Accesso utenti

Nome utente:
Password:
recensito venerdì 09 ottobre 2009 alle 00:00 da Mauro Gelsomini
Sing Along Songs For The Damned & Delirious
 

Sing Along Songs For The Damned & Delirious


Diablo Swing Orchestra
2009, Ascendance/Audioglobe
Prog
Voto della redazione

Mai avrei immaginato di imbattermi in una band - o meglio, in un disco - a cui l'etichetta "progressive" stesse alquanto stretta.
E' il caso degli svedesi "Diablo Swing Orchestra", al sottoscritto sconosciuti prima di questo "Sing Along Songs For The Damned & Delirious", secondo album che ha scatenato curiosità e portato ventate d'aria fresca a tal punto da indurmi a ricercare spasmodicamente il debut, "The Butcher's Ballroom", suo predecessore.

Si diceva della difficile collocazione stilistica, anche se l'approccio di "Diablo Swing Orchestra" alla composizione non mi risulta del tutto nuovo. I nostri, infatti, attraversano svariati generi musicali, pescano a piene mani da tradizione e storia della musica contaminando un genere - il metal - in maniera grottesca, e dando a questo aspetto, la bizzarria appunto, il ruolo di protagonista accanto ad un altro "attore", non meno importante e curato, ovvero il lirismo tagliente e sarcastico, avantgarde direbbe qualcuno (per la verità li definiscono così in molti), anche se sinceramente di avanguardismi qui non ne vedo molti.
Piuttosto vedo una proposta intelligente, sotto ogni punto di vista, che si guadagna l'insperata etichetta di "Metallo PeNsante", coniata tempo fa da una nota e lungimirante etichetta italiana per descrivere un songwriting sopra le righe, estraneo alla banalità e ai luoghi comuni, indipendente dai cliché e assolutamente personale. E anche in questo i DSO ci stupiscono, con una cover artwork che contrasta decisamente con l'idea di "musica per bambini" a cui il "Metallo PeNsante" si contrapponeva.
Di Metallo parliamo, ovviamente, perché è evidente la matrice "heavy" dei brani, il filo conduttore che "vive" e sperimenta, quasi incuriosito, le contaminazioni swing, jazz, latino americane, folk, ambient, blues, e chi più ne ha più ne metta.
Naturalmente per districarsi in un tale groviglio di sonorità e mantenere comunque un'identità e un'omogeneità, è fondamentale la perizia tecnico-compositiva dei componenti del gruppo. Questa è assicurata dal fatto che abbiamo di fronte una vera e propria mini orchestra, formata da sei polistrumentisti che possono affiancare alla tradizionale sezione strumentale rock sezioni di archi e fiati in piena regola.
Venendo ai brani, dovremmo notare come ognuno di essi faccia storia a sé, e sia da intendere come una tappa in quel viaggio alla scoperta dei generi musicali di cui si diceva in precedenza: così "A Tapdancer's Dilemma" apre le danze a mo' di intro del varietà jazz/swing anni trenta, mentre le ritmiche cadenzate di "A Rancid Romance" e "Lucy Fears The Morning Star" ricordano scherzosamente scimmiottamenti popolari di balli classici come il tango o il valzer.
L'approccio, si diceva, è paragonabile ad esperimenti già apprezzati: l'ironia del "Combo De La Muerte" nel suo Tropical Steel è molto vicina, come pure sono vicini gli arrangiamenti a volte strampalati, folli, quasi fumettistici, dei Mechanical Poet, o ancora le dissonanze di certi Apocalyptica.

Certo è che per mettersi in luce in un panorama così affollato di uscite come quello hard'n'heavy, l'unica possibilità è giocarsi la carta della brillantezza: in questo i Diablo Swing Orchestra ottengono il miglior risultato possibile.

Discutine nel forum sul topic relativo!


Trackslist:

