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recensito lunedì 28 giugno 2004 alle 00:00 da SANdMAN
Slow, Deep and Hard
 

Slow, Deep and Hard



1991
Gothic
Voto della redazione

Nel 1991 nasceva dalle ceneri dei Carnivore, ma soprattutto dalla mente malata di Peter Steele (che nei Carnivore si presentava come Count Perovick)questo album molto particolare fin dalle presentazioni in quanto il gruppo si firma solo con l’iniziale dei nomi (quindi P.,K.,J. e S. ) ed aggiunge delle “particolarità” ai consueti ruoli : ad esempio "P.: vox, bass, hammer and axe,bulldozer, frontend loader and steamroller, all fire and wolves, autumn,green, dusk, lunar phase, iron, 8, anger, emerald, north, Druid".
In ogni caso il gruppo risente moltissimo della scena Newyorchese hard core e death anni ’80 (tratti salienti del precedente gruppo di Steele), ma infarcita di sonorità divenute familiari e trademark del gruppo.
Formazione originale :
Peter Steele al basso, voce, compositore e paroliere, Josh Silver alle tastiere, cori e arrangiatore, Sal Abbruscato alla batteria (che li lascerà per i Life of Agony dopo Bloody kisses), Kenny Hickey chitarre e cori.
Prima canzone “Unsuccessfully coping with the natural beauty of infidelity” : molto lunga (oltre dodici minuti) dove il gruppo da prima sfogo alla rabbia per poi passare ad alcuni passaggi tipici dei ToN ed è “dedicata”alla ex di Peter Steele con tanto di ingiurie di vario tipo alla malcapitata; potete comunque vederla in copertina, anche se è solo un particolare di lei e di lui (trucco: cercate la foto di copertina a definizione piuttosto alta,sostituite al verde le tonalità di rosa che si addicono di più, troverete parte del busto di Peter, parte del pene e le gambe aperte di lei). Musicalmente è un mix di brutalità (certo per quello che era il periodo) in doppia cassa, distorsione sia alla chitarra che al basso e arpeggi sinuosi e calmi, misti alle tastiere che danno una marcia in più all’arpeggio sopraccitato. Nota di colore: durante lo stacco calmo c’è il Bensonhoist Lesbian Choir (BLC) che da sfoggio delle proprie capacità corali (anche qui c’è uno scherzo dietro al monicker del coro, ma per ora non lo svelo magari la prossima volta). Finale in dissolvenza con tanto di applausi registarti ad un loro concerto.
La seconda canzone “Der Untermensch”, anch’essa piuttosto lunghina, si presenta con suoni ripetitivi accompagnati prima dalla saturazione di uno strumento (presumibilmente il basso) poi sostituito dal basso stesso, seguito in fine dal resto del gruppo. In questa traccia si notano i primi tentativi di unire il grezzo suono Carnivore a qualche cosa di più sottile ed ossessivo: questo connubio termina momentaneamente dando sfogo ad una canzone molto hard core sulla linea degli Agnostic front, anche se a più riprese “rientra” in quei suoni trovati in principio di canzone quasi a fare un’altalena tra il “nuovo” e il “vecchio” suono. Testo assolutamente irriverente ed irritante (Steele imparerà col tempo ad affinare le armi per le sue crociate personali).
La traccia successiva è “Xero tollerance” l’incipit dato da un flessibile che smeriglia un pezzo di ferro e la voce cavernosa di Steele. Anche qui la canzone è veloce e Peter non usa mezzi termini e grida (come del resto fa in tutto il cd eccezion fatta per alcuni stacchi) il testo e un'insensata serie di minacce, con l'organo che sancisce una specie di rituale; da notare che qui la canzone rallenta bruscamente ai limiti del “doom” alla Tergothon o Thy Sinister Bloom. Finito questo “sacrificio rituale” c'è una parte movimentata e quasi allegra (a livello musicale, non certo sul piano del testo) con finale piuttosto inquietante che ricorda un film alla Romero: un arpeggio seguito da una serie di colpi ripetuti (non capisco se è un “inchiodare” o uno “zoppicare” su qualche lastra di legno).
“Prelude to agony” la successiva ha un'intro molto lento di chitarra e basso lievemente effettati ed un pizzico di tastiere (giusto per dare un tappeto sonoro di contorno). Incredibilmente vicina a quello che è il doom dei gruppi poc'anzi nominati almeno per i primi due minuti, in seguito si trasforma in una strana mistura tra suoni molto sabbathiani, vecchi Carnivore per la parte di cantato “gridato” ed i Type o negative di Bloody kisses per le parti atmosferiche ed il cantato pulito e cavernoso. Verso il nono minuto un assolo di chitarra molto curato e eseguito in maniera magistrale; intrusioni di suoni campionati quali martelli pneumatici che bucano l’asfalto ed urla di dolore da parte di donne.
La quinta traccia “Glass walls of limbo (dance mix)” è una delle più allucinanti in assoluto che io abbia mai sentito dal quartetto di New York.
