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recensito martedì 02 gennaio 2007 alle 00:00 da Andrea Loi
Loud & Clear
 

Loud & Clear


Signal
1989, EMI
AOR
Voto della redazione

Dio e Bruce Dickinson.
Ecco i primi due nomi che beneficiano delle special-thanks nel book di questo cd.
Ma se il Bruce, che molti considerano alla stregua di una divinità, non è il cantante della Vergine di Ferro, l' Altissimo ha senz' altro concesso uno sguardo di benevolenza nella fase di composizione di questo full-length.
Uscito nel 1989, in sordina e con una distribuzione che prevedeva una presenza solo nel mercato americano e solo su supporto ottico (!), questo "Loud & Clear" è probabilmente il più grande "compromesso" tra il Classic Metal e l'Aor di lusso che l'hard melodico ci abbia mai concesso
La Emi, al tempo, fece notevoli sforzi economici per finanziare l'operazione, anche se, inspiegabilmente, l'aspetto promozionale fu trascurato, stroncando prematuramente la carriera della band.
La produzione, quella del mago Kevin Elson (dietro la consolle di album come "Escape" dei Journey, "The Final Countdown" degli Europe, e di gran parte della produzione targata Mr. Big), si sposa alla perfezione con lo stato di grazia del gruppo e ci restituisce un risultato a cinque stelle, costituendo un punto d'incontro ideale, in cui sonorità cristalline e paradisiache trovano la perfetta dimensione per convergere in soluzioni di sicura efficacia, senza perdere mai di vista la matrice hard oriented.
Il platter, solo anni dopo beneficerà di una distribuzione più capillare, scrollandosi di dosso quell'aurea mistica dovuta alla sua scarsa reperibilità.
La Axe Killer, label francese ora non più in attività, nel 1999, infatti, si rese sensibile all'operazione di "recupero" di questo classico, e "Loud & Clear" fu "riabilitato".
Un grande peccato sarebbe stato infatti non poterci deliziare della voce di Sua Maestà Marcie Free di cui questo disco può fregiarsi.
Maturata l'importante esperienza con i King Kobra a metà anni '80, con la pubblicazione di un paio di album destinati a diventare dei propri veri oggetti di culto, il biondo-crinito singer americano, sfodera una prestazione memorabile e di grande maturità, palesando tutto il suo talento nelle dieci gemme di questo full-length, ricordiamolo, unica testimonianza in studio del gruppo, la cui discografia si completa con un unico live del 1990, intitolato semplicemente "Signal Live", e praticamente trasposizione fedele dell'album d' esordio.
Ma è tutto il gruppo che, vista la padronanza tecnica di cui nel disco si fà grande sfoggio, si attesta sul grandi livelli.
L'opener "Arms of a Stranger" dalla grande carica hard, ma dall'avvincente istinto melodico, è l'archetipo delle grandi capacità del gruppo a creare intrecci sonori non convenzionali, portando la song quasi "al limite" forse anche in maniera inconscia vista la sicurezza che trasmette lo stesso Free nella sua interpretazione.
Ma è solo l'inizio di una sequenza memorabile di struggenti momenti emozionali che hanno la loro massima espressività - ad esempio- nella successiva "Does It Feel Like Love", introdotta da rintocchi solenni, in perfetta tradizione Pomp.
Come poi dimenticare la fiera e cadenzata "Liar", dai ritmi che nel chorus sfociano in un cantato dal sapore melodrammatico e dai contorni rabbiosi, quasi per rafforzare in modo onomatopeico il titolo della song stessa?
Impossibile poi tralasciare la dolce e sensuale "Could This Be Love", che arriva a toccare vette passionali ed emotive nella migliore tradizione romantica, cara a tutto il filone AOR degli anni ottanta.
L'anthem per eccellenza del disco spetta a "You Won't See Me Cry": i sentieri emozionali della song si sorreggono sulla prestazione - manco a dirlo - di Mark Free in un incedere maestoso e gioioso, frutto di un'elaborazione tecnica ricercata e sofferta che sfocia in una capacità interpretativa sempre raffinata e mai banale. Ma questo, mi sentirei di sentenziare, è il comune denominatore di tutto l'album: da "My Mistake", dai ritmi meno convenzionali e dai sapori vagamente Soul, alla più riflessiva e viscerale "Wake Up You Little Fool", da "Go" (Asia docet e non solo per il titolo...) quasi "isterica" nella celebrazione chitarristica, forse accademica ma sempre funzionale al cantato, a "Run Into The Night", che insieme alla precedente contribuisce a dipingere un quadro armonioso e sfavillante di mille luci e colori.

