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recensito martedì 02 novembre 2004 alle 00:00 da Matteo Bovio
Subconscious Dissolution Into The Continuum
 

Subconscious Dissolution Into The Continuum


Esoteric
2004, Season Of Mist
Doom
Voto della redazione

La tradizione Doom continua con le folli visioni di Subconscious Dissolution Into The Continuum. Fondamentale parlare di 'tradizione', visto che la necessità di risultare originali fa capolino ben poche volte all'interno delle quattro tracce. Ebbene sì, quattro granitiche tracce che metteranno a dura prova i nervi e la stabilità emotiva di qualsiasi ascoltatore. Nonostante ciò, il platter è così atmosferico e intenso che rimanerne affascinati è quasi automatico.

Il sound di questo gruppo d'oltremanica, terra che ha da sempre sfornato dell'ottimo Doom, lascia un po' spiazzati, viste le affinità palesi della scuola Doom Death finlandese (Thergothon e Skepticism in primis). D'altra parte gli Esoteric sono attivi da prima del 1994, data di pubblicazione del loro full-lenght d'esordio, dunque in questo nuovo episodio sono racchiusi più di dieci anni di maturazione concettuale e sonora.

"Morphia", brano d'apertura, ci offre un'ottima panoramica sulla maniera perversa degli Esoteric di intendere la musica. Angoscia espressa ai massimi livelli, annichilimento quasi totale di speranza e positività. Non sono i tempi rallentati all'inverosimile l'unico strumento in uso, ma l'unione di diverse componenti: le vocals compiono un lavoro essenziale, marcando l'impronta folle della traccia con il continuo sovrapporsi di urla di disperazione e growl raggelanti. Il pattern ridondante è invece supportato da arrangiamenti e arpeggi a cavallo tra la matrice depressive e le monumentali soluzioni di cui il Doom è ricco. Fanno capolino anche dei momenti atmosferici molto intensi, col loro apparire molto discreto ma, azzarderei, fondamentale.

Si cambia registro con "The Blood Of The Eyes", traccia in cui, al contrario, le atmosfere eteree (soprattutto tastieristiche) sono decisamente abbondanti. L'apertura strizza l'occhio ai conterranei Anathema, periodo Eternity. Un paragone forse un po' audace, ma abbondantemente suggerito dal lavoro congiunto di tastiere e chitarra. Il tutto viene ovviamente sviluppato nel contesto più pertinente al gruppo, fino ad arrivare, ad un certo punto della traccia, a una nuova chiusura sulle monolitiche strutture di cui già si è parlato.

Non mi soffermo su "Grey Day", per parlare brevemente della conclusiva "Arcane Dissolution": in questi ultimi cinque minuti, gli Esoteric portano ancora più in là il proprio concept musicale, facendo confluire in una sorta di lunga outro tutti i propri elementi portanti. Echi delle vocals e vaghi arrangiamenti appaiono a stento in un lungo tappeto dai toni oscuri e parzialmente rumoristici. Questo, appunto, per l'intera durata della traccia. Perchè dunque parlarne?

La risposta come conclusione: perchè è un modo ancor più esplicito di evidenziare lo spirito di questo lavoro. Malinconia e angoscia sono sviluppate in un contesto musicale decisamente misantropo e chiuso a riccio, incorruttibile e poco propenso ad aperture di qualsiasi tipo. Nulla tuttavia è ostentato, ogni elemento trova una sua precisa collocazione e ha un suo significato all'interno del concept. La chiusura a volte quasi eccessiva parrebbe un limite del lavoro, ma ascoltando attentamente è evidente come sarebbe scorretto considerare questo aspetto alla stregua di una critica: Subconscious Dissolution Into The Continuum ha l'unico sviluppo che era auspicabile, viste le premesse con le quali è stato concepito. E il risultato è quanto di meglio era lecito aspettarsi. In definitiva, complimenti agli Esoteric: una gran prova di classe e di coraggio, in un genere dove riuscire convincenti non è da tutti.
Matteo Bovio

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11 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
-blackdream- (02/11/2004 18:38)
0
Bel disco... ma è molto molto difficile da digerire.
Reinhart (02/11/2004 19:16)
0
Una delle esperienze musicali più pesanti ed estreme che abbia mai provato. E' un album difficilissimo da digerire, lento e ripetitivo fino all'ossessività, ma per chi apprezza questo tipo di doom, non può che risultare un gran bel disco. Sono d'accordo con la recensione e con voto.
Extreme (02/11/2004 20:01)
0
Finalmente recensito anche su truemetal! Cmq adoro questo disco. pesantissimo, ma è riuscito a d entrarmi nella testa...
arakness (02/11/2004 22:14)
0
concordo con ogni singola lettera e punteggiatura della recenzione...c'è poco da oggiungere per questa quarta fatica degli Esoteric...se non ribadire che "Subconscious Dissolution Into The Continuum" è l'ennessima dimostrazione dalle qualità del gruppo... con un risultato che conferma in modo inequivocabile il nome che portano...ESOTERICI!!!
Giorgio Vicentini (03/11/2004 11:26)
0
Non mi è piaciuto perchè è troppo... TROPPO.
shadow from hell (03/11/2004 14:31)
0
non ho ancora sentito questo disco in particolare me lo procurerò al più presto visto che gli esoteric sono uno dei miei gruppi preferiti cmq se qualcuno vuole sentire un doom molto più lento esasperante ed estremo di questo privi con gli until death overtakes me , monolithe , solicide , e naturalmente i worship.

-0- (14/11/2004 14:45)
0
Un album assolutamente devastante per il sistema neurale per uno dei pochissimi gruppi in grado di costruire atmosfere così opprimenti.
Deliverance (31/12/2004 16:17)
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evviva! gli esoteric non si smentiscono mai!!!
scusa però, non ho capito l'ultima considerazione. cosa vuol dire che il doom è "un genere in cui riuscire convincenti non è da tutti"?
shadow from hell (01/02/2005 17:59)
0
in 1 sola parola DOOM
Rainmak3r (17/10/2008 00:02)
0
li ho scoperti da poco e già li amo!
angoscia pura
emanuele (22/11/2011 19:32)
0
Semplicemente un capolavoro, uno di quei dischi che ne escono uno ogni 10 anni. Assieme a Paragon of Dissonance è il loro disco che preferisco e, senza ombra di dubbio, una delle vette più elevate raggiunte dall'intero panora funeral. The Blood of the Eyes è qualcosa di supremo tanto è bella!
11 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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