Nel 1976 gli
Aerosmith, dopo il magnifico
’Toys In The Attic’, tornano sul mercato con un disco se possibile ancora più bello ed importante del precedente:
’Rocks’.
Reduci da un promettente debutto nel 1973, da un convincente successore l'anno seguente e da un trionfo qualitativo e commerciale nel 1975 con il già citato ‘Toys In The Attic’, i cinque iniziano il 1976 euforici e motivati.
In quel periodo la band era sulla cresta dell'onda, gli eccessi dietro l'angolo e le tentazioni irresistibili: Rocks pare essere il parto derivante dalla miscela di tutti questi fattori più che dalla mente e dalla volontà dei singoli musicisti e si presenta, agli occhi della storia, come uno dei capitoli fondamentali dell’hard rock americano e mondiale.
L'ellepì, composto da brani solidi e corposi, è infatti quello che, a tutti gli effetti, può essere considerato il momento della definitiva maturazione di questa fondamentale leggenda a stelle e strisce.
Ottima e significativa la partenza:
‘Back In The Saddle’ esordisce lenta e rilassata per poi colpire l'ascoltatore con la verve di
Steven Tyler; ciò che segue è un ritmo piacevole, ideale per una canzone che rimane subito in mente grazie ad un semplice ma efficace ritornello.
'Last Child', brano successivo, insiste sul lato più funky dei 5 americani, creando un mid-tempo caracollante e trascinante;
’Rats In The Cellar’ (pezzo migliore dell'album, a parere di chi scrive) riprende invece i connotati del rock'n'roll più classico per creare un boogie lanciato a rotta di collo sulla scia di
‘Mama Kin’: impossibile restare fermi al cospetto del ritmo di questa track!
La seguente
‘Combination’ è meno veloce, ma non per questo meno potente e importante;
‘Sick As A dog’ prevede poi una line-up totalmente stravolta, con
Tom Hamilton alla chitarra,
Joe Perry alla ritmica e Tyler alle prese con l’assolo di basso.
Il risultato è comunque ottimo, con una canzone più che piacevole, accompagnata dal solito trascinante ritornello.
Nella parte conclusiva del disco, ecco
‘Nobody's Fault’, episodio dall’incedere iniziale lento e soffuso, destinato poi ad esplodere in un racconto dai toni apocalittici ispirato, a detta di Tyler, da un terremoto sopravvenuto in Nicaragua.
La successiva
’Get The Lead Out’ è accattivante e viscerale e mostra un lato tipicamente funky del quale faranno tesoro numerosi gruppi (gli
Extreme ad esempio), mentre
‘Lick And A Promise’ , tanto scanzonata quanto coinvolgente, si segnala per un piccolo trucco: i componenti del gruppo, desiderando sembrasse una canzone registrata dal vivo, sfruttarono una serie di comparse, reclutate direttamente dalla strada, al fine di avere poi su disco l’effetto di una folla “adorante” ed “urlante”.
’Home Tonight’ è infine la traccia conclusiva del platter: il lato più melodico del quintetto è qui messo in piena evidenza, con una splendida ballad in grado di far risaltare soprattutto la magnifica e caratteristica voce di Tyler.
Concludendo è possibile formulare una considerazione:
‘Rocks’ non fornì gli hit memorabili presenti su
‘Toys In The Attic’, ma risultò comunque ancora più decisivo nel sancire il valore di quella che venne poi chiamata
"America's greatest Rock'n'Roll band".
Immancabile.
Tracklist:
01. Back in The Saddle
02. Last Child
03. Rats In The Cellar
04. Combination
05. Sick As A Dog
06. Nobody's Fault
07. Get The Lead Out
08. Lick And A Promise
09. Home Tonight
Commenti dei lettori (15)
avrei voluto recensirlo io. :D (scherzo..)
Siamo alle soglie del '100'.
Con questo lavoro e pure "Toys in the attic"
hanno creato due bestselelr da paura. Due Bibbie.
Steven Tallarico (alias Tyler) per me è il miglior cantante rock/ hard rock americano di sempre "colora" le canzoni come nessuno al mondo. E pensare che ha inziato con la batteria...
