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recensito sabato 17 luglio 2004 alle 00:00 da CirithUngol
Live Evil
 

Live Evil


Black Sabbath
1982, Vertigo
Heavy
Voto della redazione

Ogni volta che ascolto Live Evil mi rammarico di come alcune scelte abbiano seriamente compromesso un disco che a mio parere con alcuni piccoli accorgimenti sarebbe divenuto uno dei più grandi live della storia del metal. Intendiamoci, Live Evil è un signor album, indispensabile per ogni fan dei Black Sabbath ed un ottimo esempio per chi volesse capire la mostruosa potenza espressa in sede live dalla seconda incarnazione del sabba nero ma alcune inspiegabili scelte come l’omissione di Die Young o Falling Off The Edge Of The World ( capolavoro sabbathiano inspiegabilmente mai eseguita dal vivo) in favore ad esempio di Paranoid, bella quanto volete ma non adatta alla voce imponente di Ronnie James Dio per non parlare dell’inspiegabilmente lungo e noioso assolo che Iommi ci propina smorzando la tensione che si crea durante l’esecuzione magistrale di Heaven & Hell collegata a The Sign Of the Southern Cross. Narra la leggenda che “The Voice of Heavy Metal” Ronnie James Dio si recasse di notte negli studi di registrazione per modificare alcune parti che a sua detta non mettevano in risalto le sue doti canore. Tra leggenda e realtà l’uscita di Live Evil decreta la fine ( temporanea) dell’era Dio che decise di intraprendere la carriera solista e portandosi dietro anche Vinnie Appice, batterista che subentrò a Bill Ward. Non so se sia vero che il live in esame fu ritoccato in studio, sta di fatto che il suono è ottimo e mette ben in evidenza ogni singolo strumento bilanciando perfettamente la parte strumentale con il classico brusio del pubblico. Il compito di aprire le danze viene affidato alla terremotante Neon Knights canzone divenuta un classico nel momento stesso della sua pubblicazione. Neanche il tempo di riprendersi che lo storico giro di basso di Geezer Butler ci rimanda indietro nel tempo introducendo la storica N.I.B. una delle prime canzoni ha cui si può attribuire la definizione Heavy Metal. Di grande impatto il muro sonoro creato dagli strumenti su cui l’inarrivabile voce di Ronnie James Dio ribadisce se ve ne era ancora bisogno che i Black Sabbath potevano esistere anche senza Ozzy ed a confermare quanto appena scritto ci pensa la mastodontica versione di Children Of The Sea a mio modestissimo parere una della più belle canzoni partorite dal sabba nero. Grandissimo lavoro di Geezer Butler instancabile nel creare giri di basso atti ad arricchire l’ossatura portante costituita dal solito riff monolitico ideato dal creatore del riff metal Tony Iommi. Il primo estratto da Mob Rules è Voodoo. Suonata nettamente più veloce che da studio,Voodoo è la classica canzone molto buona ma che inevitabilmente toglie spazio ad alcuni classici che potevano essere pescati sia dal periodo Ozzy che dai due album dell’era Dio. Sinistri arpeggi iniziali anticipano lo storico riff di Black Sabbath. Spettacolare interpretazione di Ronnie Dio che non solo non fa rimpiangere Ozzy ma personalizza alcuni passaggi vocali rendendo il tutto più tetro e catacombale. War Pigs e Iron Man non penso abbiano bisogno di commenti , mi limito a dire ancora una volta che l’interpretazione vocale su questi due classici, risulta sicuramente meno paranoica ed isterica rispetto alle versioni originali ma acquista una maggiore pesantezza e drammaticità conferendogli nuova linfa metallica. Il mega classico Mob Rules bilancia il repertorio tra vecchio e nuovo ed anticipa l’immortale Heaven & Hell che come detto in precedenza viene un po appesantita dall’eccessiva lunghezza dell’assolo di Iommi. Le fine del virtuosismo del baffuto chitarrista coincide con il piatto forte del disco che merita sicuramente una menzione particolare. Il tutto inizia con una stupenda versione dell’apocalittica The Sign Of The Southern Cross canzone a dir poco spettacolare non eseguita per intero a causa di un ‘inedita porzione di circa tre minuti che funge da collante con la ripresa della parte finale di H&H. Il suddetto intermezzo è un paradisiaco ( o sarebbe meglio dire infernale) duello tra gli strumenti e la mefistofelica interpretazione vocale di Dio. Solo questa porzione giustificherebbe un vostro eventuale acquisto. La fine della seconda parte di Heaven & Hell sfuma con il riff che introduce Paranoid che a sua volta termina con la ripresa del riff portante di H&H. Come ho detto in precedenza, pur se da un punto di vista canoro Dio annichilisce la stridula voce di Ozzy, rimane il fatto che una Paranoid cantata da una voce imponente come quella di Ronnie o Tony Martin non rende giustizia ad un pezzo che nella sua elementarità a scritto una pagina indelebile nella storia del metal. Versione quindi che poteva benissimo essere omessa in favore, magari del gioiello dimenticato Lonely Is The World suonata raramente solo durante il tour di Heaven & Hell. Prima che la base registrata di Fuff chiuda il concerto c’è ancora spazio per un tuffo nel passato con la galoppante Children Of The Grave. In definitiva ci troviamo di fronte un live dall’indiscussa qualità non che unica testimonianza live partorita dal sabba degna di nota che surclassa in maniera schiacciante sia Live At Last che Reunion, un live album da far ascoltare a quella folta schiera di persone che per ottusità o incompetenza rimangono della convinzione che i Balck Sabbath sono solo quelli con Ozzy.
