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recensito venerdì 19 gennaio 2007 alle 00:00 da Nicola Furlan
Nothingface
 

Nothingface


Voivod
1989, Noise Records
Thrash
Voto della redazione

Introdurre l’ascolto di Nothingface in poche parole? Un album che fa gridare al miracolo. Forse l’affermazione è prevedibile, ma quanto mai adatta. Una perla unica nella vetrina della discografia della band, un gioiello splendente senza pari. Un disco che si pone a cavallo tra il controverso sperimentalismo estremo di prog e teutonic style di Dimension Hatross (1988) e la spontaneità espressiva di Angel Rat (1991) e che costituisce, non solo per la loro storia, ma per quella della musica in generale, un capolavoro indiscusso.

Catalogarlo storicamente come proposta è pressochè impossibile. Chiamatelo techno-thrash, prog metal, cyber metal o che altro, ma il risultato sarà sempre estremamente riduttivo e poco consono al suo contenuto. Con questa proposta, il combo canadese sfonda una nuova porta spazio-temporale dalla quale è possibile vedere la manipolazione delle onde sonore che giungono ai padiglioni uditivi. Immaginate di prendere dei riff carichi di approcci thrash iniettati di hardcore lineare e pulsanti come se provenissero dal battito di un cuore stivato in celle soniche, in modo da poterlo controllare e percepire in tutte le sfumature. Immaginate altresì di poter interagire e giocare con queste figure musicali, di poterle estendere come se fossero degli elastici e di sentirne la tensione degli allungamenti e l’intensità dell’energia che man mano sfibra lo stesso concetto di materia. Altro stilema caratteristico dell’album è l’essenzialità del tutto: ritmiche essenziali e definite per mano di Thériault e Langevin producono lavori decisamente indipendenti all’incedere, ma nel contempo complementari per intelaiatura compositiva. Ecco, state sentendo Nothingface.

Una produzione mirata alla ricerca della puntuale precisione si incontra nelle chiare e definite distorsioni partorite dalle corde di D'Amour. Il tutto si fonde in una lega dinamica e ben amalgamata, decisamente innovativa per il tempo, per non dire presente solo in questo lavoro.

La title-track mette in evidenza già l’orientamento della tracklist grazie alla sua attitudine accattivante a livello di ritmiche costruite a regola d’arte che vanno ad alimentare le classiche sonorità cyber thrashy che di base hanno sempre costituito la corrente artistica su cui la band ha lavorato già agli esordi. Il lavoro sui cambi di tempo è settorializzato e definito in maniera maniacale e la canzone acquisisce un’indelebile identità. Onore alle ispirazioni prog con Astronomy Domine, in omaggio a una delle band maestre del genere, canzone eseguita con un’intensità e con un’ambientazione che traspongono l’idea che la musica possa effettivamente proiettare le sensazioni all’infinito. Attitudine decisamente cyber punk/thrash-core per X-Ray Mirror ad aggiunta di ingredienti musicali di squisita ricercatezza che, oltre a promuoversi come chicche tecniche tutte da assaporare, riescono anche nell’intento di dare all’ascolto una profondità vertiginosa. Inverosimile è l’ispirazione che ha prodotto Into my Hypercube. La presenza del tutto può, forse, di fatto collocarsi in questa song: dalle melodie sibilanti all’esplosività scanzonata del cantato di Belanger, ai chorus dilatati, ai reversibili cambi di tempi. Tutto qui fa supporre di essere davvero a contatto con un’opera eterna per il genere.

Nothingface è un dominio di perturbazioni sonore capaci di distorcere lo spazio e l’ordinario fruibile concetto di musica. Un disco caratterizzato da impercettibili punti di riferimento. Un disco che riflette l’essenziale della tecnica, del nuovo e del pulsante istinto di chi è riuscito a toccare il cielo con un dito. Stella allo zenith che non perderà mai nel tempo il suo fascino, brillando a tutti gli effetti nel planetario metamusicale della storia.

- nik76 -
 
Tracklist:
01 The Unkhown Knows 
02 Nothingface 
03 Astronomy Domine (Pink Floyd cover) 
04 Missing Sequences 
05 X-Ray Mirror 
06 Inner Combustion 
07 Pre-Ignition 
08 Into my Hypercube 
09 Sub-Effect

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33 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
ryche74 (19/01/2007 15:35)
0
Assolutamente un disco strepitoso e visionario come pochi per una delle band più geniali di sempre...
I Voivod aprirono la strada all' alternativo.
Confermo il massimo dei voti per il coraggio della proposta rapportata anche ai tempi in cui uscì questo platter.
Ho dato 100 solo a 5-6 dischi qui su truemetal e questo NothingFace li merita tutti.

Immagino la difficoltà nel scegliere la collocazione stilistica :)
Prog? In un certo senso si. Ci stà.
Nik, mi lasci "Dimension Hatross"? Ti prego :)
ryche74 (19/01/2007 19:06)
0
Volevo aggiungere: questo disco è DEDICATO con affetto alle nuove generazioni.
A chi è cresciuto con le "industrializzazioni"
e l' alternative degli anni '90 e non conosce queste autentiche perle.
Lasciare perdere tanti sedicenti NU musicanti e venditori di fumo
Qui è proprio un'altra aria: l' ossigeno dove molti hanno respirato a gratis.



ironzeppelin (19/01/2007 19:18)
0
C-A-P-O-L-A-V-O-R-O!

il mio preferito dei mitici Voivod...insieme a Killing Technology e Dimension Hatross..

