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recensito domenica 25 novembre 2007 alle 00:00 da Claudio Casero
My name will live on
 

My name will live on



2007, Dragonheart
Doom
Voto della redazione

Dopo una lunga ed estenuante attesa, finalmente vede la luce “My name will live on”, il nuovo lavoro dei nostrani Doomsword. Il lavoro distribuito dalla Dragonheart, è l’ennesima dimostrazione che i nostri sono in costante miglioramento sia dal punto di vista compositivo che di esecuzione.

Partiamo subito bene con “Death of Ferdia” in cui è l’epicità a farla da padrona; la voce di Deathmaster, ancora più potente rispetto ai precedenti lavori della band, viene sapientemente accompagnata da cori polifonici ben strutturati e da una sezione ritmica che riesce a sostenere una struttura sonora di indubbio impatto.
Con “Gergovia” viene evidenziata la vena più melodica della band; riff di chitarra cadenzati all’inverosimile tagliano l’aria facendoci rimanere piacevolmente feriti. Ci troviamo di fronte ad un brano completo in tutte le sue parti che riesce a sprigionare un’incredibile energia senza però lasciar da parte quella dose di melodia che di certo non guasta.
Decisamente più ritmati sono invece “Days of high adventure” e “Steel of my axe” che non lasciano un secondo di tregua ai nostri poveri padiglioni auricolari che ne escono felici ma martoriati; sonorità heavy straordinariamente epiche affiancano una sezione ritmica al fulmicotone per poterci proporre due brani che non hanno nessun momento buio e che possono essere tranquillamente inseriti tra i migliori mai scritti dalla band.
“Thundercult” e “Luni” ci riportano invece ad alcune sonorità doom che i Doomsword hanno già avuto in precedenza. La voce di Deathmaster è sicuramente al centro dell’attenzione ed attorno a lei ruotano entrambe le canzoni.
La vera perla di tutto il platter è però “The great horn” , brano che chiude il cd. Bella e intrigante, convince in ogni sua parte diventando quasi un inno già da un primo sommario ascolto; i cori, particolarmente curati, sono la punta di diamante del pezzo che scivola veloce e senza intoppi per tutti i sette minuti della sua durata.

Questo “My name will live on” è quindi la conferma che i Doomsword riescono sempre a regalarci brani di valore ed interessanti in tutte le loro parti. All’interno del full-lenght non troviamo cadute di ritmo o di stile; la caratteristica che ho sempre apprezzato di più della band è il fatto di non fare mai due album fotocopia e, anche in questo caso, non si sono smentiti. Unico appunto negativo va fatto per la registrazione che è decisamente inferiore rispetto al precedente lavoro e risulta essere, in alcuni frangenti un po’ troppo grezza.

TRACKLIST:
1. Death of Ferdia
2. Gergovia
3. Days of high adventure
4. Steel of my axe
5. Claidheamh solais (sword of light)
6. Thundercult
7. Luni
8. Once glorious
9. The great horn

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23 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
fabryt (25/11/2007 17:00)
0
Album eccezionale!! Claudio ha ragione nell'osservare che la produzione non è cristallina come nei lavori precedenti, ma a mio avviso la qualità delle canzoni non ne risente e anzi i brani acquisiscono una cadenza particolare che ne aumenta l'epicità. Grandissimi Doomsword
CirithRello (25/11/2007 18:04)
0
Superbo Steel Of My Axe é un pugno in faccia non credevo che i Doomsword potessero fare una canzone del genere...sono felice di essermi sbagliato :D
Beelzebub (25/11/2007 18:21)
0
Una band del genere non può, nel 2007, avere un suono a livello di demo. Peccato, era un bel dischetto...
forgottensunrise (25/11/2007 19:43)
0
grande disco, per me il voto è più alto.
forgottensunrise (25/11/2007 19:44)
0
leggo commenti sulla produzione.
mah, per me è perfetta ed adeguata.
poi chiaro che se preferite i dischi di plastica....
icedman (25/11/2007 20:30)
0
Disco strepitoso... i Doomsword nn sbagliano un colpo.
Grande Joe!!!!
La registrazione l'ho trovata un pelo inferiore al precedente, ma rimane cmq il fascino che puo dare ad un disco del genere.