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40 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
ManOfWar (17/07/2004 15:26)
0
DIVINO. Dio uno dei migliori cantanti del mondo.
metalpollo (17/07/2004 15:33)
0
Per i fan dei Sabbath è davvero essenziale!
Wasted625 (17/07/2004 16:15)
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Bello. Il suono della batteria è devastante. Unico appunto: la voce di Ronnie rovina N.I.B., Paranoid, e War Pigs, anche se rivitalizza Iron Man e Black Sabbath.

Il live definitivo dei Sabbath è il grezzissimo Past Lives.
The Dark Alcatraz (17/07/2004 16:38)
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Tutto molto giusto. Solo il voto è un po generoso. Il live alla lunga risulta noiosetto e rimane cmq difficile da metabolizzare. RJ Dio, mi duole ammetterlo, sotto tono.
elena0308 (17/07/2004 18:37)
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a me il live è piaciuto molto cmq penso non si debbano comparare i sabbath di Dio cn quelli di ozzy,tecnicamente la voce di Dio è oggettivamente superiore ma difatto i 'suoi' sabbath sono anche diversi,come suono,come colore ,come temi..e anche come epoca:)
io li adoro entrambi anche se in effetti heaven & hell per me è qualcosa di eccezionale come album
STARGAZER (17/07/2004 18:38)
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85?!....Dio sotto tono?!......live noiosetto?!.....
non lo dico accecato dalla mia predilezione per i sabbath e per Dio ma con la massima obbiettività:
VERGOGNA,questo dopo "made in japan" è IL LIVE.
ma come si fa a dare certi voti e a scrivere certe cazzate?
canzoni stupende,atmosfera mistica e drammatica,potenza mostruosa e interpretazione vocale da capogiro sono gli ingredienti di questo live che purtroppo si porta appresso l'ombra delle presunte sovraincisioni.
non solo Dio canta le sue canzoni in modo magistrale arricchendole rispetto alla versione in studio ma reinterpreta quelle di Ozzy in maniera riuscita e personalissima(a parte forse paranoid)
i gusti son gusti e per tanti un 99 potrebbe essere esagerato ma qualsiasi voto sotto il 90 è un affronto per il disco in questione
deathrider (17/07/2004 18:44)
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Il miglior disco live dei Black Sabbath, l' avrò ascoltato decine e decine di volte...R J Dio non avrà magari il carisma di Ozzy, ma è un signor cantante...
mcdeath (17/07/2004 22:22)
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Caspita...solo 85? no metto cento solo perchè lo do a made in japan e live after death.
Scusate il gioco di parole ma nonostante ozzy rimanga il numero 1 ... Dio è un Dio (iron man è da strapparsi i capelli)
BlSabbatH (18/07/2004 12:53)
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beh in effetti il live in questione NON è di sicuro uno dei migliori live in giro..ok come qualità sonora non c'è male (qualche ritocchino di sicuro c'è..l'han sempre fatto tutti!) il fatto è che i pezzi dei vecchi sabbath sono totalmente INCOMPATIBILI con la voce di dio..tutto qui, m'incazzo come una iena quando leggo che dio è migliore di ozzy, che le canzoni vecchie sono sottotono per un cantante di quel calibro..dio rimarrà uno stupendo singer, non c'è dubbio!!(i rainbow ne sono la prova..) e ozzy rimarrà sempre un personaggio intoccabile per quanto riguarda i primi lavori...han semplicemente fatto male a mettere nel live così tanti pezzi vecchi, dovevano far cantare a dio i propri, paranoid, iron man, children of the grave..cantate da dio fanno schifo! la stessa cosa valrebbe per ozzy che canta die young..chissà che aborto...
