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recensito mercoledì 27 settembre 2006 alle 00:00 da Stefano Risso
Molesting The Decapitated
 

Molesting The Decapitated


Devourment
1999, United Guttural Records
Death
Voto della redazione

Nell'immenso panorama brutal, pochissimi gruppi vantano l'importanza e il seguito che i Devourment hanno conquistato con la propria musica, sono poche le formazioni che sono riuscite con un solo album ad influenzare per anni e anni miriadi di musicisti volti a imitare lo stile inconfondibile della band texana, a trarre spunto oggi più che mai da quello che è uno dei classici del genere, uno di quei dischi dinnanzi ai quali la ragione deve essere messa da parte, uno di quei gioielli da vivere e basta.

Molesting The Decapitated ha fatto e fa scuola in tutto e per tutto, a partire dalla splendida (si avete letto bene, splendida) cover, dall'artwork dissacrante all'interno del booklet, dalla produzione bassissima e profondissima, alla voce gorgogliante che tanto ci piace, dall'andamento morbosamente cadenzato dei riff pronti poi a sfrecciare all'impazzata con una velocità assurda, dal suono tipico del rullante così particolare, così secco, così brutal, alla capacità di saper costruire brani mediamente lunghi e strutturati rispetto lo standard del genere proposto, senza per questo perdere un briciolo di potenza.

Nessun compromesso, Molesting The Decapitated lascia senza parole, un disco da ascoltare e riascoltare, da adorare per quelle folate chitarristiche così piene, sature, affascinanti, inesorabili nel "grindare" e maledettamente soffocanti nei putrescenti tempi medi di Postmortal Coprophagia, nei suoi "interminabili" sei minuti abbondanti. Ruben Rosas non dà tregua con il suo grugnito, accompagnando le ritmiche instancabili erette da Brian "Brain" Wynn e Kevin Clark, mentre vengono snocciolate autentiche perle come Choking on Bile, la title-track Molesting the Decapitated (spaventosa, praticamente una canzone perfetta), Self Disembowelment, un vero e proprio manifesto brutal, per non parlare poi di Devour the Damned, Shroud of Encryption, capolavori di pesantezza, classe compositiva, immediatezza, che suggellano un lavoro privo di punti deboli. Una sorta si trattato su come di debba suonare nel modo più marcio, violento e coinvolgente possibile, riversando nei testi un sadismo e una passione per la perversione e la sofferenza così efferata da accogliere ovviamente con macabra ironia... "Haunted, haunted, I begin to see why i need to kill, my lust for your pain is my reason to be.", si legge nella prorompente opener Festering Vomitous Mass, un verso estrapolato fra tanti, ma particolarmente significativo per capire che aria si respira all'interno di Molesting The Decapitated; aria resa ancor più acre e disturbante da una produzione non di certo perfetta, ma incredibilmente adatta per donare ancora più fascino e grezzume al disco.

Non rimane molto da dire... Un disco irrinunciabile per qualsiasi amante del brutal più estremo, un lavoro fondamentale per lo sviluppo della moderna scena estrema, un disco per cui la parola capolavoro può essere spesa senza remore. I Devourment sono uno di quei gruppi da amare, punto e basta.

Stefano Risso

Tracklist:

  1. Festering Vomitous Mass
  2. Postmortal Coprophagia
  3. Choking on Bile (mp3)
  4. Molesting the Decapitated
  5. Self Disembowelment
  6. Fucked to Death
  7. Devour the Damned
  8. Shroud of Encryption

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23 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
Monk (27/09/2006 23:29)
0
Ma che scherziamo? Immensi e brutali come una vagonata di pugni di Tyson.
bogard0 (28/09/2006 11:41)
0
che gran album..altro che 85...un buy or die!
Vedder (28/09/2006 12:33)
0
Bruttissimo... la musica è altrove...
SERGIOVINCI (28/09/2006 13:20)
0
Risso non mi ha fatto sbagliare un acquisto. Sarà mio anche questo.
PS. @Vedder: la musica è anche qua, eccome.
mata (28/09/2006 13:30)
0
yeah!!!!!! Fenomenali!! Li includo nela mia cerchia di favoriti, assieme a Brodequin, Inhume e Last Days Of Humanity :D
Eliot (28/09/2006 14:31)
0
Pietra miliare del genere.
corpse_desecrator (28/09/2006 21:01)
0
Produzione pessima.Nessuna particolare dote tecnica e nessuno spunto geniale o quantmeno interessante.Prodotto mediocre.Se questo è un capolavoro io sono steve harris.
evymedol (28/09/2006 21:25)
0
ma ragazzi ma questo disco e' esilarante!
ah ah che figata!
-l-StormbringeR-l- (29/09/2006 01:00)
0
ho sentito solo l'mp3 disponibile e non mi ha fatto di certo urlare al miracolo. qualche punto in più per la splendida copertina.
metalpeppe (29/09/2006 11:46)
0
Ma questo batterista è un animaleeeee! O_O
Giorgio Vicentini (30/09/2006 15:24)
0
madonna santissima che disco devastante, un irripetibile ed irrinunciabile album di brutalità sanguinolenta.
tittadigirolamo (01/10/2006 16:13)
0
Ma che vuol dire "la musica è altrove"?
Quest'album è il manifesto della brutalità malata.Se il genere non piace non capisco perchè commentare negativamente...(nel bene o nel male)commenta ciò che conosci.
lafigadellabalena (03/10/2006 00:32)
0
Non do voto perchè non apprezzo il genere...però una canzone al giorno riesco ad ascoltarla...e sono proprio fuori di testa! Grandissimi!
Stefano Risso (05/10/2006 17:07)
0
Dura lex, sed lex.
Mi spiace. Grazie.
Stefano
Stefano Risso (08/10/2006 20:43)
0
Caro Vedder, tutto quello che scrivi io lo posso cancellare con un semplice click. se hai ancora la voglia di scrivere e di perdere tempo fai pure, io mi tengo allenato l'indice intanto. a proposito...se continuerai a scrivere.

Salutami la mamma.

Doyle (09/10/2006 00:43)
0
Uno dei miei dischi brutal preferiti di sempre.

Ruben Sosa (prima di essere arrestato) ha creato il growl più rigurgitante della storia della musica. In alcuni punti sembra un cesso otturato che fa un assolo.

non si può vivere senza ascoltare il disco almeno una volta.
fredpraz (10/10/2006 12:43)
0
fredpraz (10/10/2006 12:44)
0
Capolavoro del genere!!!Qualcuno di voi a sentito il nuovo "Butcher the weak"?
_ScaVenGer_ (18/05/2007 20:57)
0
Non ci sono parole per descrivere questo capolavoro
HeavyMetalIsMyLaw (31/05/2007 16:01)
0
Gran cd!

Un concentrato di violenza da uno dei gruppi brutal più capaci di sempre
23 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
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