperato anche quest'album, così come tutti gli altri fatti con la tua bella, ti sono venuto a vedere (e il prezzo del biglietto non era mica popolare...), ma adesso basta!!!!
Per carità, anche sto' disco è piacevole, forse uno dei più belli fatti dall'allegra brigata degli amici del passato, ma per favore bell'ombroso, renditi conto che la gente viene a vederti non certo per ammirare la dolce Candie (carina, ma con una vocina un po' monocorde), ma per vederti imbracciare la mitica Fender (in quei rari momenti in cui lo fai), attacarla alla spina e farci uscire le tue immortali note.
Per favore, torna a fare il serio e da buon ometto rimetti in piedi la Compagnia dei 7 Colori....
Il voto torno a dartelo quando te lo meriterai.
SiNnEr83 (16/11/2004 21:25)
0
a me piace molto
FabioTeramo (23/03/2006 16:07)
0
gran bell'album
robfleming (04/12/2010 16:27)
0
Forse il suo miglior album dopo l'esordio. Diamond and Dust, la TT, Way to Mandalay e la ballata Where are we going from home sono autentiche perle. Ritchie è un dio e quando imbraccia l'elettrica come in Rainbow blues la lacrima ci scappa pure.
9 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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