Non è altro che un sample di molti vetri rotti ripetuto per più di sei minuti, accompagnato da cori molto simili a quelli gregoriani e da brevi grida:semplicemente assurdo!
Penultima traccia “the misinterpretation of silence and its disastrous consequences” poco più di un minuto di silenzio, non c’è altro da aggiungere.
Ultima canzone “Gravitational constant:G=6.67*10¯8 cm¯³gm¯1sec¯²” capisco che non sia di facile interpretazione la formula (magari non è nemmeno giusta) io l’ho scritta come meglio ho potuto, in ogni caso i numeri dopo il meno sono tutti fattori a cui bisogna elevare il numero e/o standard misurativi. Mid tempo interessante che da i presupposti per quello che saranno i ToN negli altri album, diciamo la più vicina al ToN sound che molti conoscono.
Un album di non facilissima digeribilità, in ogni caso va preso con le molle e con le dovute precauzioni, ricordando che Steele e soci non sono mai stati intenzionati a restar fedeli ad un genere e ad una scena specifici.
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21 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
Wrath (28/06/2004 20:37)
0
Mi piace molto questo disco. Complimenti per la rece :)
jacksandman (28/06/2004 20:40)
0
Album geniale, dalle liriche sacrastiche e nere.
attila (28/06/2004 22:33)
0
Il voto va non tantop alla musica contenuta nel disco quanto alla genialità della mente malata del gruppo. Questo disco è di una rozzezza allucinante!
Dovevate vedere le facce dei miei vicini quando ho sparato al massimo la prima canzone mentre stavo verniciando il cancello!
Quanto amo gli album così malati...
ABOMINIO666 (29/06/2004 02:04)
0
Il preludio alla perfezione di tutti gli album successivi. Solo chi apprezza il gruppo non giudicandolo freddamente puo' capire la genialita' la magia, l'ironia ed i sentimenti che stanno dietro le menti dei Type o negative
masterburner (29/06/2004 09:44)
0
Adoro questo Lp! Per apprezzarlo non bisogna dimenticare l'elemento fondamentale del songwriting di Peter: l' ironia e il gusto della provocazione.
Icaro (30/06/2004 20:15)
0
Aspettavo questa recensione...
Grande album, peccato che annoi dopo un pò...
MOONSKIN80 (07/07/2004 12:41)
0
Peter e soci...dio mio.Un pilastro per me.ma non tutti possono comprenderli.
Assolutamente.
meglio così.
DarkWing (08/07/2004 20:08)
0
Condivido il voto (e la rece in generale).
A quanto quelle degli altri album?
Burning89 (07/04/2005 21:31)
0
Uno dei capolavori assoluti del metal.
Certi album (Trout Mask Replica di Captain Beefheart o Zen Arcade degli Husker Du per esempio) vanno oltre le facili etichette.
Ecco, SDH è come questi.
Gaziel90 (01/07/2005 15:28)
0
Quoto Burning89.
Solo che io sono più severo come voti, ma il mio 90 equivale al suo 100.
Il migliore CD metal che abbia mai ascoltato, fuori da ogni clichè, lo reputo migliore di tutti quelli degli Iron maiden, di tutti quelli dei Metallica, di tutti quelli che sono considerati insomma le pietre miliari del genere. Non voglio creare flammate eh...
Gaziel90 (01/07/2005 15:29)
0
PS. ovviamente non può competere con trout mask replica del capitano (l'unico disco tra tutti quelli che conosco alla quale do 100) :)
BattleMagic (05/08/2006 18:35)
0
Oddio mio...
Scaruffi va molto di moda vedo...
Dischetto simpatico
zukov (01/03/2007 17:21)
0
Sembrano i Tindersticks del metal, album notevole.
edroe (05/05/2007 18:28)
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uno degli album metal più geniali, innovativi e fondamentali di sempre, come gli si può dare solo 73 mentre altri gruppi definiti goth e doom ma che non possono competere in brillantezza e creatività si beccano regolarmente 80, 90? pietra miliare del metal "dark" tutto
mammia mia che ristrettezza di vedute (e oserei dire anche ignoranza, visto che non trovo neanche una recensione o almeno riferimenti degli Swans, uno dei gruppi più importanti nell'ispirare i successivi generi doom e gothic metal, senza offesa per nessuno).
Triumph (06/12/2007 21:31)
0
Quoto edroe. Album incredibile e seminale di un intero genere. Il migliore dei TON. Anche se a me piacciono tantissimo il completo e sexy Bloody Kisses e l'atmosferico e romantico October Rust.
Di Candia 10 (08/02/2008 17:38)
0
Non mi schiero tra gli "scaruffiani". Tuttavia è innegabile che Slow Deep And Hard costituisca uno degli esordi più terrorizzanti e innovativi della storia del rock con la sua incredibile mistura di hardcore, metal, doom, gothic e industrial(l'elemento che meno gradisco). Controversi i testi:secondo una mia personale interpretazione l'album può essere considerato un semi-concept. La prima traccia parla infatti di un tradimento che causa un odio e una rabbia cieca che portano a loro volta alle efferatezze di cui il protagonista si macchia nelle successive tracce fino alla soluzione finale del suicidio anticipato da tracce evocative come la quinta, una vera marcia da dannati industriali, e la sesta. La sola seconda traccia non riesco a collocare bene in questo sviluppo narrativo. Comunque sia, un teatro degli orrori metropolitano.
