Accesso utenti

Nome utente:
Password:
recensito lunedì 02 giugno 2008 alle 00:00 da Fabio Vellata
Payment Of Existence
 

Payment Of Existence


Communic
2008, Nuclear Blast / Audioglobe
Thrash
Voto della redazione


Ok, i Nevermore. Ok i paragoni con la voce di Warrel Dane. Ok la vicinanza stilistica evidenziata con i suoni e le chitarre di Jeff Loomis
Ma ora forse, è giunto il momento di fare un po’ di chiarezza.

I Communic, arrivano al traguardo del terzo capitolo discografico con un pesantissimo fardello che da sempre adombra la loro indubitabile e concreta bravura tecnica. Cloni dei Nevermore volutamente, o musicisti che, per puro caso, possiedono nel proprio sound similitudini con la band di Seattle, ma conservano un’integrità artistica definita e precisa?
A dare una soluzione almeno in parte a questo dilemma, arriva nei nostri lettori, catapultato dalla fredda Kristiansand – Norvegia – il nuovo e fiammante ‘Payment Of Existence’, platter che, una volta tanto, si premura di offrire ai seguaci del combo nordico una chiarificazione in materia.
Una piccola svolta, ancora non del tutto sufficiente a diversificare in modo netto la proposta, ma ad ogni modo un’interessante manifestazione di “buona volontà” che non manca di offrire spunti e motivi di discussione.

Inevitabile, anzitutto, non notare un aspetto che lo stesso Oddleif Stensland, in sede d’intervista si è premurato di rilevare con forza.
Un maggiore dinamismo ed un tentativo di liberarsi da ingombranti paragoni, tramite l’utilizzo di strutture compositive più dirette e leggermente meno prolisse rispetto alle precedenti uscite, sono elementi chiari e ben evidenti sin di primo acchito.
Una conseguente maturazione a livello vocale dello stesso Oddleif, non più fratello minore di Dane ma, finalmente, singer dotato di caratteristiche proprie, è un altro particolare che accentua un’ipotesi suggestiva ed esplicita, davvero palese dopo qualche ascolto del nuovo cd.
I Communic stanno maturando e, dopo aver preso in prestito qualche idea per mettersi in luce, ora hanno iniziato a viaggiare con le proprie gambe, immettendo nei nuovi brani, quantitativi sempre più consistenti d’idee e caratteristiche personali.
Nessuna rivoluzione, ben inteso, ma piuttosto un gusto tutto nuovo per l’epico ed il drammatico, per sensazioni che all’impatto selvaggio, privilegiano una logica strisciante ed avvolgente e per uno stile di songwriting che, senza dubbio si fa più asciutto nel minutaggio (sempre e comunque, vicino agli otto minuti di durata), ma al tempo stesso mantiene una struttura al limite del progressivo cui necessitano ripetuti e pazienti ascolti per potersi rivelare appieno.

“The Abandoned One”, “Becoming Of A Man”, “Raven’s Cry” e “Stone Carved Eyes”, confermano questa piccola ma già evidente evoluzione, denotando particolari che mescolano la potenza del thrash “straight-in-the-face”, con aperture melodiche, ricche di pathos e drammaticità, maggiormente affini ad eroi del power prog come i conterranei Evergrey, senza dimenticare un che di ricercato e magniloquente che, di tanto in tanto, ed in sottili sfumature, non sembra troppo distante dai maestri Threshold.

Un’accettabilissima mistura di elementi nuovi, amalgamati con un approccio riconoscibile che fa della “pesantezza” dei suoni il trademark principe, è dunque quanto concepito e proposto stavolta da Stensland e C., con risultati che pongono l’accento su di una trasformazione - ancora da definire compiutamente - senza ombra di dubbio ben studiata e foriera di attimi interessanti, sebbene, più del solito e come già sottolineato, bisognosa di un buon numero di passaggi per essere compresa ed apprezzata sino in fondo.

Se lo stile spiccatamente Nevermoriano era ciò che, più di tutto, vi aveva fatto piacere i Communic, questa volta potreste trovarvi lievemente spiazzati e, dapprincipio, non del tutto convinti.
Il consiglio è di approfondire la conoscenza di “Payment Of Existence” con la dovuta calma, garantendo al disco i necessari ascolti e meditando, con spirito da amanti del “prog”, sui vari passaggi.

Quello che potreste scoprire, è un album di buona fattura, suonato e prodotto davvero molto bene e con qualche idea interessante per il futuro…

Avanti così!


Tracklist:

01. On Ancient Ground
02. The Abandoned One
03. Becoming Of A Man
04. Payment Of Existence
05. Through The Labyrinth Of Years
06. Raven’s Cry
07. Unpredictable Of Life
08. Stone Carved Eyes

Line Up:

Oddleif Stensland – Voce / Chitarra
Tor Atle Anderson – Batteria
Erik Mortensen - Basso
Aggiungi un tuo commento
8 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Zos_Kia (02/06/2008 10:21)
0
li seguo dagli esordi... secoli addietro ,-)
sto ancora aspettando arrivi il disco dalla N-B e non so come suona ad ogni modo non ho mai capito quale sia la vcinanza son dane?...
innanzitutto io a cas mia li ho messi nella sezione del PROG.. ne thrash, ne heavy... è l'unico gruppo prog che ha in casa la nuclear blast.
ultimo punto ditemi dove i nevermore han mai fatto canzoni simil conspirancy in mind e frozen aspleep in the park?... visione singolare della musica ok ma siamo ragionevoli.

p.s. quale è quella buona agenzia che prima o poi avrà le palle di far un tour con data anche in italia?...speriamo presto
TheAnswer-MetalWarrior (02/06/2008 10:46)
0
Il precedente mi è piaciuto molto, ma non lo ascolto più spesso perchè, anche se mi prende, la lunghezza delle canzoni lo rende molto pesante da gustare intero e finisco per distrarmi.
Questo l'ho atteso e me lo procurerò, spero, se non meglio, che sia almeno a livello del precedente!
redmetal (02/06/2008 10:58)
0
Sto parallelo coi Nevermore ha decisamente rotto! Non ce l'ho col recensore, per carità, parlo in generale, visto che è sulla bocca di tutti; anche perché l'unica cosa simile è il cantato.
Questi ragazzi hanno stoffa da vendere e lo dimostrano; tra l'altro, ai Nevermore non hanno niente da invidiare (anzi).
evilsatcho (03/06/2008 08:17)
0
al di là del pregiudizio (dato che li ho sempre visti come una fotocopia perfetta dei Nevermore) mi avete proprio incoriusito e voglio dargli una altra possibilità esentire se davvero satbbo camminando con gambe proprie
Drunk_soul (03/06/2008 12:26)
0
devo ancora ascoltarlo bene, ma al primo impatto è devastante! Io invece Waves lo ascolto ancora, e il fatto che mi fa perdere via mi piace un casino!mi trovo spesso a strippare ascoltandolo!
Zos_Kia (06/06/2008 09:31)
0
e dopo l'ascolto posso dare il voto....
evilsatcho (06/06/2008 14:06)
0
ERA ORA!
yeah (20/11/2009 11:39)
0
Ancora una volta: coi Nevermore non centrano una fava!

Altro bell'album, comunque!
8 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Devi essere collegato scrivere un commento!

Accesso utenti

Nome utente:
Password:
Tutti i loghi e i marchi in questo sito sono proprietà dei legittimi registratari. Gli utenti sono responsabili per ogni commento.
Copyright Truemetal.it 2001-2013 - Ringraziamo chi ci ha copiato
Clicca per i dettagli