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recensito sabato 03 luglio 2004 alle 00:00 da Alberto Fittarelli
The Scepter of the Ancients
 

The Scepter of the Ancients


Psycroptic
2003, Unique Leader
Death
Voto della redazione

Prendete una nazione geograficamente lontanissima dal mercato metal più ampio: l'Australia. Ora, andate a guardare quell'isoletta a sud del continente, la Tasmania, e pensate ai trascorsi australiani sul mondo metal: bene, quello che potreste immaginare non rispecchia assolutamente la realtà.

Gli Psycroptic sono infatti una delle grosse sorprese di questi ultimi tempi in campo brutal death, con un secondo full-lenght album (dopo un già ottimo The Isle of Disenchantment del 2001) che fa spalancare gli occhi a qualsiasi aficionado del genere: un sound ipertecnico, brutale e di grande impatto, sì, ma anche fantasioso, inventivo, assolutamente personale. Il loro muro di suono si basa infatti su soluzioni ritmiche del tutto varie, con un batterista che non ce la fa proprio a mantenere una soluzione stabile per più di 10 secondi, senza per questo far risultare sconclusionato il risultato finale; il modello, alla lontana, potrebbero essere i vecchi Cryptopsy, ma ripeto: ogni paragone è fuorviante, dato che ci troviamo di fronte ad un gruppo che pesca dalle radici solo quello che gli serve a creare il proprio stile.
Così rischia di diventare anche superfluo andare a citare i singoli episodi, ma come non parlare di una opener come The colour of sleep, con i suoi arrangiamenti complessi, la sua capacità di mantenere un senso di melodia e "groove" anche su strutture intricate, quasi matematiche? Caratteristica che per il resto del disco, perarltro, non viene a mancare: solo varia forma e sfumature, dal main riff di Cruelty Incarnate, assolutamente geniale, per arrivare ai virtuosismi di Psycrology, un vero e proprio manifesto filosofico della band.

Vocals che si dividono tra il classico 'grunting' brutale ed una timbrica più urlata, delle chitarre costantemente impazzite e dinamiche nel modo più assoluto; queste le immediate impressioni che si hanno nell'impatto con i pezzi di The scepter of the ancients. La fantasia prevale su tutto, impregnandosi di classicità a tal punto che questo può essere sicuramente considerato uno dei punti da cui partire per un'evoluzione del genere: attenzione, non una devianza, ma un naturale e perfetto sviluppo delle sue caratteristiche fondamentali, l'esempio massimo di ciò che dovremmo aspettarci dall'ottima scena death metal odierna, ormai senza confini geografici.

La Unique Leader si conferma quindi Re Mida del settore, diffondendo il verbo di un gruppo così talentuoso: non ancora una pietra miliare, forse, ma a quella si arriverà presto. Cercateli, è un ordine!

Alberto 'Hellbound' Fittarelli

Tracklist:

1. The Colour Of Sleep 
2. Battling The Misery Of Organon 
3. Lacertine Forest 
4. Psycrology 
5. Skin Coffin 
6. Cruelty Incarnate 
7. The Valley Of Winds Breath And Dragons Fire 
8. A Planetary Discipline 
9. The Scepter Of Jaar-Gilon

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11 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
ABOMINIO666 (03/07/2004 23:55)
0
Davvero una sorpresa questo gruppo! In un genere dove praticamente sono state abbattute qualsiasi barriere di tecnica, brutalita' e fantasia , loro sono riusciti ad andare oltre. Non do 100 perche' sonoconvinto che pssano andare anche oltre; speriamo non si perdano per la strada...
Roland (04/07/2004 13:49)
0
difficile da reperire, ma quando finalmente inizia a riversarsi dalle casse... ahhh :)

una delizia

Roland
PepponeSatanico (04/07/2004 18:08)
0
Questo disco è stupendo, un disco praticamente senza pecche che rasenta la perfezione in ogni suo pezzo, produzione ottima tranne per la batteria con un rullante poco incisivo (e il suono della doppia cassa davvero poco potente..). Difficile pensare che si possa fare di meglio anche se questi ragazzi (età media 20-22 anni) hanno ancora tanta e tanta strada davanti. ..e pensare che fino a poco tempo fa rimanevo a bocca aperta per l'operato degli "enfants prodige" decapitated, coetanei dei
tasmani, bravi e tecnici ma per nulla innovativi. Il futuro si chiama Psycroptic ma pochi lo seguiranno. (anche perchè non ne sono in grado) P.s. un'ultimo appunto per il cantante che usa almeno 4 stili vocali diversi (growl classico, voce urlata, il "citofono", e uno scream ultra efficace, e vari vocalizzi malati..), usandoli in tutti i pezzi e in tutte le strofe con gusto e variazione. Un Mito !

Enrico Pajaro (04/07/2004 20:29)
0
Che randellata sulle gengive! Il prossimo disco di questo gruppo DEVE essere pubblicato dalla SONY!!!
PepponeSatanico (06/07/2004 08:25)
0
Correggo il mio voto.
conrad (09/07/2004 15:51)
0
Ho ascoltato "the colour of sleep" dispobile sul loro sito e devo ammettere che sono veramente incredibili! Speriamo di riuscire a recuperare l'album!
giorgio vicentini (11/07/2004 10:33)
0
disco spettacolare: incredibili, fantasiosi, precisi, tecnici.
Grey_Star (23/07/2004 12:11)
0
Disco STUPENDO ed estremamente vario, una boccata d'aria fresca nel genere! e pensare che hanno solo 20 anni!!!
Dead (28/08/2004 21:19)
0
Un disco veramente bello, non aggiungo altro perchè gli altri commenti dicono già tutto, sono violenti, fantasiosi, bravi tecnicamente e soprattutto molto giovani.
Sono già una realtà, ma sono anche una promessa per il futuro.

L'unica pecca è la quasi totale irreperibilità del disco.
Thrash 'Till Death (07/08/2006 18:04)
0
è un disco splendido, va assolutamente acquistato e gustato. E' vario, tecnicissimo, i pezzi sono tutti ispirati e...e potrei continuare all'infinito a cantarne le lodi..una sola cosa da fare quindi: comprarlo!
He_Who_Sleep (25/04/2008 19:50)
0
il disco della conferma di una band dalle capacità stratosferiche. maturo in tutto e per tutto, compatto nella tracklist, coivolgente dal primo all'ultimo respiro, un brutal death tecnico dalle varie sfaccettature che non lascia spazio nè alla noia nè alla monotonia. disco da urlo.
11 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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