Accesso utenti

Nome utente:
Password:
recensito mercoledì 15 dicembre 2004 alle 00:00 da Stefano Ricetti
Long Cold Winter
 

Long Cold Winter

Cinderella
1988, Mercury Records
Hard Rock
Voto della redazione

I Cinderella sono una band hard rock che si formò a Philadelphia all'inizio degli anni ottanta. La loro fortuna nacque quando tale Bon Jovi passò in un bar dove loro stavano suonando e da lì firmarono per la Mercury Records nel 1985. Il loro album di debutto Night Songs del 1986 ancora oggi è una delle loro migliori release contenendo hit del calibro di Shake Me, Nobody's Fool, e Somebody Save Me. Il seguito Long Cold Winter del 1988, del quale leggerete la recensione qui di seguito, fece ancora meglio del debutto arrivando a vendere circa sei milioni di copie in tutto il mondo. Dopo queste brevi doverose note introduttive, passo alla cronaca dell'album.


Chitarre spizzicate stile western coaudiuvate da un suono sinistro di armonica aprono questo lavoro, il brano incriminato è Bad Seamstress Blues - Fallin' Apart At The Seams,troviamo il vocalist Tom Keifer che fa di tutto per scimmiottare Brian Johnson degli Ac/Dc e ci riesce davvero bene. I ritmi ed il riffing richiamano a piene mani i canguri australiani, impreziositi però dal calore impagabile di un retrogusto blues. Un'ascia più metallara (passatemi il termine) apre le danze di Gypsy Road che con il proprio accattivante coro non vi uscirà più dalla testa per un bel pò; brano poi rivelatosi nel tempo uno degli hit di sempre dei Cinderellla. I giochi di sovrapposizione di voci a metà dell'opera sono stratosferici, cosi come il breve solo, denso di fascino e feeling. Il terzo brano, e qui lo dico senza alcun pudore è la più bella ballad HM mai sentita dal sottoscritto, (anche se si sa i gusti personali siano sempre giustamente opinabili, specie se spinti dalla passione), ma in questo caso penso di non peccare di presunzione se colloco Don't Know What You Got (Till It's Gone) fra i più bei lenti della storia dell'hard rock a prescindere dai gusti di ognuno. In essa c'è tutto quanto ci deve essere in un pezzo immortale: feeling, tastiere mai invadenti che fanno da controaltare a delle tonalità roche e graffianti del frontman, un ispiratissimo songwriting e chi più ne ha più ne metta. Vi devo confessare che l'aver riascoltato questo brano recentemente in un'occasione indimenticabile ha fatto da propulsore irrefrenabile alla recensione dell'intero album su Truemetal. Ritmi rock'n'roll si impossesseranno di voi nel brano seguente The Last Mile, anch'esso dotato di un coro civettuolo per un brano che mi ha ricordato i bei Dokken dei tempi d'oro e conoscendo la band di Don sapete già che livelli ci si pone..... Si alza il tiro e la velocità in Second Wind nonostante l'atmosfera trasudi di vecchio e sano blues anche se a mio avviso il brano non riesce a porsi al livello di quelli che lo hanno preceduto. La title track è un'altra perla della Cenerentola americana, una chitarra blueseggiante accompagnata da delle tastiere seventies introduce un Keifer dall'interpretazione malata e sofferta che riesce a conferire a quest'altro lento a 18 carati un feeling strabordante di pathos sudista. Chiudete gli occhi e vi troverete in uno di quesi fumosi bar affollati di rudi americani che bevono Jack Daniel's e che tirano l'ora di cena. La successiva If You Don't Like It, di nuovo su base rock'n'roll attinge a piene mani dalla lezione impartita da Ac/Dc e Rose Tattoo, sempre e comunque con la classe che contraddistingue i Cinderella in prima linea, anche qui ritroviamo grandi cori destinati ad accompagnare i nostri viaggi immaginari. Coming Home inizia con un arpeggio di chitarra acustica che prefigura Tom Keifer alle prese con l'ennesimo brano d'atmosfera da canticchiare o forse è meglio dire sussurrare attorno ad un fuoco alle 6 del mattino dopo una notte di bagordi. La vena più spiccatamente metallara dei Cinderella esce prorompente in Fire And Ice che ricorda un qualcosa dei Poison quando la band losangelena metteva a ferro e fuoco il Sunset Boulevard. Si chiude il sipario con il rock'n'roll energico di Take Me Back, episodio da considerarsi poco più di un mero riempitivo che comunque non riesce a far scendere il livello di quest'album. Una nota significativa a margine che impreziosisce ancora di più questo CD: alla batteria, nonostante nel quartetto sia citato Fred Coury, troviamo alternativamente il grandissimo e compianto Cozy Powell insieme a Denny Carmassi, il tutto perchè, come spiegò in seguito lo stesso Tom Keifer, "durante le registrazioni non si era creato il giusto feeling con Fred".  
           
I Cinderella hanno sicuramente raccolto in carriera meno di quanto non abbiano seminato, complici anche album successivi a questo non propriamente riusciti. Long Cold Winter a mio avviso rappresenta uno dei capitoli migliori del loro cammino discografico. Non sempre i nostri padiglioni auricolari devono farsi massacrare da riff assassini e urla sovrumane, ogni tanto un CD di sano hard'n'heavy dall'anima blues'n'roll può rappresentare un facile vaccino per preservarci da tanta robaccia finto-estrema spacciata erroneamente per "metal" che esce al giorno d'oggi. In questo periodo di gelo su tutta la penisola, riscoprire un disco caldo e appassionato come Long Cold Winter può essere un toccasana per le nostre ossa forgiate nel metallo puro.
Voi che ne dite?
 