Count_Ghrischnack (19/01/2007 19:40)
0
Mi state incuriosendo...me lo procurerò..
metalpeppe (19/01/2007 20:34)
0
Se il gLande e miTTTico Nicola mette 100, ci deve essere un cazzo di motivo!
Siccome mi fido ciecamente, lo compro a scatola chiusa... e poi vediamo!
Comunque, ottimai recensione!
Heavy_Metal_Maniac (20/01/2007 12:52)
0
mitici.............................
weareblind (20/01/2007 17:57)
0
Ho sempre ovunque letto sfracelli di voti e recensioni su questo album, che invece mi è sempre parso un minestrone non del tutto riuscito. Troppo eterogeneo, non mi è mai andato giù.
fabbell (20/01/2007 18:44)
0
bellissima recensione. sono anni che non ascolto i voivod anche se tengo sempre nell' ipod sia dimension che nothingface (che titolo meraviglioso, come lo sono un pò tutti i titoli delle loro canzoni). leggendo le righe scritte da nik è stato come riascoltere mentalmente tutto il disco in pochi istanti. mi sorprende che molti non conoscano ancora il combo canadese: suggerisco a tutti di rimediare al più presto magari cominciando con l'ascolto di killing tecnology, poi di dimension hatross e infine con questo nothingface. in verità ci sarebbero altri due album prima di questi (rrroooaaarrr e un altro che non mi ricordo) ma sono veramente difficili da digerire a causa di una produzione scarsissima e comunque non presentano composizioni che brillano per originalità. l'universo voivod è un mondo a parte, gravita intorno al metal ma vive in una sua completa autonomia. le risorse soniche e compositive sono diverse, in questo pianeta si parla un'altra lingua, succedono altre cose. tutto viene prodotto all'interno, pure le grafiche delle copertine, opere mi pare del batterista. strani e deliranti anche i testi che narrano di improbabili saghe su tecnologie prevaricanti e in continua lotta, in perenne stato di emergenza, la tensione è sempre altissima.
sul finire degli anni 80 i voivod hanno indicato una via. in pochi l'hanno seguita. loro stessi col successivo angel rat non ci hanno creduto.
Metalpollo (21/01/2007 16:25)
0
Un album strepitoso.
Una band che non ha mai avuto il sucesso che meritava.

Per me saranno sempre importantissimi.
juliushark (21/01/2007 19:47)
0
Un disco strepitoso, semplicemente rivoluzionario, un gruppo unico come pochi se ne vedono in giro!! complimenti per la recensione
whitepride (22/01/2007 09:40)
0
in assoluto uno dei più grandi dischi di tutti i tempi
cossu (22/01/2007 14:29)
0
Che volete che dica o scriva....massimo dei voti al più bell'album dei veri eredi morali dei Rush.
nothingface (22/01/2007 22:33)
0
....ehheheheheh!E secondo voi perchè ho questo nick?Grandissimi.
marmar (25/01/2007 19:36)
0
Ad un passo dal capolavoro.
Ad un passo perchè non tutto quadra, alcune canzoni si perdono un attimino, specialmente nella seconda parte (o lato 2 se preferite), ma resta idubbiamente un grande album. Il trittico iniziale è da brivido, specialmente "Nothigface", dall'incantevole ritornello stile old Rush in preda ad un trip psichedelico e nella cibernetica versione di quel capolavoro senza tempo chiamato "Astronomy Domine". Ecco, la sensazione è quella di sentir suonare, anche perchè questo disco è suonato divinamente, il trio di Toronto dopo una visita a casa Barrett (ci siamo intesi....).
Riassuntino finale: partiture intricate unite a suoni a volte cupi a volte taglienti, una voce atipica, atmosfere surreali e un bel po' di sana follia fanno di questo lavoro un vero caposaldo del genere.
Attenzione però, non è un disco facile e nemmeno da tutti, anche se oggi a certe sonorità siamo ormai abituati; tanto per dire nel '89 lo ascoltai e lo misi in fretta da parte. Sicuramente sbagliando.
Onori all'indimenticato Piggy ed ai suoi soci.
emanuele (28/01/2007 13:51)
0
Lo sto sentendo ora, il voto non lo metto, ma ad una prima impressione è NOTEVOLISSIMO, folle, complesso...deve essere piaciuto particolarmente agli Spiral Architect!
emanuele (03/02/2007 15:03)
0
Ok, posso mettere il voto, confermando quanto scritto nel precedente messaggio
chicolux (09/02/2007 22:27)
0
Un grande disco non c'e' dubbio...solo una cosa astronomy domine per me non e' precisamente prog ma e' ancora nell'era psichedelica dei pink e anche questa cover lo e'...
poluz76 (13/02/2007 18:33)
0
Poveri Voivod! Tanto bravi quanto snobbati. Questo è solo un disco ma per me ogni loro episodio merita una menzione speciale forse solo ad eccezione di Rrrooaarr e forse anche il primo War and Pain che non ho mai ascoltato perchè senza il coraggio di spenderci i fottuti 15 euro. Questi si che erano CAZZUTI, veri pionieri della musica "aliena". Però ammetto che la loro proposta è rivolta ad un pubblico di settore perchè non è di facile consumo. Astronomy Domine è per me il loro picco qualitativo, pur essendo una cover, perchè mi da più emozioni dell'originale soprattutto per l'accompagnamento di batteria più marziale che mi suggerisce l'esplorazione dello spazio. Non è un clinex, un disco usa e getta: merita attenzione ed affetto!
Eagle_Fly_Free (20/02/2007 16:38)
0
capolavoro assoluto!!!!!!!!!!!!!

Voivod, ennesimo gruppo sottovalutato.
Mark_of_the_beast (24/02/2007 12:42)
0
Un'opera impressionante nella sua completezza: tecnica, follia, angoscia, creatività... la saga del Voivod al suo culmine!
May I? May I?
33 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
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