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recensito mercoledì 05 gennaio 2005 alle 00:00 da Abbadon
Ozzmosis
 

Ozzmosis


Ozzy Osbourne
1995, Sony
Heavy
Voto della redazione

Ozzmosis, undicesimo disco della carriera solista dell'icona Ozzy Osbourne, esce il 24 ottobre del 1995, ed è un disco che divide in due i fan. C'è chi lo ama, al pari di tutte le altre produzioni del Madman, c'è chi invece lo accusa delle più svariate cose e lo denigra. Ma andiamo con ordine : l'album esce a due anni dal "Live and Loud", che teoricamente doveva essere l'ultimo disco della carriera dell'ex singer dei Black Sabbath (cosa che ovviamente non fu), e a quattro dall'ultima fatica in studio, l'eccellente "No More Tears", che alle mie orecchie è il più bel disco con Zakk Wylde, "pupillo" del singer ormai da un po', ma a piena ragione.

Per il suo ritorno il nostro riesce a circondarsi di artisti di rilievo, col risultato di una lineup che forse è la più spaventosa che il madman abbia mai assemblato, per storicità e anche tecnica. Infatti, oltre al già citato Zakk alla chitarra troviamo i vecchi amici Geezer Butler (Black Sabbath) al basso e Rick Wakeman (Yes, ma che già aveva collaborato su "Sabbath Bloody Sabbath") alle tastiere, oltre che al più che talentuoso Dean Castronovo (Bad English fra gli altri) dietro le pelli. Con una così spropositata quantità di classe ci si aspetterebbe un disco mostruoso, ed invece abbiamo la dimostrazione che la somma dei talenti non dà il talento complessivo. 

Ozzmosis infatti, è secondo me un disco quasi sufficiente, probabilmente l'ultimo degno di nota della carriera del nostro, però lo vedo anche come un disco a metà. Non lo reputo incompiuto certo per il successo che fece (per ora se non sbaglio è doppio disco di platino), o per la presunta commercialità del prodotto (visto il sound nettamente più accessibile rispetto al solito, ma chissenefrega), quanto proprio per la sua sostanza. Nulla da dire sulle capacità dei nostri, che sono ben note : Ozzy (che come singer, attenzione non come voce ma come singer, tutto lo reputo tranne che fenomeno) canta come può (anche se a mio avviso con decisamente meno carica del solito), e dopo una vita passata anche a disfarsi è anche normale, gli altri sono precisi e fondamentalmente senza difetti evidenti, ma questo spesso non basta. Troppi, infatti, gli alti e bassi del prodotto per farlo ambire a una posizione di gran rilievo nel panorama (elevatissimo) dell'ex Sabbath. Non mancano certo i colpi di genio, e si vede subito dalla prima song, ma nemmeno le valli (numerose).