Stefano "Steven Rich" Ricetti


1. Bad Seamstress Blues Fallin' Apart At The Seams
2. Gypsy Road
3. Don't Know What You Got (Till It's Gone)
4. The last Mile
5. Second Wind
6. Long Cold Winter
7. If You Don't Like It
8. Coming Home
9. Fire And Ice
10.Take Me Back

Line-Up
Tom Keifer - Vocals/Acoustic Guitar
Eric Brittingham - Bass
Jeff LaBar - Guitar
Cozy Powell - Drums
Denny Carmassi - Drums      

 

 

Aggiungi un tuo commento
37 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
tommy85 (15/12/2004 14:37)
0
Veramente un ottimo disco!
savatage79 (15/12/2004 14:43)
0
Mitici Cinderella! Don't Know What You Got è un must per le serate romantiche a lume di candela.
Filippo Benedetto (15/12/2004 14:55)
0
Bravo Bravo Stefano. Meno male che anche tu ci pensi a tirare fuori chicche per il portale. Confermo il giudizio. ;)
hellbound77 (15/12/2004 16:07)
0
Che bello questo disco,e poi Gipsy Road è ancora la mia colonna sonora estiva !!
nevio (15/12/2004 20:43)
0
bellissimo disco , anche se devo confessarvi che non saprei dirvi qual'e' il mio disco preferito dei Cinderella (il debutto , questo o Heartbreak station ? ...boh.)
loadstar (16/12/2004 18:39)
0
bravo Steven, il sano hard'n'blues da bicchiere di vino rosso e piedi sul tavolo......

perchè non bisogna mai dimenticare da dove viene tutto il rock che ascoltiamo!
ryche74 (16/12/2004 18:47)
0
Uno dei più bei dischi di hard rock che abbia mai sentito.
Ora non ho tempo, ma merita una bella recensione questo "Long Cold Winter".
FallFromGrace (17/12/2004 11:00)
0
Non sono stato mai un amante di un certo tipo di hard rock (o street-metal, una volta si usava chiamarlo così, ma le etichette lasciano il tempo che trovano sì sa..ndr) ma devo ammettere che questo album è uno dei migliori in assoluto.
Un elogio a tutti i componenti di questo gruppo che dimostrano e sprigionano un feeling eccellente.
Juliushark (17/12/2004 21:11)
0
bellissimo disco hard-southern pregno di feeling e di romanticismo, uno dei capisaldi del genere degli anni 80
metal revenge (17/12/2004 21:30)
0
Quanti ricordi legati a questo cd...
Stupendo a dir poco
Blood (19/12/2004 16:04)
0
brutto...
nikshark (20/12/2004 16:17)
0
Quanti bei ricordi! mi viene da piangere.......don't know what you got till it's gone è favolosa, una delle ballate più belle che abbia mai ascoltato.Ottimo disco,il più bello dei cinderella a mio avviso.
Freya (21/12/2004 15:41)
0
bello, ma preferisco il primo
inrock (22/12/2004 17:05)
0
Bellissimo lavoro, anche Heartbreak Station però....
norum (23/12/2004 20:35)
0
Gran bell'album davvero: il punto più alto raggiunto dai Cinderella, il perfetto equilibrio dopo il debutto troppo AC/DC e prima del troppo acustico successivo "Heartbreak station". E' un peccato che gruppi come questi, che avevano molto da dare alla musica, si siano persi per strada perché son cambiate le mode...
The Phantom of Black Hand (28/12/2004 18:25)
0
grandissimo album delle canzoni indimienticabili quali Coming Home Don't Know What You Got (Till It's Gone) e l'immortale Gipsy Road
truepelle (01/01/2005 17:13)
0
Uno dei pochi dischi di questo genere che ho amato veramente....
marmar (17/01/2005 22:35)
0
Mi allineo con Freya.
Ho provato a riascoltarlo per dare un giudizio più preciso, ma data la tarda ora mi sono addormentato sul lato due....
Comunque "Gypsy Road" e "Don't Know What You Got" sono due grandi canzoni, il resto me lo ricordo più che all'altezza, belle le melodie, la voce di Keifer, gli arrangiamenti e l'anno d'uscita (rimembranze personali).
Peccato che poi siano calati, ma è anche vero che con il finire degli '80 si è chiusa un'epoca d'oro (musicale e non) e anche la bella Cenerentola hafinito ben presto con il perdere la scarpina...
marmar (17/01/2005 22:36)
0
Mi allineo con Freya.
Ho provato a riascoltarlo per dare un giudizio più preciso, ma data la tarda ora mi sono addormentato sul lato due....
Comunque "Gypsy Road" e "Don't Know What You Got" sono due grandi canzoni, il resto me lo ricordo più che all'altezza, belle le melodie, la voce di Keifer, gli arrangiamenti e l'anno d'uscita (rimembranze personali).
Peccato che poi siano calati, ma è anche vero che con il finire degli '80 si è chiusa un'epoca d'oro (musicale e non) e anche la bella Cenerentola hafinito ben presto con il perdere la scarpina...
Fingolfin82 (11/02/2005 14:22)
0
Complimenti per la recensione, che mi ha convinto a comprarlo..beh che dire dopo i primi ascolti? Mi è piaciuto da subito, bello, bello e divertente. Gli Ac/Dc al Jack Daniels ;)
37 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
Devi essere collegato scrivere un commento!

Accesso utenti

Nome utente:
Password:
Tutti i loghi e i marchi in questo sito sono proprietà dei legittimi registratari. Gli utenti sono responsabili per ogni commento.
Copyright Truemetal.it 2001-2014 - Ringraziamo chi ci ha copiato
Clicca per i dettagli