Accesso utenti

Nome utente:
Password:
recensito mercoledì 21 dicembre 2005 alle 00:00 da Alberto Fittarelli
Inheritance of the Wicked Empire
 

Inheritance of the Wicked Empire


Soulless/Exsecrator
2005, Eyes of the Dead Productions
Death
Voto della redazione

Difficile esprimersi su un album del genere, in tutta franchezza: difficile perché si sa che l'underground, italico e non, va supportato, ma sono spesso prodotti come questo che lo affondano. Lo split vede protagonisti due gruppi sconosciuti ai più, ma non particolarmente noti nemmeno nel folto sottobosco dell'underground brutal, i polacchi Soulless e gli italiani Exsecrator; i primi con la riproposizione dell'EP Peri Psyches, uscito questo stesso anno, i secondi invece col demo di sole tre tracce Vehemence of Human Displeasure.

Partiamo con l'analisi proprio dai polacchi, che con 5 brani, più intro e outro, costituiscono l'ossatura principale del disco: il lorosuono è un death metal più grezzo che brutale, con rilevantissime imprecisioni tecniche (in certi passaggi il batterista va veramente per la sua strada) e, duole dirlo, idee ritmico-melodiche vicinissime allo zero. Non aiuta una voce non particolarmente potente, così come un sound che - si sa, il budget, ecc... - potremmo definire tranquillamente amatoriale: suoni sì in primo piano, ma troppo deboli e leggeri per quello che dovrebbe essere un muro di suono ben più definito. I pezzi sono tutti estremamente slayeriani nell'impostazione, con qualche velleità tecnica su Urns Of Hate, e il giusto ma sgraziatissimo tributo ai Deicide con la cover di Lunatic of God's Creation. Vero che la Polonia sta fornendo la greppia per svariati gruppi death metal di primissima qualità, negli ultimi anni, ma ogni scena deve avere le sue pecore nere... Spiace che siano proprio i Soulless, che del resto hanno anche una breve storia alle spalle, ad assumerne il ruolo.

Un'altra prova non esattamente eccelsa è quella fornita dagli Exsecrator: autori di un brutal decisamente vicino a certi Suffocation nelle intenzioni, i cinque ragazzi veneti si dimostrano ancora inesperti e da raffinare, sia sul piano tecnico che su quello compositivo. I tre brani proposti spaziano su un range molto ridotto di idee, anche se già superiore ai compagni di split, con interessanti parti lente e assoli da dimenticare o quasi; il suono si fa ovattato, offuscato da mezzi di registrazione forse non di prima qualità, ma l'ossatura dei pezzi appare già abbastanza interessante. Ora sta al gruppo crescere e definire la propria direzione, sfruttando al meglio le proprie qualità (ad esempio l'ottimo growl di Gian).

Una release che serve quindi a dare spazio a due realtà non ancora pronte, forse, ad uscire dalla condizione di demo band: e che, dato il passo compiuto, deve prendersi le responsabilità di rivolgersi al pubblico come prodotto professionale, con tutti i requisiti del caso. Requisiti che però qui mancano quasi del tutto, se escludiamo il buon lavoro grafico compiuto dalla Eyes of the Dead.

Alberto 'Hellbound' Fittarelli


Tracklist:

Soulless

1. Intro
2. Desecration is Now
3. Ornate God
4. Peri Psyches
5. Urns of Hate
6. Lunatic of God's Creation (Deicide cover)
7. Outro

Exsecrator

8. La Caida del Ingenio
9. In the Depths of Okehazama
10. Vehemence of Human Displeasure

Aggiungi un tuo commento
0 commenti - Mostrati da 0 a 0 - Pag: 1
Nessun commento visualizzabile
Devi essere collegato scrivere un commento!

Accesso utenti

Nome utente:
Password:
Tutti i loghi e i marchi in questo sito sono proprietà dei legittimi registratari. Gli utenti sono responsabili per ogni commento.
Copyright Truemetal.it 2001-2013 - Ringraziamo chi ci ha copiato
Clicca per i dettagli