  1. A Tapdancer's Dilemma
  2. A Rancid Romance
  3. Lucy Fears The Morning Star
  4. Bedlam Sticks
  5. New World Widows
  6. Siberian Love Affairs
  7. Vodka Inferno
  8. Memoirs Of A Roadkill
  9. Ricerca Dell'anima
  10. Stratosphere Serenade
Aggiungi un tuo commento
14 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
grutle_kjellson (09/10/2009 10:13)
0
Non sapevo dovesse uscire! "The butcher's ballroom" mi era piaciuto tantissimo, l'ho ascoltato fino alla nausea.
Mi procurerò anche questo.
Bella recensione!
octicus (09/10/2009 10:34)
0
ho sentito solo il primo pezzo...una figata mostruosa...appena lo sentirò tutto ...vi darò il voto finale
octicus (09/10/2009 11:23)
0
trovarer aggetivi a questo disco è un impresa titanica,
E'incredibile la facilità con la quale ti spiazza,nonostante l'enorme mole di note,assoli o quanto si volgia,non si perde mai il filo conduttore del brano,il quale si paizza si piazza in testa enon ti lascia più..
Magia e follia allo stato pure
dottorfaust87 (09/10/2009 13:05)
0
Non è il mio genere (che cmq nn definirei progressive questo ma rimarrei sulla definizione di avantgarde metal) ma devo ammettere che è tremendamente interessante!
Non vi sono virtuosismi tipici del progressive, sebbene il contenuto non sia orecchialmente immediato.
Molto molto molto colto!
Riccardo Angelini (09/10/2009 13:07)
0
The Butcher's Ballroom fu un fulmine a ciel sereno, qua non c'è più l'effetto sorpresa ma rimangono le idee. La trama è quella del debut, che però era più agile e spensierato: stavolta la regia mi pare più incline al fosco e al grottesco, tanto che si affida spesso al lavoro del basso e del violoncello. Io ci sento anche una forte influenza del balletto russo, a tratti quasi caricaturale, che va a creare quelle sonorità molto teatrali, da musical, che sono uno dei punti forti delle loro composzioni. Secondo me uno dei dischi dell'anno, c'è poco da fare.
Naturalmente oggi come oggi è impossibile trovare tante etichette o definizioni, se non altro perché non esiste nulla di simile, né nel progressive né nell'avantgarde.

A mio parere la via per il sound del futuro la stanno segnando questi signori qua, insieme a pochi altri (Akphaezya, Unexpect, Moongarden...). Il problema è che nessuno o quasi ha i requisiti minimi per seguirli.
AcidRain (09/10/2009 14:44)
0
Bello, bello, bello.
Forse manca un po' l'effetto sorpresa del primo (ed infatti Mauro sottolinea abbastanza questo aspetto, non conoscendo il debut), ma la freschezza delle composizioni è rimasta notevole. Meravigliosa Vodka Inferno!
KK Downing (09/10/2009 15:44)
0
Sempre più avanti rispetto a tutti gli altri che rimangono impantanati nella "normalità".
progInside (09/10/2009 16:37)
0
gran bel discone!! sicuramente piu' avantgarde che progressive in senso stretto, ma finalmente un gruppo che osa e porta qualcosa di nuovo. se tutti i pezzi fossero all'altezza della prima traccia sarebbe un cd da 110 e Lode; qualche parte nel finale, pur essendo molto sopra una normale uscita metal di questi anni, ah qualche piccola flessione rispetto al resto del cd. da avere
rulez (09/10/2009 20:04)
0
Una ventata d'aria fresca! Ci voleva!
system88 (09/10/2009 20:53)
0
Conosco i Diablo fin dagli esordi, li ho anche visti dal vivo... Butcher's Ballroom era bello e originale, ma a mio parere troppo dispersivo: sembrava che ci fossero tante idee mescolate un po' alla rinfusa, non c'era un filo conduttore nel disco, e anche i pezzi oscillavano tra l'ottimo e il riuscito a metà.
In quest'album il balzo evolutivo è netto e si tocca con mano: è tutto più completo, più omogeneo, più trascinante, più vario, più heavy, più swing, più avantgarde... più tutto. L'idea di affiancare ad Ann-Louise una voce maschile impostata è stata azzeccatissima: andatevi a sentire il doppio micidiale acuto alla fine della spettacolare "Vodka Inferno" e ditemi se non ho ragione.
Questi ragazzi sembrano aver trovato il sentiero giusto, e se la velocità di maturazione rimane questa, la prossima volta che li ritroveremo in sede di recensione, sarà per il Capolavoro.
_Days_Of_Rising_Doom_ (11/10/2009 12:02)
0
Figata di album. Davvero, davvero bello. Poi per uno come me che apprezza gli esperimenti nel Metal, quando sono fatte così bene, c'è da saltare di gioia. Spettacolo assoluto.
robmad (11/10/2009 14:27)
0
NON HA I PICCHI DEL CD PRECEDENTE MA è CONTINUO X TUTTE LE CANZONI. PER CHI VUOLE QUALCOSA DI NUOVO E NON I SOLITI IRON MAIDEN (CHE PALLE!!)
Feno (12/10/2009 21:14)
0
Sicuramente un lavoro difficile da digerire, proprio per questo mi sono preso alcuni giorni prima di dare un voto definitivo.
Sarò sincero: duranti i primi ascolti non mi sembrava un discone, ma piano piano l'ho rivalutato; Si tratta di un full molto originale, ricco di sperimetazioni e suonato in maniera impeccabile.
Finalmente qualcosa di nuovo!
Stefano41094 (27/09/2010 19:51)
0
Bellissimo!
14 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Devi essere collegato scrivere un commento!

Accesso utenti

Nome utente:
Password:
Tutti i loghi e i marchi in questo sito sono proprietà dei legittimi registratari. Gli utenti sono responsabili per ogni commento.
Copyright Truemetal.it 2001-2013 - Ringraziamo chi ci ha copiato
Clicca per i dettagli