
E finalmente arriviamo a parlare sulle nostre pagine anche della band capostipite (e di punta, per lungo tempo) del cosidetto Southern Rock, padre putativo di un certo AOR.
In realtà il sound della band floridiana è in questo debut piuttosto grezzo e minimale, ma a riempire ogni spazio ci pensa la dovizia negli arrangiamenti dei suoi leader, il cantante Ronnie Van Zandt (r.i.p.) e gli straordinari axemen Gary Rossington e Allen Collins (r.i.p.), capaci di mescolare boogie e hard rock in guisa tale che il loro sound risulta fresco anche a trent'anni di distanza.
Per essere un debut suona davvero troppo perfetto, ed in effetti i sette americani decidono di uscire sul mercato con un'autoproduzione solo dopo una lunga gavetta fatta di concerti, e quindi si presentano all'appuntamento con l'incisione come una band espertissima.
Oserei quasi parlare di prog-rock, piu' che di vero e proprio Southern Rock: se è vero che grazie al loro disco più famoso, "Second Helping" (chi non conosce Sweet Home Alabama?), i Lynyrd sono ricordati per questo genere, "Pronounced..." è piuttosto un calderone di sperimentazioni sonore e compositive: dall'hard rock al blues, dal bluegras al folk, dal country al gospel, c'è davvero tutto, compresi i cambi d'atmosfera tra pezzo e pezzo. Se le liriche di "Simple Man" sono di grand'effetto, non si fatica a passare alle giocose "Gimme Three Steps" e "Poison Whiskey", nonché alla ballatona rock "Tuesdays Gone". Colonna portante del disco (e del L-S style) non può che essere il three-guitar attack, forse il primo della storia del rock, tracotante fin dall'inizio, nel boogie di "I Ain't The One", che vanta tra l'altro un solo blues eccezionale. "Tuesday Gone", come già accennato, è lunga e appassionata, resa un'highlight principalmente dal suadente mellotron di fondo, in continuo divenire, tramite fade-in e fade-out, con i soli delle chitarre. Rompe gli indugi, invece, il boogie rock diretto e saltellante di "Gimmie Three Steps", classicissima saloon-hit settantiana dal refrain irresistibile.
A questo punto si rallenta un po', i toni si fanno un po' piu' sopiti e così "Simple Man", nonostante il suo chorus molto hard e il buon solo, non risulta accattivante come le precedenti, e lascia anzi un uggioso senso di vuoto... Ma forse è proprio grazie ad essa che il piano honky-tonk di "Things Goin' On" ci getta in un rock'n'roll rude e forsennato, che non lascia davvero scampo. "Mississippi Kid" è un pezzo country, con voci e mandolino in evidenza, per il secondo calo di tensione del disco, prima che i ritmi vengano risollevati ancora da "Poison Whisky" e il suo rock'n'blues, del quale sono da apprezzare particolarmente gli arrangiamenti (grandiosi i fill e i solos di chitarra, dolcissimo il traboccante solo di pianoforte).
Com'è giusto che sia, il piatto forte arriva alla fine. Divenuta ormai un classico del southern rock, la lunga "Free Bird" vuole essere un epico tributo allo scomparso Duane Allman. Una melodia vocale memorabile insieme ad una triplice linea di chitarra fanno sognare, prima che la canzone diventi una feroce jam chitarristica, un fiume in piena di note e di ritmi.
A chi non conosce i Lynyrd Skynyrd, ma ama la musica rock, non posso che consigliare quest'album per la vostra collezione: se dopo averlo ascoltato avrete ancora fiato, probabilmente dovrete cambiare genere...
Ttracklist:
1. I Ain't the One
2. Tuesday's Gone
3. Gimme Three Steps
4. Simple Man
5. Things Goin' On
6. Mississippi Kid
7. Poison Whiskey
8. Free Bird
Commenti dei lettori (17)
Se un album dopo 33 anni risultasse ancora cosi' fresco... Allora Signori miei stiamo parlando di Mitologia.
