
Non ha certo bisogno di presentazioni la band più sfrontata e spettacolare del panorama glam/metal di sempre. Prima band di culto, oggi indiscutibilmente una stella nel firmamento rock. Si tratta di una delle pochissime band che dal vivo si possono ammirare in tutta la potenza e la carica di cui si nutre il genere. La maturazione degli WASP a livello compositivo ha subito una decisa flessione con quel capolavoro che è "The Crimson Idol", concept sensazionale del 1992, mentore di una crescita dal punto di vista lirico che innalza i nostri dalle polemiche che ne avevano fatto grande il nome, a partire proprio dall'acronimo.
Secondo la formula già depositata con successo, dunque, è un quesito esistenzialista quello che ha spinto Blackie Lawless alla composizione di "The Neon God", concept ambizioso e di dimensioni magnifiche, di cui vi propongo la prima delle due parti.
Negli ultimi 12 anni Lawless ha lavorato a questo progetto nei ritagli di tempo, accumulando in esso considerazioni in cui vi ritroverete un po' tutti. La storia narra di Jesse, personaggio dall'infanzia tutt'altro che facile, che inizia ben presto a porsi domande del tipo "perché sono qui?". La trama potrebbe dare adito a superficialismi fin troppo facili, ma con intelligenza Blackie innesta da subito l'aspetto fantastico, ovvero dona al protagonista il potere di plasmare le menti degli altri, per colpa del quale il ragazzo viene rinnegato dai genitori e costretto a passare l'adolescenza in un orfanotrofio.
Come ogni Rock Opera che si rispetti gli strumenti sono al servizio dei brani, e riescono abbastanza bene a rendere le sensazioni di ansia, ribellione e disperazione di questa prima parte della storia. Eccettuate le tracce di raccordo, utili a rendere l'album senza soluzioni di continuità, i brani veri e propri sono in pieno stile W.A.S.P., già avvezzi alle tematiche qui narrate, e quindi saprete cosa aspettarvi da pezzi rabbiosi come "Why Am Here" (il cui titolo è esemplare) o esplosivi come "X.T.C. Riders" (il mio preferito), "Sister Sadie" o "The Running" (in cui si narra della conquista della libertà di Jesse al raggiungimento della maggiore età). Non mancano, come detto, gli episodi struggenti come "Me & The Devil" o la bellissima "The Raging Storm", pezzo conclusivo, in cui Blackie può dare prova di forza col suo grido terrificante e suadente al contempo. Inutile dire che a dare personalità al classico W.A.S.P. sound, fatto di riff hard rock, il drumming forsennato e le armonizzazioni vocali di terza, è proprio la timbrica e lo stile di Lawless, colonna portante sotto tutti i punti di vista.
Mi sembra chiaro che si potrà avere una visione completa solo quest'estate, quando assaporeremo la storia nel suo complesso in occasione dell'uscita della seconda parte, ma le premesse, e forse qualcosa di più, ci sono tutte e fanno sperare per un altro capolavoro firmato W.A.S.P..
Tracklist:
01. Overture
02. Why Am I Here
03. Wishing Well
04. Sister Sadie (And the Black Habits)
05. (Why Am) I Nothing
06. Underature
07. Asylum #9
08. Red Room of the Rising Sun
09. What I'll Never Find
10. Someone To Love Me
11. X.T.C. Riders
12. Me and the Devil
13. Running Man
14. The Raging Storm
Commenti dei lettori (21)
Per cominciare il sound....che schifo!!!non si distingue niente!!!e' tutto impastato,per non parlare della batteria...passaggi a parte(sembra suonata da un casinista che non ha ne capo ne coda)..i suoni che ha:piatti alti a dismisura,rullante in puro stile jazz,e il resto laciamo perdere!!!!Il suono di chitarra non e' proprio degno di appartenere all'heavy metal!!...e le canzoni?..ma stiamo parlando di colui che ha scritto LOVE MACHINE,HELLION,HOLD TO MY HEART,INSIDE THE ELECTRIC CIRCUS,ecc.....??!!non c'e' uno straccio di pezzo che resti impresso nella mente,inizia tutto subito senza pause nel cantato,senza momenti in cui l'ascoltatore puo' sognare e lasciarsi trasportare dalle emozioni!!e che cazzo!!!PER ME GLI W.A.S.P. SONO FINITI,e mi piange il cuore perche' io passo le mie intere giornate ad ascoltare tutti i loro vecchi album....e li adoro!!!dall'inizio alla fine!!!Andro' al gods,ma solo perche' non li ho mai visti dal vivo....e spero proprio che ne valga la pena...!Ma si puo' sapere che cosa sta succedendo a tutti questi "padri" dell'heavy metal?I RUNNING WILD da pirati si sono trasformati in guardie austriache o giu' di li',DIO ha fatto uscire due album che non sembrano nemmeno suoi,i MANOWAR (che per me sono tutto)se ne sono venuti fuori con un disco gia' finito ancor prima di cominciare,visto che salvo 4/5 canzoni al massimo......per non parlare della cover!!!!...i MANOWAR!!!!!Sto buttando via un sacco di soldi e speranza di poter dire :ma si' dai stavolta sono tornati alle origini....bho!!!HAIL a tutti,MARK
Blackie non sbaglia un colpo!!
