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recensito giovedì 04 novembre 2004 alle 00:00 da Alberto Fittarelli
Reign of Light
 

Reign of Light


Samael
2004, Galactical Recs./Regain Recs.
Gothic
Voto della redazione

Quella che mi accingo a scrivere non è una recensione facile, e nemmeno una recensione qualsiasi tra quelle di cui mi sono trovato ad occuparmi sinora: i Samael sono infatti un gruppo di confine, una di quelle band attive a prescindere dagli stili musicali, attente solo al feeling complessivo generato dalla loro musica; e non nascondo che da anni, a partire dall'irripetibile Passage del 1996, le visioni create dal loro stile unico mi affascinano come raramente mi capita con altri artisti.

Visioni, appunto: quelle che i due fratelli responsabili del 100% del songwriting della band elvetica, il cantante/paroliere Vorph e l'eclettico compositore e polistrumentista Xy, riescono a materializzare con brani assolutamente unici nel loro essere, e nella capacità di anticipare sounds ripresi poi da decine di gruppi di settore. Siamo su atmosfere apocalittiche, da sempre, ma non prive di luce, di una scintilla di speranza, rappresentata da quel "regno della luce" di cui la band ci propone nel 2004 l'affresco: una fotografia dei nostri tempi senza giudizi nè pregiudizi, pura rappresentazione in musica della controversa situazione mondiale. Un ritorno sulla Terra, potremmo dire, dopo le divagazioni cosmiche del precedente Eternal (1999), più morbido nei ritmi e più ferrato sulle chitarre; un'ennesima rivoluzione che porta i Samael a scrivere pezzi neri, per quanto pieni di groove, come il singolo Telepath (dove la voce blackish di Vorph torna padrona, su un tappeto di elettronica convulsa e chitarre miscelate alla perfezione) o High Above, dove gli stratificatissimi arrangiamenti creano suggestioni di vario tipo. Su tutto l'album prevale però una sorta di mix di sensazioni, un sincretismo musicale che porta i 4 svizzeri ad unire alla tipica tecnologia elementi assolutamente umani, e senza tempo: gli arabeschi creati con la voce femminile della citata High Above, i sitar di Moongate e della splendida Heliopolis, crescendo musicale tanto breve quanto intenso. Il tutto inframmezzato al notturno della title track, incalzante e vicina allo stile di Passage; o allo spiazzante episodio di On Earth, che unisce l'ottimismo intatto che sembra coinvolgere Vorph, nelle sue liriche, dai tempi di Together (da Eternal) e che vuole invitare noi ad un groove globale di sicuro inconsueto per il combo. Incredibile infatti sentire il singer di Sion tendere la mano ai quattro angoli del mondo in una sorta di danza collettiva.

E' quindi una band che ormai fonde in modo omogeneo lo spessore e la ruvidezza del black metal all'asettico industrial, definizione quantomeno limitante però per descrivere composizioni su cui grava la cappa di tastiere apocalittiche, ritmi etnici (sì, sono loro a costituire l'ossatura di pezzi come la robotica Moongate o la coraggiosa Inch'Allah), e appunto riff di derivazione black, che da sempre costituisce il background di una band del tutto estrema, concettualmente prima ancora che musicalmente.

"Estrema", vero, ma estrema in cosa, nel 2004? Probabilmente nel denunciare in modo neanche troppo velato la mancanza di intelligenza di troppe forme musicali, nel voler rompere confini attingendo a quanto necessario per raggiungere il proprio obiettivo, senza paraocchi nemmeno nel dipingere in porpora e nero il nostro presente, ma con l'inossidabile presenza di quella luce pura che si vede emergere sullo sfondo, e che costituisce lo scopo di dischi come questo: che non cambieranno le sorti del mondo, ma ne rappresentano una visione acuta come pochi altri.

Alberto "Hellbound" Fittarelli


Tracklist:

1. Moongate
2. Inch' Allah
3. High Above
4. Reign Of Light
5. On Earth
6. Telepath
7. Oriental Dawn
8. As The Sun
9. Further
10. Heliopolis
11. Door Of Celestial Peace