Se volete un dispensatore di emozioni, questo "Loud & Clear" fà per voi. Fidatevi
Spero di essere stato "Forte e Chiaro".

Signal is:
Mark Free lead vocals
Danny Jacob guitar
Erik Scott bass, keyboards
Jan Uvena drums, percussion

Andrea "ryche74" Loi

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33 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
cap (02/01/2007 18:34)
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Uno dei migliori dischi AOR della storia...e come tanti progetti, unico sforzo di bands capaci di grandi cose ma inspiegabilmente finite nel dimenticatoio ancora prima di ottenere il successo. Aviator, Alias, FM, Signal....tutti progetti di una classe sopraffina fatti da gente che sapeva suonare e sapeva scrivere canzoni, al contrario di molti nomi di oggi....
invictus1980 (03/01/2007 08:51)
0
Secondo me il miglior album di AOR mai uscito. Arms Of A Stranger, This Love, This Time e You won't see me cry, solo per citare i primi brani che mi vengono in mente, se li avessero scritti Bon Jovi o gli Scorpions sarebbero diventati dei classici noti a tutti.
ytsejam78 (03/01/2007 13:58)
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L'89 è stato l'anno dell'AOR. Questo album, con i Giant ed i Bad English, ne è la conferma.
Lach blacksteele (03/01/2007 20:25)
0
Stupendo.
nevio (04/01/2007 20:41)
0
il massimo dei voti !! semplicemente perche' e' uno dei 10 top ten della storia dell'Aor. !!
Immanitas (05/01/2007 00:46)
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Capolavoro che fa rimpiangere l'assenza di altri lavori da parte della band. Le mie preferite: Arms of a Stranger e Liar.
narita (05/01/2007 23:09)
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seconda meta' degli anni ottaqnta da incorniciare....disco che fa impallidire il 90% delle prouzioni di rock melodico della frontiers!!!
nevio (06/01/2007 13:15)
0
narita ... scusa se mi permetto , ma questo cd fa impallidire il 99,9 % di tutte le uscite aor in senso assoluto , a prescindere dalla Frontiers , il cui lavoro invece e' impagabile ( ad li la'della frontiers , dimmi tu quanti buoni cd di aor escono adesso ?? e non dirmi la Mtm o la escape o Zrecords ..!)l
narita (08/01/2007 22:41)
0
nevio d'accordissimo con te..... ho tirato la frontiers in ballo semplicemente perchè monopolizza il mercato rock melofido attuale facendo uscire caterve di dischi mentre potrebbe concentrare i propri sforzi per migliorare la produzione( parlo di suoni) di quei pochi dischi che meritano davvero attenzione.
mover (14/01/2007 22:25)
0
Oh che bello, visto che viene tirato in ballo il/la caro/a Mark/Marcie Free mi piacerebbe che qualcuno mi chiarisse due dubbi esistenziali:

1- il più importante: la canzone "Hunger", presente nel primo album dei King Kobra di Carmine Appice e Mark Free (Ready To Strike, 1985, nessuno si ricorda il simpatico video???), come ha fatto a finire un anno dopo nella colonna sonora di "Transformers: The Movie" (sì esatto il film dei cartoni animati transformers nella cui colonna sonora sono presenti anche i misconosciuti Lion!!!) suonata però dai canadesi Kick Axe (sotto il falso nome di Spectre General per motivi d'etichetta)???una canzone più esplicitamente gay era difficile scriverla, ma ancora più difficile era includerla nella colonna sonora di un film a cartoni animati per bambini...