Torniamo al primo colpo di genio, che si identifica come "Perry Mason". Aperta da una bellissima intro di Wakeman, la song si sviluppa in un lavoro psicotico e celebrale per quanto semplice, comandato dall'abrasività del duo Wylde/Butler (che stordisce in sede di assolo). Buona la fusione di tutti gli strumenti per un risultato che merita l'inclusione nei classici del madman (corredato fra l'altro di un video che dimostra secondo me tutto il mix di genio e follia credo non lucida di Osbourne). Piuttosto gradevole anche l'attacco alla lenta  "I Just want You", che pur non ai livelli del precedente pezzo, si mantiene dignitosa, col duo sugli scudi che vede sempre Wylde (grande riff sullo sfondo) e un keyboardist che sparge la sua maestria sullo sfondo. Non mi piace il cantato, sicuramente più impostato del solito, ma su tonalità e timbriche quantomeno sospette, e parte del solo, certamente ben eseguito ma anche un po' insipido alle mie stolte. Netto passo indietro con la maliante "Ghost behind my eyes", lento a tratti melenso e a tratti pomposo. Non che la cosa discosti particolarmente dai miei gusti, però mi giunge strano sentire pezzi così cantati da Ozzy. Ballad che fra l'altro non è che sia poi così particolare, sound leggero e cadenzato, ritornello esaltato ma sostanza che si riassume in poco, poco pure un po' troppo patinato e soporifero. Buoni però diversi tratti melodici. Intro marchiata a fuoco dalla solita chitarra sporca e bassissima di Zakk in "Thunder Underground", che non avrei visto male in un qualunque album dei suoi futuri Black Label Society. Ozzy tenta lo scream e ci riesce in parte, peccato che pochissimo ci azzecchi con le parti strumentali (così come era invece splendido coi Sabbath), alla lunga peraltro decisamente ripetitive e asfissianti (e quasi irritanti va), per quanto massiccie. Molto più melodica è "See You on the Other Side", che rialza in parte un prodotto che stava colando a picco dopo l'ottimo inizio. Niente per cui saltare sulla sedia, per inciso, ma comunque buon diversivo, molto pacato e che allo stesso tempo coinvolge e si fa ben ascoltare (l'unico difetto per me è l'eccessiva lunghezza, un minuto in meno sarebbe stato perfetto). Bello il distacco fra la quieta corrente delle strofe e la mareggiata del refrain. Piuttosto easy listening, come gran parte di quelli sentiti sinora, l'attacco a "Tomorrow", ennesimo midtempo che dopo un tratto morbido si fortifica improvvisamente nel sound. Non sarebbe male se fosse un diversivo, ma credo inizino ad essere troppi i componimenti con questo orientamento su Ozzmosis, fra l'altro Tomorrow non è certo dei migliori qui presenti. Altro giro, stesso discorso anche per "Denial" che vedo come uno dei peggiori lavori presenti sentiti finora sull'album. Scialba, priva di mordente, soporifera : questa la descrizione che più avvicina la song ai miei pensieri, quindi passo oltre. Qualcosa di meglio lo si trova in "My Little Man", ma anche qui… meglio soprassedere, limitandomi a elogiare alcuni buoni fraseggi e passaggi melodici. Dopo una sequela incredibile di brani lenti e pacati si ha un ritorno alla rabbia con la sporca "My Jeckill Doesn't Hide", segnata, come quasi tutti i migliori pezzi, dall'affiatamento fra Wylde e Butler. Niente di particolarmente esaltante certo, ma sicuramente qualcosa di meglio rispetto a quanto sentito di recente. Ed ecco la conclusione che non ti aspetti . Come closer, infatti, madman la punta sulla pulizia e si affida a un assolo di uno Zakk irriconoscibile e a uno splendido Wakeman per l'esecuzione di "Old LA Tonight". Sicuramente la song è facile e altrettanto sicuramente un fan di Ozzy non se la aspetterebbe, però è innegabile che la track è decisamente ispirata, la ascolto davvero con gran piacere.

Col miglior lento del disco, buon colpo di coda, si chiude Ozzmosis, un ottovolante che lascia davvero interdetti e i fan del vocalist e anche tutti gli altri. Mi sento di affibiargli la quasi sufficienza perché comunque, almeno 3 brani (i primi due e la closer) li reputo di alto livello, aiutati da un paio di pezzi discreti. Peccato che comunque non bastino a colmare del tutto altre tracce che reputo alla stregua di veri e propri filler, che penalizzano pesantemente il risultato complessivo. Il canto del cigno per Ozzy, in soldoni (neppure troppo canto a dire il vero, forse quello era lo splendido, e già citato, No More Tears).

Riccardo "Abbadon" Mezzera

Tracklist :
1) Perry Mason
2) I Just Want You
3) Ghost Behind my eyes
4) Thunder Underground
5) See you on the other Side
6) Tomorrow
7) Denial
8) My little man
9) My Jeckill doesn't Hide
10) Old LA Tonight