Nell'estate del 1964, gli amici adolescenti Ronnie Van Zant, Allen Collins e Gary Rossington, formarono il gruppo The Noble Five, che poi cambiò nome nel 1965 in My Backyard, quando Larry Junstrom e Bob Burns si trasferirono a Jacksonville, Florida . Le loro prime influenze appartenevano alla British Invasion come Free, The Yardbirds, The Rolling Stones e Beatles, così come al Blues del Sud ed al Country & Western Music degli Allman Brothers.
Nel 1968, il gruppo vinse un concorso tra Band locali e con il premio in denaro registrarono le canzoni "Need All My Friends" e "Michelle", singolo di debutto uscito con l'etichetta locale Shade Tree Records. Si guadagnarono inoltre la possibilità di aprire molti concerti per la Band californiana di Rock psichedelico Strawberry Alarm Clock.
Nel 1970 Van Zant volle scegliere un nuovo nome per il gruppo. Furono presi in considerazione One Percent e The Noble Five prima che il gruppo optasse per "Leonard Skinnerd", un omaggio ironico a Leonard Skinner, un insegnante di educazione fisica alla Robert E. Lee High School.
Il produttore Al Kooper rimase impressionato dalla Band, che già allora si chiamava, appunto, Lynyrd Skynyrd, durante una performance nel 1972 in un club di Atlanta chiamato "Funocchio's" e li mise sotto contratto per la MCA Records. Egli produsse il primo album del 1973 "Pronounced Leh-Nerd Skin-Nerd" che conteneva la mitica "Free Bird", un tributo a Duane Allman degli The Allman Brothers Band.
"Pronounced Leh-Nerd Skin-Nerd" è il primo album dei Lynyrd Skynyrd uscito il 13 agosto 1973 per l'etichetta discografica MCA Records.
Contiene le Hit "I Ain't The One", "Gimme Three Steps, "Simple Man", "Tuesday's Gone", e "Free Bird", l'inno del Rock che portò alla ribalta la Band su scala nazionale. L'album fu rimesso in commercio nel 2001 in versione estesa con tracce Bonus, inclusi i Demo di molte delle canzoni dell'album.
Il disco è molto apprezzato per un suono caratteristico e familiare, con la Rocklicking di "Ain't The One", la straziante "Tuesday's Gone", "Gimme Three Steps", la stupenda "Simple Man", "Things Goin' On", "Mississippi Kid", "Poison Whiskey" e la classica, maestosa, eccelsa "Free Bird" (da annotare, come già detto, una serie di Bonus Tracks nella versione rimasterizzata dell'album tra cui "Mr. Banker" e "Down South Jukin").
Sebbene i Lynyrd Skynyrd contassero solo sei membri nel gruppo all'uscita di "Pronunced", si vedono sette persone nella copertina dell'album. Questo perché il bassista della Band, Leon Wilkeson lasciò il gruppo prima che l'album fosse concluso, nonostante avesse composto molte delle parti di basso.
Al chitarrista Ed King degli Strawberry Alarm Clock fu chiesto di subentrare al posto di Wilkeson, e rimase con la Band in modo da replicare dal vivo il trio di chitarre.
Da sinistra, gli uomini nella foto sono: Leon Wilkeson, Billy Powell, Ronnie Van Zant, Gary Rossington (seduto), Bob Burns, Allen Collins, e Ed King.
In conclusione, siamo di fronte ad un classico bellissimo, stupendo, a mio avviso il vero e proprio capolavoro della Band (che si riconfermerà comunque con il successivo "Second Helping", 1974) per contenuto musicale e valore assoluto delle canzoni qui contenute.
Una garanzia di immensa classe artistica e compositiva.
Nel nome Lynyrd Skynyrd una dimostrazione di pregevole caratura musicale all'insegna del Southern Rock di qualità.
Accesso utenti