Slash dei Guns ha inziiato a suonare la chitarra con questo disco che ha influenzato un miliardo di band.
Mitica copertina, mitico book interno con mille fotografie
Grande band gli Aerosmith: dalle stalle alle stelle.
Poiancora le stalle dei primia nni '80 e il dorato tris "Permanet" "Pump" e "Get a Grip"
Domanda in un intervista a segutio del nuovo contratto Columbia stra-miliardario nei primi anni '90:
"Steven, che ne farete di tutti questi soldi???"
Quali soldi? Son già spesi!!!!!!
Uaaaaaaaahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh
Nota a margine: possedevo il vinile originale ( ora ho il cd) l' avevo dimenticato in macchina sotto il sole d' Agosto. Mi sono messo quasi a piangere....
Monumentale!!
cmq...disco seminale e davvero bello...da avere!!!
solo per questo fatto questo album meriterebbe 100!!!
poi oltre ad aver ispirato il grandissimo SLASH dei GUNS N' ROSES questo album ha ispirato anche tantissime altre band come Motley Crue, Ratt, Dokken, Warrant, Hanoi Rocks, Nirvana, Backyard Babies, Hellcopters e altri ancora...tutti questi gruppi si sono ritenuti figli di Rocks!!!
grande steven tyler e joe perry....
non riesco a smettere di ascoltare back in the saddle..mado...ma quant'è bello la ritmica di joe perry mentre steven urla "i'mm bacccckk"???!?!
immortale....
Tra gli artisti di maggior successo nella storia del Rock, hanno influenzato gran parte della musica negli anni '70 ed '80, ed hanno contribuito allo sviluppo di vari generi come l'Hard Rock. A loro volta gli Aerosmith si rifacevano, per attitudine e sound, ai Rolling Stones (soprattutto quelli più "decadenti" di capolavori come "Sticky Fingers", 1971 ed "Exile On Main Street", 1972), loro massima influenza.
Il gruppo si forma nel 1969 a Sunapee, nel New Hampshire, dall'incontro di Joe Perry e Tom Hamilton con Steven Tyler. La prima formazione del 1970 vede Steven Tyler (voce), Joe Perry (chitarra), Tom Hamilton (basso), Joey Kramer (batteria), e Ray Tabano (chitarra). Il loro primo concerto fu nella High-School Nipmuc della cittadina di Hopkinton. Nel 1971 Brad Whitford subentra a Ray Tabano, anche se Tabano resterà vicino alla Band disegnandone anche il logo.
Il Debut-Album omonimo della Band esce negli U.S.A. il 13 gennaio 1973, album tra Hard Rock e Blues Rock, che contiene già grandi classici come "Mama Kin" e la ballata "Dream On".
L'esordio è seguito nel 1974 da "Get Your Wings" tra i primi esempi di Hard Rock americano. In questo periodo gli Aerosmith vivevano tutti insieme in un appartamento nella periferia di Boston e suonavano nei seminterrati dell'Università.
Ma è nel 1975 che gli Aerosmith "esplodono", anche sotto il profilo commerciale. Infatti, l'uscita di "Toys In The Attic" (11º posto negli States), che ad oggi ha venduto circa 8 milioni di copie, porta la Band al successo internazionale con classici come "Sweet Emotion" e "Walk This Way".
Nel 1976 gli Aerosmith scrivono un'altra pagina della storia della musica Hard Rock, pubblicando "Rocks", che arriva al 3º posto della classifica stilata da Billboard.
Quest'ultimo album viene considerato, da celebri artisti quali Slash dei Guns N' Roses, uno dei più grandi dischi di tutti i tempi, nonché grande fonte di ispirazione. Il successo dei due capolavori porta gli Aerosmith al contratto con la Columbia Records, attestandoli tra gli artisti più importanti del tempo.
"Rocks" è il quarto album degli Aerosmith, uscito nel Maggio 1976 per l'Etichetta Columbia Records. Il suono di questo disco descrive gli Aerosmith nel loro momento più "Hard Rock" e potente.
