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recensito mercoledì 20 ottobre 2004 alle 00:00 da Alberto Fittarelli
The Beast
 

The Beast


Vader
2004, Metal Blade/Audioglobe
Death
Voto della redazione

Ho deciso di impostare questa recensione in modo un po' anomalo: la nuova fatica dei Vader, infatti, crea diversi spunti di riflessione, nella semplicità che sembra contraddistinguerla. E per l'analisi di un disco come The Beast mi sembra necessario spaccare in due nettamente l'ottica, con diversi punti di vista a fronteggiarsi, come mi sembra venga naturale a molti fans del genere, per quanto riguarda i polacchi.

Per chi non li conosce: The Beast è un album di classe. Sì, perchè le undici composizioni che troverete su questo disco rappresentano quanto di meglio la scena europea, quella più vicina alle contaminazioni con certo thrash metal, possa offrire ai nostri giorni. Ottime le performances individuali, con Peter sugli scudi come sempre grazie al suo timbro vocale intelligibile e riconoscibilissimo, ed il sostituto (permanente?) di Doc, Darray, che percuote le pelli con buona fantasia ed ovviamente la tecnica necessaria: ottimo, a questo proposito, l'attacco di I Shall Prevail, forse un modo di presentare il nuovo drummer ai fans. La canzone tra l'altro è la più particolare del lotto, con riffs presi pari pari dal thrash germanico anni '80 e parti soliste rilevanti di Mauser. Altri vertici li ritrovo in Dark Transmission, già pubblicata da qualche tempo su singolo, con un riff portante assolutamente azzeccato: ci metterete un po' a togliervelo dalla testa...
Discorso simile anche per la bella Apopheniac: pezzo che con i suoi riff stoppati ed un andamento cadenzato spinge all'headbanging, come da veri esperti del settore i Vader sanno bene. Da notare invece gli "esperimenti" di The Sea Came In At Last e Choices, dove una parte importante è rivestita da arpeggi acustici: specialmente la prima ha un'aura epica in parte inedita per la band, cosa che non può non sorprendere; ottimi entrambi i risultati, un lato dei Vader forse da sfruttare in modo più deciso, senza per questo "ammorbidire" la proposta (si tratta in tutti e due i casi di canzoni assolutamente robuste).

Per chi ne è già avvezzo: sapete cosa state per ascoltare. I Vader sono infatti una band ultra-conservatrice, che ha definito ormai da anni un sound assolutamente personale, basato soprattutto sulle qualità individuali dei suoi musicisti: possiamo dire che dallo splendido Black to the Blind (1997) il longevo quartetto ha modificato di pochissimo le proprie caratteristiche sonore, con un death metal che come accennato trae più di uno spunto dal thrash e che si mantiene su coordinate estremamente "pulite", lontane dai risultati caotici o frenetici di molti altri gruppi; un suono quadrato, regolare, compatto, che viene enfatizzato ai massimi livelli nei concerti, che i polacchi tengono incessantemente in tutta Europa. La continuità però è una faccia della medaglia: l'altra è costituita dalla ripetitività, che non è certo considerabile in modo positivo. Se prendete The Beast come caso isolato non potete non apprezzarlo, ma di fronte ad una ventennale carriera c'è da chiedersi, come in molti altri casi, se di volta in volta valga la pena spendere i fatidici euro per l'acquisto di materiale già sentito e risentito, per quanto di qualità. Se il mio amore per il death sconfinasse nell'ottusità vi direi "sì, è giusto che continuino sulla stessa identica linea anche per i prossimi 20 anni" e vi consiglierei l'acquisto con un votone, ma cerco di mantenermi più obiettivo e sensato, e lasciare a voi la decisione dopo averne illustrato i vantaggi ed i rischi.

Una conferma, quindi, in tutti i sensi: nel bene e nel male. Fate la vostra scelta.

Alberto 'Hellbound' Fittarelli


Tracklist:

1. Intro
2.Out Of The Deep
3. Dark Transmission
4. Firebringer
5. The Sea Came In At Last
6. Stranger In The Mirror *
7. I Shall Prevail
8. The Zone
9. Insomnia
10. Apopheniac
11. Choices

* solo nell'edizione giapponese

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14 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
yeah (20/10/2004 09:03)
0
fondamentalmnte sono d'accordo con la recensione, ma visto che la formula adottata mi piace veramente tanto... beh, per loro mi va bene così.
Tra l'altro poi un minimo accenno di "evoluzione/cambiamento" c'è, come ha detto lo stesso Hellbound, in quel paio di traccie.
darkane__81 (20/10/2004 12:16)
0
ottima la recensione di Hellbound.alzo il voto xkè sono una delle mie band,thrash/death preferite.
il cambiamente citato,nelle due song mi piace,e tutto il resto anke.devo dire ke ogni loro album non mi ha mai deluso.grandi Vader!
mementomori (20/10/2004 18:29)
0
Vader,Kataklysm,The Crown... 3 gruppi che mi mandano
in disibilio.

