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recensito lunedì 21 luglio 2003 alle 00:00 da Alberto Fittarelli
Roorback
 

Roorback


Sepultura
2003, SPV/Audioglobe
Death
Voto della redazione

I Sepultura sono stati tra i cardini del metal mondiale non solo per l'oggettiva bellezza dei loro passati dischi, ma soprattutto per aver portato migliaia di metal kids a conoscere ed apprezzare un genere che si spostava più verso l'estremo di quanto proposto, negli anni '80 e nei primi '90, dai thrashers americani: sappiamo tutti come il combo brasiliano abbia inanellato, sino almeno al grandioso "Arise", una serie di prestazioni assolutamente storiche, degne di essere ricordate tra i migliori episodi della scena metal in generale.

I soliti casini di line-up, però, qui complicati da problemi di management congiunti ad affari di famiglia, hanno fatto scoppiare la band come una bolla di sapone proprio mentre attraversava un momento di transizione musicale, dopo quel "Roots" che, nel bene o nel male, aveva stupito e sconcertato per le sue influenze industrialoidi ma soprattutto tribaleggianti.
E da lì in poi è stata una tragedia: non per lo stile adottato dai Sepultura, un hardcore sempre più puro che può piacere o meno, ma per l'oggettiva mancanza di qualità e fantasia della proposta, che risulta evidente anche in questo nuovo Roorback.

C'è poco da fare, si può essere sempre pronti ad accettare l'evoluzione di una band, ma questa deve però tentare di riproporsi in una veste comunque valida, cosa che ai Sepultura non riesce: il nuovo album contiene infatti ben 13 pezzi di hardcore metallizzato (solo leggermente) ed ovviamente basato sulla semplicità compositiva, con 3/4 riffs per canzone ed una sezione ritmica a tratti addirittura elementare; ma è la noia a farla da padrona, soprattutto a causa di canzoni che avrebbero bisogno di qualche marcia in più per funzionare a dovere. Non aiuta di certo il fatto che la voce di Derrick Green sia una delle più piatte ed inespressive sentite ultimamente, con un timbro urlato e monocorde che si scioglie ogni tanto solo per fare il verso agli ultimi Metallica (la quinta Urge ed As It Is); i riff di Andreas Kisser ci aiutano solo a capire come la chitarra sia diventata pian piano, nei Sepu, uno strumento di seconda linea, mixato in modo non eccessivamente potente e dalle linee musicali scarnificate all'estremo.
I pezzi potenzialmente migliori sono quelli con più carica, come l'opener Come Back Alive, che però sembra un clone di Roots Bloody Roots in più momenti, o la successiva Godless; da lì in poi è lo sconforto totale, con canzoni che non entrano in testa e non lasciano il segno, ma solo una fastidiosa sensazione di noia e di già sentito, un qualcosa che non dovrebbe appartenere ad una band di tale blasone. Anche Igor Cavalera, con la sua batteria, scompare spesso nella banalità delle tracce, per riemergere solo quando torna nei canoni del proprio stile passato, come in Apes of God; ma si tratta di episodi aleatori, del tutto momentanei e che fanno risaltare ancora di più il vuoto che li circonda.

Questa è quindi di nuovo una bocciatura sofferta, ormai più per ragioni di nostalgia che altro, dato che lo spirito dei Sepultura storici sembra essere definitivamente scomparso e, se la band non avesse anni di carriera alle spalle, staremmo parlando solo di alcuni new comer dal breve futuro: ma Roorback non vale decisamente l'acquisto, se non per quei die-hard fans che abbiano saputo digerire la svolta operata da "Against" in poi e per cui l'affetto conti davvero più della musica incisa sul disco.

Alberto 'Hellbound' Fittarelli


Tracklist:

01. Come Back Alive
02. Godless
03. Apes of God
04. More of The Same
05. Urge
06. Corrupted
07. As It Is
08. Mind War
09. Leech
10. The Rift
11. Bottomed Out
12. Activist
13. Outro

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32 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
Brown Jenkin (22/07/2003 13:02)
0
concordo... i sepultura sono una realtà ormai svanita
theARBERATI BROTHERS (24/07/2003 18:43)
0
non l'ho sentito e non ci tengo a farlo. mi sono bastati against e nation per capire che i sepultura sono morti e "sepolti".Comunque nutro più rispetto per loro che per quel riscoperto (ahimè) idiota di Max cavalera e quei quattro buffoni chiamati Soulfly che si porta appresso.