Continuate sempre cosi!!!
Filo (25/11/2007 20:43)
0
Quarta gemma. Death of Ferdia è un pezzo immenso.
godshammer (25/11/2007 21:35)
0
A parte il fatto che questo potrebbe esser considerato il miglior disco della band, sia per qualità di composizione che per liriche, oltre che per la stessa epicità intrinseca, trovo disarmante la critica alla produzione. Non critico il recensore, i gusti sono gusti, ma le orecchie le avete perse? E' l'unico disco dei doomsword in cui possiamo sentire il lavoro, fantastico poi, del basso, che dà un groove fantastico a tutte le canzoni. Ritmiche di chitarra possenti e batteria assurda. Al limite i lead delle chitarre possono risulòtare un po' secchi, ma è un gruppo EPIC metal, non un'accozzaglia di zoccole svedesi. E RESTANO I MIGLIORI. METALLO.
sanvean (25/11/2007 22:24)
0
Meraviglioso! Sublime! Cos'altro aggiungere? I DoomSword non sbagliano un colpo!!! Non pensavo ci potesse essere un album più bello di Let the battle... e invece c'è ed è questo!
odiotutti (25/11/2007 23:47)
0
l'unico gruppo italiano che mi fa provare emozioni e non cala mai. geniali nel songwriting, ma mi aggiungo a coloro che preferivano il suono cristallino della produzione precedente.
cirithungol (26/11/2007 09:14)
0
Come al solito non deludono.
Ho gradito molto il ritorno alle origini, mi sembra quasi uno sviluppo più articolato e studiato del loro mitico esordio.
Entra nella mia top ten di fine anno.
Thrash 'Till Death (26/11/2007 12:42)
0
alzo di dieci punti rispetto alla rece. per me è un capolavoro, e meno di 90 non può prendere.. miglior lavoro della carriera dei doomsword.
Iamthesentinel (26/11/2007 18:40)
0
4 album, 4 masterpiece del genere, e non solo
Indubbiamente il miglior gruppo italiano in circolazione, dato che anche sul versante live sanno essere coinvolgenti ma mai sopra le righe
Una bella risposta a chi dubitava della loro capacità di ripertersi
Unica nota dolente la produzione veramente al di sotto degli standard necessari. Per fortuna i DoomSword non si lasciano "spaventare" da queste bazecole, e arrivano dritti al punto, come sempre

Steel of My Axe é la song che non ti aspetti da loro ma che ti fa capire quanto siano grandi
fritz (26/11/2007 20:30)
0
Bellissimo disco.
Steel Of My Axe una delle sorprese dell'anno, davvero :D
Complimenti a Deathmaster, una delle voci più belle mai sentite nel genere, personalmente.
simo5 (27/11/2007 11:22)
0
ottimo album.
gergovia è mostruosamente epica.
con la rece non ci siamo sprecati però...
^guardian-of-metal^ (27/11/2007 15:10)
0
cazzo i doomsword con quest'opera possono venir tranquillamente dichiarati una delle maggiori band epic e non,della scena italiana ma anche extraitaliana...al mondo d'oggi band che rievocano una epicità tale non ce ne sono molte.

l'unica pecca è la produzione...ci vuole di un ascolto per cogliere quello che con il precedente lavoro si coglieva subito...un po troppo densi questi suoni.

COMUNQUE...CONTINUATE COSI'!!!
juliushark (28/11/2007 21:33)
0
sono un amante dei doomsword ma da romano avrei preferito una canzone epica dal titolo alesia o bibracte piuttosto che una mezza sconfitta (che più che altro è stato uno scacco e niente più) con gli antenati di Domenech cmq sono molto curioso e fiducioso nel disco
paulthrash (29/11/2007 13:47)
0
Io supporto i Doomsword perchè sono capaci di sfornare sempre album migliori, una delle poche band che non conosce nemmeno il significato di parabola discendente...
Comunque i suoni sono ottimi, se volete sonorità moderne compratevi gli Avenged Sevenfold, non i Doomsword!
Lunga vita al metallo anni 80!!!!!!!!
daniele (30/11/2007 09:20)
0
La miglior band heavy metal italiana...

skal to deathmaster !!!!!!
marcahail (05/12/2007 18:25)
0
Primo "passino falso" di questo immenso gruppo,che va comunque apprezzato,ma ricordandosi un passato assai migliore...
23 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
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