"Rocks" è entrato nella classifica dei 500 album più belli di tutti i tempi secondo la rivista americana Rolling Stone. Inoltre questo lavoro ha influenzato numerosi artisti del mondo dell'Hard & Heavy, inclusi membri di gruppi quali Guns N' Roses e Metallica.
Perle del disco sono "Back In The Saddle", "Rats In The Cellar", "Combination", "Nobody's Fault", "Get The Lead Out", "Lick And A Promise" ed "Home Tonight", che attestano di fatto tutta la grandezza della proposta sonora della Band.
In album come questo ed il precedente "Toys In The Attic", si vanno giustamente a ricercare le matrici del puro Hard Rock americano anni '70.
Una garanzia di qualità musicali eccelse.
Tra gli artisti di maggior successo nella storia del Rock, hanno influenzato gran parte della musica negli anni '70 ed '80, ed hanno contribuito allo sviluppo di vari generi come l'Hard Rock stesso appunto. A loro volta gli Aerosmith si rifacevano, per attitudine e sound, ai Rolling Stones (soprattutto quelli più "decadenti" di capolavori come "Sticky Fingers", 1971 ed "Exile On Main Street", 1972), loro massima influenza.
Il gruppo si forma nel 1969 a Sunapee, nel New Hampshire, dall'incontro di Joe Perry e Tom Hamilton con Steven Tyler. La prima formazione del 1970 vede Steven Tyler (voce), Joe Perry (chitarra), Tom Hamilton (basso), Joey Kramer (batteria), e Ray Tabano (chitarra). Il loro primo concerto fu nella High-School Nipmuc della cittadina di Hopkinton. Nel 1971 Brad Whitford subentra a Ray Tabano, anche se Tabano resterà vicino alla Band disegnandone anche il logo.
Il Debut-Album omonimo della Band esce negli U.S.A. il 13 gennaio 1973, album tra Hard Rock e Blues Rock, che contiene già grandi classici come "Mama Kin" e la stupenda ballata "Dream On". L'esordio è seguito nel 1974 da "Get Your Wings" tra i primi esempi di Hard Rock americano. In questo periodo gli Aerosmith vivevano tutti insieme in un appartamento nella periferia di Boston e suonavano nei seminterrati dell'Università.
Ma è nel 1975 che gli Aerosmith "esplodono", anche sotto il profilo commerciale. Infatti, l'uscita di "Toys In The Attic" (11º posto negli States), che ad oggi ha venduto circa 8 milioni di copie, porta la Band al successo internazionale con classici come "Sweet Emotion" e "Walk This Way".
Nel 1976 gli Aerosmith scrivono un'altra pagina della storia della musica Hard Rock, pubblicando "Rocks", che arriva al 3º posto della classifica stilata da Billboard.
Quest'ultimo album viene considerato, da celebri artisti quali Slash dei Guns N' Roses, uno dei più grandi dischi di tutti i tempi, nonché grande fonte di ispirazione. Il successo dei due capolavori porta gli Aerosmith al contratto con la Columbia Records, attestandoli tra gli artisti più importanti del tempo.
"Rocks" è il quarto album degli Aerosmith, uscito nel Maggio 1976 per l'Etichetta Columbia Records. Il suono di questo disco descrive gli Aerosmith nel loro momento più Hard Rock e potente.
"Rocks" è entrato nella classifica dei 500 album più belli di tutti i tempi secondo la rivista americana Rolling Stone. Inoltre questo lavoro ha influenzato numerosi artisti del mondo dell'Hard & Heavy, inclusi membri di gruppi quali Guns N' Roses e Metallica.
Perle del disco sono "Back In The Saddle", "Rats In The Cellar", "Combination", "Nobody's Fault", "Get The Lead Out", "Lick And A Promise" ed "Home Tonight", che attestano di fatto tutta la grandezza della proposta sonora della Band.
In album come questo ed il precedente "Toys In The Attic", si vanno giustamente a ricercare le matrici del puro Hard Rock americano anni '70.
Una garanzia di qualità musicali eccelse. Essendo questo disco un capolavoro assoluto 100 è il voto che più gli compete, è uno degli album Hard Rock definitivi e più belli degli anni '70 e di sempre; lo ha detto Slash e lo confermo pienamente anche io.
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