Betraying and play dirty, you think you'll win, but someday you fall and i'll be waiting!!!!!!!
deathrider (24/07/2003 20:38)
0
Che sia giunto il momento della...Sepultura?
darkesteclipse (24/07/2003 21:31)
0
mi sembra eccessivamente bocciato, ok, non ha più la cattiveria di fino ad arise, o la magia tribale di chaos a.d., ma a tratti pesta ancora duro.
e igor e andreas sanno il fatto loro.
bisognerebbe dimenticare il nome "sepultura".
ildanish (25/07/2003 10:36)
0
Io il disco nuovo non l'ho sentito, anche a me sono bastati Against e Nation per capire che con la separazione da Max la vena creativa del gruppo stava andando a morire.
Pero' vi dico una cosa: proprio ieri sera i Sepultura hanno suonato a Roma e io ci sono andato (capirai, una volta che c'e' un concerto qui in zona non me lo perdo di sicuro!!) e sono rimasto MOOOOLTO soddisfatto!!
Dal vivo rendono ancora alla grande, Andreas e Igor hanno un suono fantastico e non sbagliano un colpo, e Green dal vivo ha un impatto notevole, sia come presenza che come voce...

Insomma, se vi capita, andate a vederli

Per la cronaca la scaletta e' incentrata maggiormente su Arise e Chaos AD, salvo poi pescare un po qua e un po la nei materiali vecchi e nuovi

ciao ciao!!
Beix (08/09/2003 22:12)
0
Pochi colpi che vanno a segno in un mare di violenta banalità.
hector (27/09/2003 17:41)
0
Hai ragione, Darkeclipse: bisogna dimenticare il nome Sepultura... Perché sono definitivamente scomparsi nel mare di mediocrità in cui la dipartita di Max li ha scaraventati.
Quest'album è fatto con i piedi, e presenta una pochezza tecnica quasi imbarazzante per musicisti con quasi 20 anni di esperienza come loro.
Green non ha eccessive colpe: la sua voce è ok, sono i pezzi che fanno schifo.
poeta73 (02/10/2003 18:57)
0
Mi sembra che qualcuno sostenga che perdendo Max Cavalera i Sepultura abbiano perso un compositore geniale...mah, sentiti i Soulfly non mi pare proprio che sia così, mentre il precedente "Nation" non era affatto male!
Cmq sia, in effetti il disco qui recensito non è certo entusiasmante.
Night Crawler (05/11/2003 21:12)
0
Sono ormai lontani i tempi di Morbid Visions, Schizophrenia, Beneath the Remains e Arise.
giovanni (15/04/2004 18:24)
0
UNA BELLA CAGATA DI ALBUM !!!!!!!!!!!!RIPETO CHE I SEPULTURA DI MAX ERA MOLTO MEGLIO COMUNQUE SONO DACCORDO SUL FATTO CHE NATION NON ERA MALE MA I MIGLIORI RESTANO ARISE E ROOTS. PER ME I SOULFLY NON SONO MALE ANZI L'ULTIMA CANZONE PROPHECY NON E' AFFATTO MALE E IL VIDEO E' BEN FATTO.
impaled nazarene (17/05/2004 17:47)
0
Banale.
alterato (03/06/2004 12:08)
0
Raggiunge la sufficenza come uno studente che all'interrogazione si ricorda quel che basta della spiegazione del prof.rimane piacevole il sound e qualche canzone come MindWar o la cover degli U2.Speriamo bene il prossimo!(ancora ottimi sul palco!)
deathrider (17/07/2004 19:16)
0
Peccato per come si sono ridotti, dal vivo sprigionano una forza dell' altro mondo...io li ho visti a Cagliari : )
mavro666 (09/11/2004 17:16)
0
...un tempo erano i sepultura...
sixx77 (06/12/2004 11:31)
0
Una sola parola :" PORCHERIA!"
Killswitch_Engage (18/12/2004 20:20)
0
Nu metal o non nu metal sto coso è davvero una cagata assurda..uno dei diski piu brutti che abbia mai ascoltato!Il voto è per mind war e godless...
Dani (27/12/2004 10:28)
0
Dal vivo sono sempre devastanti ma in studio negli ultimi anni stanno facendo delle prove scialbe....non una canzone convincente (a parte la cover degli U2).Rimandati al prossimo album
power pokkio (17/04/2005 11:31)
0
carina mind war.. ce l'ho su un demo..
ma visti i commenti ne starò alla larga
x me i sepultura vengono seppelliti :-) nel 1994
mavro666 (04/05/2005 21:36)
0
sul palco nn li batterà nessuno ma in studio ormai sono falliti... chaos a.d è stato l'ultimo vero grande disco dei S...nemmeno roots, troppo sperimentale e x certi versi banale...
Sultan Of Swing (08/06/2005 17:25)
0
Come fa un disco ad essere banale e sperimentale allo stesso tempo, scusa?
32 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
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