Non c'è aggettivo per descrivere la potenza che riescono a farmi provare.

Questo disco non è al livello di Litany ma lo reputo cmq un disco da 80.

Io resto del parere che se un gruppo ha un suo stile, sia per le linee vocali sia per i riff, non lo deve cambiare.
I Vader non si innovano molto... ma questo è un pregio.
Spero non cambino mai... Peter deve continuare con questo cantato, capibile a differenza di altri suoi colleghi ed il batterista deve pestare sempre con questa verve!!

L'ultimo CAMBIAMENTO che mi ha segnato... è stato quello degli ICED EARTH... mai più mai più!

Ognuno ha il suo marchio di fabbrica e se lo tenga ben stretto!



Giorgio Vicentini (21/10/2004 19:55)
0
Hell ha ragione su tutto, il CD ha le sue belle caratteristiche come sempre e poi adoro il "growl". promossi alla grande!
KRIEG666 (21/10/2004 20:31)
0
Ritengo il filone death di stampo polacco (o giù di lì) alle volte un pò stantio e difficile da apprezzare per gran parte dei "metallari". Poi ci sono altri aficionados che si sparano nel sedere qualsiasi stupidaggine. Io trovo che parecchi gruppi alla fine suonino "chaotic death metal", perche' non riescono a trovare la via giusta (il tipo di suono, il tipo di riff, il timbro della voce.. potrei continuare per mezz'ora). Io sono stato illuminato e portato sulla retta via su questo specifico filone di death polish metal dal mitico "Litany" dei Vader. Ogni altro disco non ha la stessa potenza prodotta da quel platter. I Vader però non hanno mai mollato il loro trademark, anzi il loro ottimo trademark. Qui secondo me siamo ad una mezza spanna da ripetere il capolavoro. Forse ci manca un po' di verve in piu' nelle song, ma tutto il resto è di ottima fattura. Spero sempre che i Vader continuino così. Se lo meritano. E ce lo meritiamo noi.
Sono bravi, pestano, sanno cosa fare e lo fanno bene. Bravissimi!!!!
Begativemetal (22/10/2004 15:13)
0
Non so a voi... ma a me l'inizio di "The sea came in at last" mi dava un pò di black metal... nn prendetemi per scemo, è mia impressione, le chitarre e la batteria me l'hanno fatto sembrare. Cmq ci sn tante canzoni che mi sn piaciute, a dire il verò questo è il primo cd dei Vader che ho sotto mani, oltra al mini "Blood", e devo dire che mi piace un sacco ;)
Vinnie (23/10/2004 12:54)
0
E' il primo disco dei Vader che ascolto e devo dire che mi è proprio piaciuto. Ho pure la versione digipack con dvd!
Dario
death-metaller (09/11/2004 20:25)
0
Inizialmente mi aveva lasciato perplesso, ma continuandolo ad ascoltare mi sono accorto che è un disco eccezionale con qualche novità interessante....Da una parte bisogna ammettere che come disco è notevolmente il meno veloce di tutti quelli che hanno mai realizzato, è leggermente più trasheggiante e con molto più groove.....I mid-tempos sono veramente ottimi,(The Zone e Dark Transmission sono eccezionali e dimostrano che si può creare un muro di suono notevole anche senza andare a 100 all'ora), ma anche i pezzi più tirati sono sempre all'altezza.....Un disco che farà felici tutti gli amanti dei Vader e spero possa fare nuovi proseliti per questa grandissima band che merita tutto il successo che sta avendo.....
indarkness (13/01/2005 03:21)
0
potenza...tecnica...rabbia e distruzione in un sola parola VADER..in un solo colpo spazzati via tanti aborti che ci sono in giro...IMMENSO!!!!!!
NebulaFrost (27/08/2005 16:01)
0
Album devastante e soprattutto con qualche tocco di melodia nelle varie song che nn fa altro che migliorare l'orecchiabilità e la qualità! Come sempre i Vader stupiscono album dopo album... True death metal from Polish!! ;)
mayblitz (05/01/2006 22:43)
0
Cosa posso dire? Questo cd girerà per parecchio tempo nel mio lettore!!!! Grandi Vader!!!!!!!
Quorthon '88 (06/03/2006 13:24)
0
Mi è piaciuto, un buon cd di sano death metal come i Vader sanno fare (peraltro sono, dal mio punto di vista, i portabandiera del metal polacco). Canzoni come "Dark Transmission, "Firebringer", "The sea came in at last" e "Choices" sono entrate subito nella mia testa.
Injection (26/04/2006 19:46)
0
Grandi Vader!
Neverdying (29/06/2007 13:52)
0
Bellissimo album..grandi Vader. Peter secondo me ha fatto una delle prove migliori della sua carierra insieme ad album come l'ultimo Impression Of Blood o Litany ma anche il controverso Reveletions.
Insomma..canzoni come The Sea oppure Dark Trasmission o Insomnia o tante altre non posso non rimanere insosservate dagli ascoltatori del metal pesante. A voi...da me consigliato!
14 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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