2- questo dubbio è più facile da soddisfare: che voce ha Mark/Marcie Free dopo l'intervento chirurgico di cambiamento di sesso???

Eheh sono sicuro che i veri fanatici dell'AOR e del class metal più di nicchia correranno a comprarsi quel piccolo gioiello che è la colonna sonora del film dei transformers (1986) da porre a fianco di quella di Iron Eagle, contenente l'omonima song dei "nostri" King Kobra...
Chissà poi come mai il cambio di sesso... pare che sia qualcosa di abbastanza diffuso tra i gruppi di medio/basso successo commerciale in ambito Hair/Pop metal anni 80: anche il batterista dei Rhino Buckett (Rhide the Rhino!!!) ha pensato bene di farlo e c'è chi dice che persino Vinnie Vincent adesso sia una donna...
dragontown1978 (20/01/2007 11:18)
0
grazie per avermi fatto scoprire un gioiellino di rock melodico, ne avevo bisogno! ne ignoravo totalmente l'esistenza...e bravi 'sti Signal!
rocker83 (21/01/2007 02:04)
0
SE solo il 2% dei gruppetti metal di oggi avesse sto talento...tutta sta porcheria trash mamma mia...sarebbe spazzata via
bawa (05/02/2007 20:46)
0
Alora intanto ho messo 100, perchè di più non c'è in una scala da 1 a 100. Poi:
x Mover: la canzone "The Hunger" era dei KickAxe già dall'inizio, infatti se vedi i credits sono i Kick Axe...saranno rimasti male che ha avuto successo, poi se la risuonavano loro a loro nome sarebbe sembrata quasi una "cover" chi lo sa... circa la voce è più o meno intatta, non aspettarti voce femminile insomma. Sono fermo ad un 5 /6 anni fa, comunque era già Marcie da un pezzo.
x il recensore : altro che se esiste il vinile !!! solo che veramente l'ho visto 1 o 2 volte in tutto! Comunque esiste. E comunque di fatto esiste un secondo album mai pubblicato. Come esistono valanghe di canzoni di Marcie Free non pubblicate, e direi nessuna scadente, ma proprio nessuna.
King Kobra, Signal, Unruly Child, Marcie Free:= il meglio.

Mover (05/02/2007 23:32)
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grazie bawa! è bello trovare persone così colte in ambito musicale!
Immanitas (08/02/2007 15:59)
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Il vinile esiste sì, ce l'ho anch'io!
ryche74 (09/02/2007 14:39)
0
x bawa: intendevo dire che quando la EMI pubblicò questo full-lenght, al tempo, prevedette una distribuzione solo su CD solo negli USA ( c' è scritto anche nella rece d Beppe Riva su Metal Shock # 90 del 1990 ora che guardo )
Poi qualche anno dopo sicuramente hanno deciso di far circolare pure LP..

Anche a me Marcie Free piace dovunque abbia mai cantato.
violetsun79 (19/02/2007 18:17)
0
Mark free non si tocca. Se i cantanti di oggi avessero anche 1/10 del talento di questa star degli anni 80 la musica avrebbe una qualità diversa dalla spazzatura che si ascolta in giro. Questo album è un MUST!!!! punto e basta!
narita (04/03/2007 17:40)
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mark free grandissimo!!! ragazzi scaricate i demos, oltre 30 canzoni fantastiche e la grande parte di esse mai uscite ufficialmente!!!
grazie Mark....oops..Marcie!
Metal_Psyche (05/03/2007 00:08)
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bell'album
la mia preferita è "you won't see me cry"
PorcupineKid (07/03/2007 12:30)
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Uno degli album più significativi nella storia dell'AOR
33 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
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