Accesso utenti

Nome utente:
Password:
recensito sabato 14 ottobre 2006 alle 00:00 da Alberto Fittarelli
Inhale The Violence
 

Inhale The Violence


Grind Inc.
2006, Morbid/Masterpiece
Death
Voto della redazione

Avevamo già osservato la proposta dei Grind Inc., combo tedesco di belle speranze ma scarsa creatività apparso lo scorso anno col debut Executed, in realtà un dischetto di brutal con tendenze grind appena scolastico, dagli scarsissimi punti d’interesse.

Va detto subito quindi che Inhale The Violence mostra una band maturata, non più solo volonterosa ma anche consapevole dei propri mezzi: che non sono però sempre ottimi, se guardiamo al risultato finale. Certo, tecnicamente a questo disco non manca quanto è presente in un miliardo di altri album del genere, dalle autoproduzioni fino ai dischi per grosse indie…ma la band è troppo “ruspante” per poter davvero interessare, vuoi per una piattezza a volte troppo accentuata, vuoi per l’insistenza ripetuta su arrangiamenti minimali e blast beats fini a se stessi.

Il problema fondamentale di uscite come questa, che affliggono soprattutto (ma non solo) il mercato germanico, è il subire il riflusso di creatività ciclico di ogni genere dopo che si è toccato l'apice: come già negli anni '90, il death sta mostrando le band che non sanno andare oltre al canovaccio dei gruppi cardine, spegnendolo e inaridendolo, così come, per fortuna, i gruppi che sanno trainare la sperimentazione e l'interesse dei fan. Al momento i Grind Inc. non riescono proprio a rientrare in quest'ultima categoria, ed è francamente difficile che ci riescano in futuro, viste le premesse.

I passaggi groovy o più vicini al death classico in verità si fanno apprezzare: Rebirth Of An Ancient Time, o l’apertura della seguente Cold Irregular Truth ad esempio. Un po’ poco però: pensiamo solo alle quantità di death, più o meno brutale, più o meno grindeggiante, presente in un solo banchetto di una distro ad un qualsiasi festival o concerto. Bene, ora: perché dovremmo scegliere, tra tutto quel ben di Dio o chi per lui, proprio i Grind Inc.? Compito a casa appena sufficiente, ora è tempo di emergere però.

Alberto 'Hellbound' Fittarelli


Tracklist:

1. Dead Body Costume
2. Rebirth of an Ancient Time
3. Cold Irregular Truth
4. Glorification of Violence
5. Scanning the Molecules
6. Inhale the Swarm
7. Congregation of the Extreme
8. While the Vile Wept
9. The Grinding Process
10. Peace by Pieces

Aggiungi un tuo commento
1 commento - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
star-child 88 (23/02/2008 08:06)
0
Buon disco,sicuramente in giro c'è di meglio,vedi cannibal corpse,ma cmq le canzoni non sono male.
1 commento - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Devi essere collegato scrivere un commento!

Accesso utenti

Nome utente:
Password:
Tutti i loghi e i marchi in questo sito sono proprietà dei legittimi registratari. Gli utenti sono responsabili per ogni commento.
Copyright Truemetal.it 2001-2013 - Ringraziamo chi ci ha copiato
Clicca per i dettagli