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recensito domenica 11 maggio 2008 alle 00:00 da Angelo D'Acunto
The Prestige
 

The Prestige


Illdisposed
2008, AFM/Audioglobe
Death
Voto della redazione

Ritorno in grande stile per gli Illdisposed. Il gruppo danese, fresco di contratto con la AFM records, si ripresenta sul mercato a due anni di distanza dall'uscita di Burn Me Wicked; album che virava (anche fin troppo) verso un sound più sperimentale che si accostava a quelli che sono gli standard che caratterizzano le produzioni di casa Roadrunner Records.

Con The Prestige, la band propone uno stile che strizza l'occhio al death/thrash degli At The Gates e al death metal melodico di gruppi del calibro di In Flames e Dark Tranquillity. Quello che ne esce fuori è un sound caratterizzato da ritmiche pesanti e furiose con l'aggiunta di parti melodiche ed orecchiabili che vanno a sostenere efficacemente il growl gutturale dell'ottimo Bo Summer dietro al microfono. Nonostante l'approccio sia decisamente aggressivo, il gruppo decide sempre di non spingere troppo il piede sull'acceleratore lasciando largo spazio alla tecnica, con i riff serrati ed allo stesso tempo melodici delle chitarre che vanno a mettersi sempre in ottimo contrasto con la brutalità del cantato di Summer.
Già l'iniziale The Tension, preceduta dall'intro Let Go, si spinge su territori nettamente thrash-oriented senza troppo abusare della velocità e concentrandosi sopratutto su strutture ritmiche fatte di riff secchi e taglienti che lasciano largo spazio alla melodia (specialmente per quanto riguarda gli assoli); il tutto va a contraddistinguere un sound che cerca in qualche modo di distaccarsi da quelli che sono gli standard del genere ottenendo così una serie di brani capaci di riuscire ad essere originali, coinvolgenti ed immediati. Il resto della tracklist continua a muoversi efficacemente sulla stessa linea di violenza decisamente contenuta, con un uso costante della doppia che cassa che caratterizza tutti i pezzi presenti nel disco e dai riff ossessivi delle chitarre che vanno ad unirsi efficacemente all'uso intelligente di linee melodiche che non annoiano mai e che anzi, riescono a rendere l'ascolto facilissimo d'assimilare. Su tutte spiccano la brutale A Song Of Myself, la cadenzata A Child Is Missing con il suo refrain ossessivo unito a riff melodici semplicissimi che si stampano immediatamente in mente. Chiude il disco Ich Bin Verloren In Berlin, caratterizzata sopratutto da un cantato in screaming che viene sorretto efficacemente da una serie di riff ossessivi e snervanti.

In conclusione, The Prestige è un lavoro che mette in mostra una band tecnicamente dotata e con buone idee in fase di composizione. La formula della violenza (seppur abbastanza contenuta) unita alla melodia risulta essere il vero e proprio punto di forza dell'intera produzione che, nonostante non riesca a brillare di luce propria, ha comunque la capacità di convincere e coinvolgere anche dopo una dose più sostenuta di ascolti.

Angelo 'KK' D'Acunto

Tracklist:

01 Let Go
02 The Tension
03 Weak Is Your God
04 Working Class Zero
05 A Song Of Myself
06 Like Cancer
07 Love Is Tasted Bitter
08 She Knows
09 A Child Is Missing
10 The Key To My Salvation
11 ...Your Devoted Slave
12 Ich Bin Verloren In Berlin

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2 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
SERGIOVINCI (11/05/2008 14:05)
0
Un album che non mi ha detto molto. Davvero piatto.
Neverdying (14/05/2008 15:33)
0
Cazzo ma quanto è piatto
2 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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