DarkEremita (21/02/2008 16:50)
0
Album malato,pazzo,sadico..mai sentita sta roba
corpse_desecrator (07/01/2010 15:07)
0
L'unica recensione su cui Scaruffi ha detto cose sensate.Non credo sia il miglior album metal di sempre ma sicuramente è tra i primi 10.
HalfordMetalGod (18/05/2010 17:22)
0
73 a questo capolavoro e magari 90 a un qualsiasi inutile disco black metal...Interessante questa cosa, però Steele si starà rivoltando nella tomba. R.I.P.
Alex_Lugli (22/11/2010 01:29)
0
I Type O Negative sono una Band Gothic/Heavy Metal di Brooklyn, New York. Comunemente visti come formazione Gothic Metal per via della connotazione oscura e melanconica della loro stessa musica, con grande enfasi su tenatiche quali romanticismo, depressione - il tutto condito con una forte dose di umor nero - i Type O Negative hanno creato uno stile che unisce influenze di vario tipo che spaziano dal Doom Metal, al Punk Rock ed al Rock progressivo. Nello stile compositivo, la Band si rifà maggiormente ad artisti come Black Sabbath, specialmente per l'utilizzo di atmosfere decadenti e tempi lenti, anche se alcune influenze di chiara ispirazione Beatles, Band del quale il frontman Peter Steele è sempre stato grande ammiratore, si possono facilmente riscontrare nella maggior parte dei loro lavori, soprattutto per la presenza di cori, ampie parti melodiche, e per aver adottato per la Band il monicker "The Drab Four" (come omaggio agli stessi "Fab Four").
La Band ha riscosso un enorme successo nel 1993 con "Bloody Kisses" e nel 1996 con "October Rust".
Prima di venire alla luce come gruppo a tutti gli effetti, Peter Steele - al secolo Peter T. Ratajczyk - verso gli inizi degli '80 aveva militato nei Fallout, band formata insieme ai suoi compagni di liceo poco più che adolescenti John Campos, Louie Beato, e Josh Silver (quest'ultimo divenne poi il tastierista dei Type O Negative). Steele diede vita, verso la metà degli anni '80, ai Carnivore, che ebbero negli anni a venire un'attività piuttosto discontinua a causa degli impegni presi dallo stesso. Infatti poco dopo l'uscita di "Retaliation", eglì lascio la Band e i Carnivore interruppero la loro attività musicale.
Successivamente, Steele contattò un suo vecchio amico, Sal Abruscato, che divenne il primo batterista della Band. Convinse Josh Silver ed ad un suo amico di infanzia, Kenny Hickey, a prendere parte a questo suo progetto, e formò così i Type O Negative. Inizialmente la Band si chiamò "Repulsion", e cambiò il proprio nome in "Sub-Zero", ma a causa della presenza di altrettante formazioni dagli stessi nomi, la Band scelse "Type O Negative" come nome definitivo, come gioco di parole riferito al gruppo sanguigno tipo 0 "negativo".
Verso gli inizi degli anni '90, la pubblicazione di un Demo, attualmente fuori stampa, catturò l'attenzione dell'allora nativa Roadrunner Records, la quale propose loro un contratto che gli permise di pubblicare il loro debutto, "Slow, Deep And Hard, nel 1991.
Il primo album dei Type O Negative si caratterizzò per le sue atmosfere decadenti, le parti ritmiche lente di chiara impronta Doom Metal alternate a frenetici sprazzi Punk quasi vicini al Thrash Metal, e per quel Background Dark ed Industrial che regalava al disco quella connotazione "gotica" che nei lavori a venire avrebbe caratterizzato il timbro musicale tipico del gruppo. La presenza di un irriverente umor nero tinto di un'aura pessimista e misantropica, rese "Slow, Deep And Hard" uno dei lavori più controversi ma allo stesso tempo più apprezzati della Band.
"Slow, Deep And Hard", prodotto nel 1991 dalla Roadrunner Records, è l'album di debutto della Band americana Type O Negative.
Contiene grandi brani come "Unsuccessfully Coping with The Natural Beauty Of Infidelity", "Der Untermensch", "Xero Tolerance", "Glass Walls of Limbo (Dance Mix)", "The Misinterpretation Of Silence And Its Disastrous Consequences" e "Gravitational Constant" che mettono in bella evidenza l'originalità e qualità della proposta musicale della Band.
Il primo, grande tassello nella definizione e formalizzazione del Gothic Metal, un album bello e variegato che amalgama di fatto più stili musicali tra loro. Senza ombra di dubbio un grandissimo gruppo.
21 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
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