
Ascoltare “Shot in The Dark” a oltre vent’anni dall’epoca della sua uscita e consci dell’evoluzione che ha visto i Great White allontanarsi progressivamente dall’hair metal degli esordi e virare verso lidi più affini all’hard blues, conduce inevitabilmente a giudicarlo come un lavoro gradevole e assolutamente degno di menzione ma, tutto sommato, ancora “acerbo”, se rapportato al resto della loro nutrita discografia.
E’ vero, la formazione appare già molto affiatata e guidata con mano sicura da Jack Russell e Mark Kendall, né mancano i pezzi di rilievo, dallo splendore cromato di “She Shakes Me”, alle rasoiate heavy di una title track sorretta da un guitar work di scuola Judas Priest era “Defenders Of The Faith”, passando per le derive hard blues di “What Do You Do?” e il fascino old di “Face The Day” e “Gimme Some Lovin’”, tuttavia sembra mancare qualcosa.
Coesione all’interno della scaletta, forse, ma anche continuità: “Is Anybody There?” è una tipica (e riuscita) power ballad anni ’80 con Russell protagonista assoluto, eppure il massiccio utilizzo di arrangiamenti sintetici finisce per soffocare un po’ la naturale bellezza del brano, difetto comune anche alla seguente e comunque efficace, “Run Away”, dalle fortissime ascendenze bonjoviane, e alla conclusiva “Waiting For Love”, ballata più che discreta, ad ogni modo ancora lontana dalla fluidità espressiva raggiunta con le più recenti “Save Your Love” e “I’m Alive”.
In definitiva un album dalla durata piuttosto limitata (quasi da EP, se non si considerano le due cover di The Angels e Spencer Davis Group), costruito attorno ad alcune ottime canzoni che mettono in risalto tutte le qualità della band di Orange County e le cui perdonabili pecche consistono in un songwriting ancora disomogeneo e nell’abbondante ricorso ad arrangiamenti un po’ datati.
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Tracklist :
01. She Shakes Me
02. What Do You Do?
03. Face The Day (The Angels Cover)
04. Gimme Some Lovin’ (Spencer Davis Group Cover)
05. Shot In The Dark
06. Is Anybody There?
07. Run Away
08. Waiting For Love
Line Up :
Jack Russell Voce
Mark Kendall Chitarre
Lorne Black Basso
Audie Desbrow Batteria
Commenti dei lettori (5)
anche se considerare già "datati" degli arrangiamenti tipici della metà degli anni '80 per un album dell'86 mi sembra un po' forzato :P
1) è un album da 35 minuti con due cover, quindi il minutaggio si abbassa ancora
2) le canzoni, pur belle, mostrano, a mio avviso, ancora un pochino di indecisione sul da farsi: hard blues o hair metal (qua ancora prevalente rispetto a dischi come Once Bitten e Hooked)?
3) gli arrangiamenti sono datati rispetto ad un ascolto effettuato oggi, nell'anno 2009; dischi appena successivi come Once Bitten (1987) o coetanei come Slippery When Wet ascoltati oggi sentono a mio avviso meno il peso degli anni di produzione come questa o quelle ottiantiane dei legs diamons, sono un pò meno "sintetici", cosa che va un pò a gusti è vero ma che personalmente ho sempre trovato come un punto debole che penalizza lievemente alcune canzoni.
Poi per carità de gustibus... ;)
;)
Fabio Vellata
La forza del disco è nel saper miscelare alla perfezione l'anima blues con sonorità cromate tipicamente ottantiane. Il disco migliore dello Squalo Bianco
"Waiting For Love", nello specifico asfalta impietosamente la ben più famosa "Save Your Love"
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