
Benvenuti. Se verrete in contatto con questo disco anche per un solo istante sarete immediatamente abbracciati dalle ventose di otto braccia invadenti, quelle della tradizione progressive rock anni settanta. Come avrete capito, ho l'immenso piacere di presentarvi uno dei capitoli chiave della musica rock di vecchia data, sotto il piccolo grande nome di Gentle Giant: sei personaggi in cerca di successo nel fiorire degli anni settanta, quando le prime tecnologie erano in fase di costruzione e la sperimentazione diventava il principale carattere distintivo tra un gruppo di artisti e l'altro. Un gruppo dove ognuno dei sei membri non suona meno di due strumenti è un gruppo con una quantità di risorse inestimabili, e se a tutto questo si aggiunge un metodo di scrittura tipicamente inglese, semplice e complicato allo stesso tempo, il risultato non potrà che essere un disco progressivo pieno di affascinanti colpi di scena, fresco ed arioso, al passo con i tempi SEMPRE.
Kerry Minnear - all keyboards, vibraphone,
pecussion, cello, moog, lead and backing vocals
Raymond Shulman - bass violin, guitar,
percussion, vocals
Gary Green - guitars, percussion
Derek Shulman - lead vocals, alto saxophone
Philip Shulman - saxophones, trumpet,
mellophone, lead and backing vocals
John Wethers - drums, congas and percussion
Un'orchestra signori. 35 minuti di buon rock affidato alla follia di una mezza dozzina di veri musicisti, dove il dettaglio diventa la cosa più importante all'interno di un dipinto oggi tutt'altro che sbiadito, incorniciato nella melodia dei pezzi e nel songwriting entusiasmante che fa di questa band uno dei capitoli più importanti della storia che noi tanto amiamo. Ci hanno insegnato a scrivere la musica che ci piace ascoltare, ci hanno insegnato che i testi devono avere un significato profondo o comunque un'origine intensamente connaturata nell'ambiente sociale che ci circonda in un determinato periodo storico, quindi nella nostra cultura. All'interno del modesto booklet potrete trovare un piccolo trafiletto sotto ognuno degli otto titoli, ognuno degli otto tentacoli: in alcuni casi viene descritto il libro che ha ispirato il pezzo, troviamo ad esempio riferimenti alla letteratura e alla filosofia di Albert Camus, in quarta posizione abbiamo uno spunto dedicato alla psicologia di Laing, fino al brano conclusivo che tenta di dare vita a diverse atmosfere sfruttando tutti gli artifici elettronici messi a disposizione dallo studio di registrazione in cui questo capolavoro è stato registrato. Da avere e basta.
Andrea'Onirica'Perdichizzi
TrackList:
01. The Advent Of Panurge
02. Raconteur, Troubadour
03. A Cry For Everyone
04. Knots
05. The Boys In The Band
06. Dog's Life
07. Think Of Me With Kindness
08. River
Commenti dei lettori (11)
uno dei piu' grandi gruppi della storia del prog.
bizzarri,pazzi,maestosi,barocchi.
straordinari.
think me whit.... è veramente una cosa stupenda, strappalacrime!! da avere per gli amanti del prog acceso
Consiglio anche l'ascolto di Acquiring the taste e Three friends, anch'essi ottimi dischi.
(Non ho ascoltato octopus, quindi non posso giudicarlo)
RECENSITE "ACQUIRING THE TASTE" (uno dei più grandi capolavori della storia prog)!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Furono fondati dai tre fratelli Shulman (Derek, Phil e Ray) nel 1970, un anno dopo lo scioglimento del precedente gruppo degli Shulman, Simon Dupree And The Big Sound. Ai fratelli si unirono il chitarrista Gary Green e il tastierista e vibrafonista Kerry Minnear; diversi batteristi si alternarono nel corso degli anni. Phil fu l'unico degli Shulman ad abbandonare il gruppo, nel 1972.
I primi album del gruppo, ovvero l'omonimo, storico album di debutto e i successivi "Acquiring The Taste" (1971), "Three Friends" (1972), "Octopus" (1972) ed "In A Glass House" (1973), sono generalmente considerati le opere più significative del gruppo. Sono caratterizzate da uno stile fortemente eclettico e sperimentale, che unisce elementi Jazz ed Hard Rock ad atmosfere barocche (un giornalista inglese, per definire la loro musica, coniò l'espressione "Baroque And Roll"). Fra i tratti più chiaramente distintivi di questi primi lavori si devono però citare soprattutto il polistrumentismo e la sovrapposizione di linee armoniche in modo talvolta ricercatamente dissonante (sovrapposizione spesso basata sull'artificio musicale della fuga). Un esempio tipico (da "Acquiring The Taste") è "Edge Of Twilight" che nel breve volgere di 3 minuti e mezzo circa vede l'impiego di una ventina di strumenti e l'intreccio di almeno sei temi musicali diversi. All'interno di queste strutture spesso classicheggianti si inserisce una chitarra particolarmente Hard Rock, dal suono molto saturato, e parti vocali basate su strutture armoniche complesse, simili per profondità polifonica a quelle di altri gruppi Progressive come gli Yes, ma caratterizzate spesso dalla ricerca di originali dissonanze (ben lontane - ad esempio - dalle rassicuranti armonie di Jon Anderson) e da un uso sapiente del contrappunto.
"Octopus" è un album del gruppo Progressive Rock inglese dei Gentle Giant, pubblicato nel 1972. La versione inglese dell'album ha la copertina realizzata da Roger Dean, mentre la versione statunitense ha la copertina realizzata da Charles White. La canzone "The Advent Of Panurge" è ispirata dai libri di Gargantua e Pantagruel di Francois Rabelais, mentre "A Cry For Everyone" è ispirata ai lavori ed al credo dello scrittore franco-algerino Albert Camus. Infine, "Knots" si ispira all'omonimo libro dello psichiatra scozzese R.D. Laing. Quest'ultima canzone così intrecciata e complessa è espressione e manifesto del talento immenso di questo gruppo. La loro volontà di sperimentare nuove sonorità è palese ed evidente in quasi ogni traccia dell'album.
A suo modo il disco è ormai un classico del Progressive Rock del periodo fondamentale dell'affermazione del genere (primi anni '70), per valore delle composizioni qui contenute.
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