In genere quando ascolto un disco nuovo lo metto per sottofondo mentre faccio altro..per vedere l'effetto "inconsapevole " che produce in me
questo disco lo trovo troppo prollisso in certi punti
Nel podio al terzo posto, sotto "The Headless Children"e l'inarrivabile geniale "The Crimson Idol". Blackie Lawless si conferma il genio che ha già dimostrato d'essere in passato!!!! Speriamo che la seconda parte sia all'altezza di questo ennesimo capolavolo!!!!
gli wasp (anzi, blackie) sono tornati con un grandissimo album!
peccato solo ke, ancora una volta, nn ci sia chris alla kitarra! è lui il vero kitarrista degli wasp!
tutti al gods2004 a vederli!!
In The neon god non ci sono ballad o meglio ci sono due tre lenti, ma cantati sempre in screaming, uno screaming struggente in alcuni brani, così come vuole la disperata situazione di Jessie, il protagonista del racconto. Ma che vi sto tediando a fare scrivendo tutta questa pappardella... ascoltatevi questo album, e non un brano qui e là: prendetevelo tutto, leggetevi la storia mentre avete il cd nelle orecchie, e poi riascoltatelo di nuovo.. solo allora potrete giudicare!
Oggi ho ascoltato per la prima volta gli W.A.S.P.!!!!!
Infatti mi ero recato al negozio di cd per prendere il double live assassins in modo che per il concerto del 25 novembre le sapevo tutte a memoria...:-)
Solo che il tale live non c'era!!!!
E quindi, così da sapere almeno che cavolo di musica facevano quelli che stavo per andare a vedere ho deciso di prendere questa prima parte di "the neon god"...mamma mia!!!!!!!!
Che spettacolo!!!!!! Non credevo che Blackie aveva una voce così spettacolare!!!!!
Tutto in questo disco è fantastico! Emozionante!!! (su tutte l'ultima "the raging storm")
Toppo bello!!!!
Non me ne vogliate se quindi do un voto molto alto a questo disco quando a voi non sembra un gran chè: è che voi conoscete a memoria dischi come "the crimson idol","the headless children",ecc... io no!!!!
Figuratevi quindi quando sentirò questi dischi!!!!!!!!!
Quindi il mio voto è alto sia per una bellissima scoperta (adesso non vedo veramente l'ora di andare al concerto...), sia per il bellissimo album!!!!!
GRANDI!!!!!!
col suo inconcepibile predecessore The Crimson Idol,ed era inevitabile anche l'esito di questo paragone visto che già The crimson idol era un miracolo di perfezione quasi assoluta e che sarebbe servito qualcosa superiore a un miracolo per superarlo.
Sicuramente questo paragone l'avrà fatto continuamente anche Blackie viste le grandissime somiglianze tra le due opere (e quindi le cose che sono state copiate in The Neon God):il dramma del personaggio,la mancanza dell'amore dei genitori,l'avere raggiunto l'apice per poi accorgersi alla fine che tutto quello che aveva conquistato era nulla.Tutto questo aggiunto alla struttura e all'ordine dei brani e quindi delle emozioni provate dal personaggio.Non aiuta senz'altro il potere sovrumano di Jesse,che rende il tutto poco credibile e un po' banale.
A me Jesse sembra la versione sovrannaturale di Jonathan!
Finite le critiche però è giusto passare anche ai complimenti e dire che il Lawless è un maestro nel portare la musica al servizio della storia ed immenso nell'interpretare i personaggi da lui creati e ,almeno in questo,secondo me, The neon god non ha nulla da invidiare a TCI.
Un ultimo particolare:nonostante l'età,la voce di Blackie è sempre immensa e basta ascoltare The raging storm per credere.Anche se richiede molti ascolti credo che certamente questo album non entrerà nella leggenda come TCI ma rimane tutto sommato un buon lavoro con degli ottimi pezzi come Sister Sadie,Asylum#9,XTC riders,What I'll never find oltre alla già citata The raging storm.
un concept stratosferico, a primo impatto nn mi ha fatto una grande impressione, ma poi......... cavolo che testo...
veramente eccezionale, con venature power, hard rock (soprattutto) e progressive!
magnifica poi la prestazione di Blackie!!! come bragia in wishing well?!?!
anke se imho sarebbe buona cosa giudicarli unitariamente (93) :P
grandissimo Blackie che nonostante l'età si dimostra grande cantante in grado di emozionare grazie alla sua particolarissima timbrica
We Are Sexual Perverts , YEAH!
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