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25 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
-blackdream- (04/11/2004 22:49)
0
C'è poco da fare... è un bel cd, piacevole da ascoltare, piuttosto immediato, e suonato bene.
Praticamente tutte le canzoni sono molto buone, Heliopolis e As The Sun sicuramente tra le migliori...
Gullveig (05/11/2004 00:23)
0
wow per una volta sono d'accordo! Penso che i Samael abbiano dimostrato di saper fare un album nuovo e ben proiettato nel 2004 senza perdere la potenza che avevano quando il loro stile era totalmente diverso.. Un' altra cosa che ho apprezzato molto è l'inserimento perfetto delle parti elettroniche che non trasmettono mai un senso fastidioso di suono da discoteca, ma sono fondamentali per creare l'atmosfera cibernetica e internazionale che secondo me pervade tutto l'album.
Giorgio Vicentini (05/11/2004 10:16)
0
a leggere le parole in questa recensione mi vengono i brividi... bbbbrrrr e pensare che una volta usciva "Ceremony..." vabbeh... dovrei averlo tra qualche tempo ma lo temo. per me sn belli e sepolti, troppo tempo è passato dall'ultimo disco ed il mio interesse verso di loro è pari a zero però spero di rimanere stupito... ne dubito però...
The_emperor (05/11/2004 10:32)
0
questo è un gran bell'album....ottima prosecuzione di passage
The_emperor (05/11/2004 10:33)
0
ops volevo dire eternal :)
paolettometal (05/11/2004 15:38)
0
Vedrò di prenderlo il più presto possibile
eskil (06/11/2004 13:04)
0
Sicuramente uno dei migliori dischi del 2004 per una delle band più innovative in circolazione!
DarkWing (12/11/2004 20:33)
0
L'ho sentito e mi ha convinto, lo prenderò quanto prima.
Dai Samael mi aspettavo molto, li ho sempre considerati un gruppo decisamente avanti...non m hanno deluso.
VilleValo87 (13/11/2004 14:38)
0
E' bellissimo, credo che i Samael abbiano fatto non un buon lavoro ma ottimo, canzoni come Reign of Light o come Door of Celestial Peace, sono canzoni davvero coinvolgenti e fatte davvero bene il resto delle canzoni lo stesso stupende.....che dire bravi i Samael!
Thrash 'Till Death (07/12/2004 18:53)
0
anni luce rispetto a passage..sinceramente io di rff in stile black c'ho trovato poco..l'unica attinenza a qualcosa di già sentito son i rammstein,e la cosa dopo un po' m ha stufato..nota positiva le melodie arabesche citate da hell..sinceramente,non voletemene,dato che mi son avvicinato cd grazie a questa bella recensione,m è parso una truzzata
GodoG (08/01/2005 15:11)
0
Questo album non è adatto per chi cerca black o death metal, visto che trovo piu elementi vicini a Rob zombie che a gruppi black o death
fenrir (15/01/2005 00:13)
0
Bella recensione, mi ha così intrigato che alla fine l'ho comprato praticamente a scatola chiusa, e non me ne sono pentito assolutamente. Un'ottima analisi di un album che sembra uscire da un tubo di metallo, fresco e limpido, senza la bocca impastata da 30 anni di metal in fase di riciclo. Tastiere ai limiti dell'apocalittico, grandi pezzi come Telepath, On Earth, Inch'Allah e Heliopolis (le mie preferite) portano il CD davvero a ottimi livelli. Forse nella sua immediatezza potrebbe stancare a lungo andare, più di quanto non facciano magari dødheimsgard o gli ultimi ...and oceans, ma non fa niente. Gran album, fonde molti stili senza lasciare sbavature, o quasi (l'inizio di as the sun magari...)

bello, bello
GHOST_IN_THE_FOG (19/01/2005 22:22)
0
NN MALE!!!SI LASCIA ASCOLTARE, DI SICURO UN DISCO ORIGINALE...PERSONALMENTE A ME FA MORIRE REIGN OF LIGHT ANCHE SE TUTTE LE TRACKS NN SONO NIENTE MALE... E BRAVI SAMAEL!!!!
king diamond (11/02/2005 12:36)
0
Gran disco. Di black c'è pochissimo, praticamente niente, ma mi è piaciuto lo stesso
NoRemorse (19/04/2005 20:40)
0
L'album l'ho ascoltato solo una volta e quindi non do ancora voto, anche se mi sembra molto bello, volevo solo chiedere come mai c'è su questo sito, che si basa tutto sul "truemetal" (che poi il true metal cos'è???), la recensione di questo disco che è mooolto elettronico e non c'è neanche una recensione di qualche disco dei grandissimi Rammstein ("Mutter" è un capolavoro!!!! E anche l'ultimo "Reise Reise" è fantastico! Spaziate anche in generi metal non "true" ogni tanto e non ve ne pentirete!) che ad impatto e a suoni sono praticamente cugini!!!!
kanwulf (26/04/2005 14:23)
0
Io sono true e quest'album non è true quindi mi fà cagare....beh...però pensandoci meglio non è male...anzi mi piace un casino!!! 85!!!
Etrigan (05/05/2005 20:07)
0
Grande Kanwulf!!!!! Anch'io pur essendo "true" ho apprezzato molto quest'album, che dimostra grandi idee di questo gruppo, anche se il black l'hanno abbandonato tempo fa hanno comunque saputo evolversi egregiamente. Ma se i risultati sono questi, chi se ne importa se non sono più black? Ci si vede in quel di Rozzano Kanwulf! Hail!!!
corpse_desecrator (13/08/2005 12:40)
0
decderby cambia la battuta che è sempre quella...e che cazzo un po' di originalità!
+SamaeL86+ (30/09/2005 11:56)
0
La summa delle potenzialità dei Samael.. incredibile disco.. nessun concorrente, questo è un disco unico e particolarissimo.. fatelo vostro.. e non pensate che essi tornino a fare quel black particolare di Ceremony, perchè la via che hanno intrapreso è quella giusta! Bravi Samael! ATMOSFERICI COME POCHI..
+SamaeL86+ (30/09/2005 11:58)
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Dimenticavo..

INCH'ALLAH è troppo fica!!!!
25 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
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