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47 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2 3
Lord_of_the_Thunder (05/01/2005 15:08)
0
Io me lo ricordo come un disco bellino... certamente più meritevole di un "quasi suff". Tuttavia sono anni che non lo ascolto (e intendo proprio che sono passati diversi anni, tanto da non ricordare alcune canzoni).... proverò a riascoltarlo con il senno di oggi. Magari mi farà un impressione diversa. :)
yashar (05/01/2005 15:10)
0
bè non è male sto disco....certo non è più il miglior Ozzy
hellbound77 (05/01/2005 16:51)
0
Insieme a Down to earth sono i punti più deboli della carriera di Ozzy,io salvo soltanto Perry mason e Thunder underground per il resto assolutamente canzoni che non lasciano il segno.
attila (05/01/2005 17:26)
0
Sarà che non ho mai apprezzato troppo il famoso No More Tears, ma a me sto disco piace un casino!
Sinceramente non amo partciolarmente Zakk però questo è un disco ottimo anche se inferiore a No Rest For The Wicked, tuttora il mio album preferito con Zakk alla chitarra.
Non gli do 80 solo perchè poi dovrei mettere 120 ai primi 4 del madman!
iron-man (05/01/2005 18:00)
0
55 mi sembra TTTroooppo poco!Non è ai livelli dei primi 3 album dello zio,ma non mi sembra cosi' malaccio anzi...
gandalf the young (05/01/2005 18:19)
0
Oddio nn è malaccio sto album, carino, certo nn all'altezza dei precedenti ma almeno discreto, nn è proprio da buttare
warlord80 (05/01/2005 18:50)
0
per me invece si tratta tutto sommato di un buon disco, comprai la cassetta 2 anni dopo l'uscita e lo trovai un po strano, forse per via dell'appesantimento del sound in certe canzoni e nei riff di Zakk Wilde,che allo stesso tempo rendono Ozzmosis molto potente .. cmq col passare degli ascolti lo apprezzai e ancora oggi lo trovo piacevole da ascoltare.niente di eccezzionale a parte Perry Mason, le uniche sottotono sono Denial,ghost behind my eyes e thunder underground ma nn sono neanche brutte per cui Ozzmosis pur essendo lontano dai capolavori di Ozzy e' cmq un'album meritevole della sufficenza piena.
inrock (05/01/2005 20:47)
0
Ma è Ozzy questo?
AnGeLo (05/01/2005 20:50)
0
Non mi piace granché. Gli do la sufficienza perché una canzone come Perry Mason ne risolleva le sorti, ma per il resto c'è ben poco da salvare.
giacometal (05/01/2005 22:55)
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ozzy in fase supercalante...mi spiace solo non averlo mai visto live!
album bruttino..
metalpollo (05/01/2005 23:42)
0
Le prime due sono magnifiche!
il resto si ascolta e si sbadiglia un pò :)
Hellbound (06/01/2005 01:54)
0
Io francamente non parlo da esperto di Ozzy e dei dischi precedenti in questo momento mi importa poco: so solo che questo album preso isolatamente, è tutt'altro che brutto, nel proprio genere, e ci sono pezzi davvero ottimi. Ma ripeto, parlo solo in riferimento a queste canzoni, senza paragoni col resto della carriera di Ozzy.
Dani (06/01/2005 10:34)
0
Discreto....ci sono pezzi interessanti affiancati a alcuni filler (pochi per fortuna) ma nella totalita' e' inferiore ai precedenti lavori del madman
NoRemorse (06/01/2005 12:00)
0
L'ho comprato per Perry Mason che è veramente un capolavoro...il resto non è il massimo...però Tomorrow mi piace di brutto!!!!! Il problema è che è un pò scialbo....più che sufficiente comunque.
_Ozzy (06/01/2005 14:34)
0
Per me è un gradissimo disco, certo non cattivissimo, ma veramente melodico e gradevole.
Zakk diventa mainstram e scrive ottim CANZONI
phate.80 (06/01/2005 17:50)
0
Buon album, certamente inferiore alla maggior parte dei lavori precedenti, ma comunque da considerarsi un buon album ed al passo coi tempi (anni '90). Sicuramente 55 è troppo poco, solo per la produzione ne vale parecchi di più.
Dragontown1978 (06/01/2005 19:46)
0
l'ultimo gran disco del madman,commovente,poetico,prodotto in maniera immensa,gran feeling e un grande Wylde alle ascie (tra l'altro era dai tempi di Diary che la chitarra non aveva un cosi' ruggente e bastardo sound)

Insomma,un acquisto obbligato,ho avuto le lacrime agli occhi quando lo ascoltai la prima volta (ed avevo gia' tutta la discografia di Ozzy)
Brown Jenkin (06/01/2005 22:27)
0
Il piu' brutto album in assoluto della carriera del madman. Si salva solo perry mason.
Nargotrhond (07/01/2005 12:10)
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Nn è un gran chè, è vero , ma a mio parere la sufficienza c'è.
deathrider (07/01/2005 13:44)
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Pessimo, gli dò la sufficienza giustoperchè ha 2 o 3 canzoni carine
47 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2 3
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