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recensito giovedì 17 aprile 2008 alle 00:00 da Federico Mahmoud
Involution
 

Involution


Psycostasia
2008, Autoprodotto
Thrash
Voto della redazione

Involution è il biglietto da visita dei bergamaschi Psycostasia, attivi dalla tarda primavera del 2004. La band si cimenta in un thrash metal articolato e robusto, accostabile a certe produzioni Bay Area, che mette in mostra una discreta varietà nelle quattro tracce proposte. Pur evidenziando sporadici peccati d’inesperienza, il prodotto finale è senza dubbio positivo e getta le basi per un degno seguito, peraltro già in lavorazione.

L’assalto di Violated, opener di Involution, certifica le intenzioni bellicose del gruppo: riffing serrato, sezione ritmica in grande evidenza e piede sull’acceleratore. La qualità di registrazione è ottimale e valorizza l’operato del batterista Seco, protagonista in tandem con John (basso e cori) di una performance sopra le righe. La sinergia caratterizza anche Dead But Conscious, eseguita con precisione chirurgica, mentre in Humanimality (potenziale apice del lavoro) è l’ispirato guitar work di Vince e Andrea a dominare la scena. Unico neo riscontrato, pur determinante, è il cantato di Andrea: per lui valgono tutte le attenuanti concesse a un chitarrista che, nel giro di tre mesi, si è prestato al microfono con risultati altalenanti. Una chance di riserva è d’obbligo, ma ci sarà molto da lavorare.

Degni di menzione anche i testi che affiancano l’opera, riportati (una rarità, oggigiorno) nel booklet: si alternano temi psicologici (Violated) e sociali, affrontati con manifesta disillusione per i tempi moderni. The Raw Existence tira in ballo persino la corsa all’oro nero e, per quanto si tratti di soggetti riciclati da molti colleghi, il messaggio non ha perso valore. Lo stesso titolo, Involution, è funzionale al concept trattato.

Involution combina professionalità e competenza, risultando un esordio positivo al di là dei difetti indicati. Occorre ripartire facendo tesoro delle critiche ricevute, con rinnovato impegno e senza farsi irretire eccessivamente dalle topiche del genere prescelto. Se tutto andrà per il verso giusto, ne sentiremo delle belle.

Federico Mahmoud

Tracklist:
01 Violated
02 The Raw Existence
03 Dead But Conscious
04 Humanimality

Contatti:
http://www.myspace.com/psycostasia 

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5 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Rhadamanthys (17/04/2008 19:20)
0
Cavolo li conosco questi Psycostasia. Il Ranghetti (in arte John) l'ho conosciuto qualche anno fa al liceo e al tempo stava suonando cover degli Iced Earth. Ne stanno facendo di strada.
Buona fortuna !
thermonuclear_warrior (17/04/2008 19:40)
0
Potenti...complimenti!
MARagorn (18/04/2008 21:41)
0
ho ascoltato i pezzi e mi ha colpito su tutto il riffing piuttosto cazzuto. c'è da limare qualcosa in fase di produzione e da trovare qualche soluzione originale, oltre che impostare un po' diversamente la voce (imho) per tirarsi fuori dal mucchio.
cmq anche così i pezzi sono godibili e interessanti.
stay metal.
Mikethrashworld (26/04/2008 20:25)
0
ma questo è un cd thrash? non ci riescono nemmeno, riff banali, assoli vuoti, e voce pulita scontata e pallosa nei ritornelli, per non parlare del suono delle chitarre, per niente distruttivo, mi sembra di sentire un ampli che sta vivendo il suo ultimo giorno.
La copertina mi ricorda un cd rap
Sinfast (06/05/2008 20:04)
0
L'ho ascoltato sul loro myspace, che dire, mi fa schifo, mi sa che non hanno capito molto il genere.
5 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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