Dragontown1978 (18/07/2004 16:34)
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ottimo live, Dio immenso e teatrale,rimango del parere (come altri qui) che l'album con l'aggiunta di qualche altra song dell'era Dio (die young su tutte) sarebbe stato migliore e piu' rappresentativo di quella line up stratosferica
Vokial (19/07/2004 02:32)
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Gran bel live, senza dubbio, però è innegabile che alcuni pezzi cantati da Dio non siano proprio adatti... grandi interpretazioni, senza dubbio, ma la voce di Ozzy (anche quella più recente del live reunion) è decisamente più adatta per certe canzoni... concordo in gran parte con la recensione.
dio-the-voice (19/07/2004 22:06)
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concordo pienamente con la rece di cirith,vorrei però cogliere l'occasione x far notare al nostro stargazer che prima di citare "IL LIVE"dovrebbe riascoltare "ON STAGE".
Fabio82 (20/07/2004 14:02)
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sono pienamente d'accordo con la recensione...eh che cazzo!!!allora non sono l'unico a stravedere per Falling off the edge of the world!!!!!magari ci fosse stata! anche la perla Die Young ci stava a pennello...concordo anche per quanto riguarda Voodoo e per le canzoni dell'era Ozzy reinterpretate alla grande (Black Sabbath su tutte...da paura!!!) a parte Paranoid, come sottolineato nella recensione...Alzo un po il voto...per me resta la miglior testimonianza live dei Sabbath...ammetto però di non possedere il live con Tony Martin...
Dio sottotono??mah...secondo me canta come al solito...alla grande!!!!
IL LIVE è e resterà sempre Made in Japan!!!On stage,Live in germany,live in the heart of the city,live and dangerous e tutti gli altri grandi live vengono appena dopo...
STARGAZER (20/07/2004 23:02)
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effettivamente mi sono dimenticato di citare "on stage" quando ho parlato di "LIVE",ma il mio commento sulla recensione dei rainbow parla da solo (voto 99).....
fase4 (22/07/2004 23:30)
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Gente, se non sapete riconoscere un capolavoro quando lo ascoltate mi dispiace per voi. Forse è l'età a fregarvi ( in questo, almeno, perchè 20 anni di meno mi farebbero proprio comodo ). Non so quanti di voi i Black Sabbath di Dio li hanno visti dal vivo, io sì: perciò piano con certi giudizi che sanno di superficialità e arroganza. Questo gruppo era qualcosa di unico e inavvicinabile. Punto.
Fabio82 (24/07/2004 13:26)
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Bè caro Fase4...beato tu che li hai visti i Sabbath con Dio,ma non credo che ritenere Made in Japan un grande live-album sia una conclusione frutto di superficialità e arroganza così come non è il risultato di studi scientifici...in genere con la formula "de gustibus" si mette tutti d'accordo,ma non puoi negare che Made in Japan sia universalmente riconosciuto come un grande album live..storico..mentre di Live Evil a volte si leggono commenti anche negativi o comunque non finalizzati ad esaltarne la bellezza...e poi scusa, non è che per commentare un disco bisogna per forza aver visto il gruppo in questione...tu li hai visti i Deep Purple in Giappone il 15,16 e 17 agosto del 72?
devil (24/09/2004 11:23)
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the sign of the southern cross da brividi e paranoid non adatta all'ugola di dio, essendo fatta sulle corde di ozzy, per il resto grande album dal vivo e grande interpretazione di tutti i musicisti
Iamthesentinel (30/10/2004 21:25)
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favoloso
Dio è un essere Sovrannaturale, anche se concordo nel fatto che probabilmente Iommi&Co. avrebbero fatto meglio a inserire meno canzoni dal periodo Ozzy e dare spazio ad Heaven and Hell e Mob Rules
Nonostante alcune versioni non proprio esaltanti di alcuni classici il disco rimane una cannonata.
sigh, cosa darei x aver potuto vederli live.
MITICI
oldoak (02/12/2004 01:27)
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Tendo conto del fatto che fosse l'unica testimonianza live dei Sabbath (il precedente "Live at last" non era altro che un bootleg ufficializzato), questo "live evil" avrebbe potuto essere migliore, sopratutto dal punto di vista del suono, e dalla scelta di alcuni brani (es. "Voodoo", che non è esattamente il miglior pezzo estratto da "Mob Rules")
SaloOrion (09/01/2005 10:58)
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Ozzy !!
40 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
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