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recensito lunedì 27 marzo 2006 alle 00:00 da Stefano Risso
Tides Of Awakening
 

Tides Of Awakening

Tyranny
2005, Firedoom Music/Masterpiece
Doom
Voto della redazione

Continua la grande scuola funeral doom finlandese con un gruppo che nel giro di breve tempo è riuscito a imporsi fra i grandi nomi di questo genere. I Tyranny proseguono la lenta opera di distruzione e annichilimento, iniziata con l'ep Bleak Visitae (del 2004), con il primo full-length, Tides Of Awakening, assestando subito un colpo ferale nei pochi che riusciranno ad apprezzare questo album.

Musica opprimente, asfissiante, che non concede attimi di tregua nel suo lentissimo e inesorabile incedere, espressione potentissima di malessere che segna profondamente chi vi si sottopone. Inquietudine, incubi, magniloquenza sono il pane quotidiano del duo alla base di questo lavoro, dei quali non sono ben note le generalità; musicisti che pur riprendendo temi e strutture di gruppi caposcuola (Esoteric su tutti) danno forma e dimensione ai sentimenti più malsani e reconditi di ognuno di noi, andando a esplorare dimensioni spirituali che pochi altri dischi riescono a raggiungere.

Il tempo si dilata, diventa quasi impalpabile, perde di significato di fronte alle mastodontiche tracce che compongono Tides Of Awakening. Minuti che diventano ore, attimi interminabili scanditi da una greve marcia funebre. Non vi è luce nella musica dei Tyranny, solo un'inesorabile discesa nell'oscurità che ha il potere di attanagliare e condizionare anche dopo il suo ascolto. Strumenti che si fondono mirabilmente insieme nel creare un unicum sonoro di estrema potenza, riff impetuosi super effettati, batteria marziale retta quasi esclusivamente da combinazioni efficaci di cassa e piatti, e un basso distorto che non sembra quasi produrre linee melodiche, bensì vibrazioni e pulsazioni simil-drone. Per non parlare poi della voce portante, un growl a dir poco raggelante, su cui si sovrappongono urla profondissime, echi e riverberi, quasi a fungere da strumento aggiunto piuttosto che un cantato vero e proprio.

Sin dai primi rintocchi di batteria dell'opener Coalescent Of The Inhumane Awareness, si ha come li presagio di ciò che si sta per scatenare. Chitarre che cominciano il proprio lamento, tastiere che aumentano d'intensità fino all'esplosione segnata da un growl animale e da melodie che prendono forma lentamente, molto lentamente, su cui si staglia una litania chitarristica sublime. Un' apparente immobilità regna per tutta la durata del disco, che nasconde però soluzioni e passaggi ricercatissimi che vanno scovati con pazienza nell'ossessività delle composizioni. Ne è un esempio Sonorous Howl From Beyond The Stars, dove i nostri sembrano dare il meglio di loro stessi miscelando chitarre e tastiere in un tema che sembra farci intravedere uno spiraglio flebile di luce in lontananza, salvo poi ricordarci che la positività, almeno in questo disco, è una mera utopia. Ma niente in confronto alla terza Upon The War-Torn Shape Of Cold Earth, diciassette minuti di pura sofferenza, sorretti quasi unicamente dalle pulsazioni provenienti dalle spesse corde del basso; un brano impressionante che mette a dura prova chi vi si sottopone, disturbante ai limiti della sopportazione nel suo spettrale svolgimento. Arrivando poi a In The Arcane Clasp Of Unwritten Hours, ugualmente asfissiante, impreziosita da inserti tastieristici così eterei e distaccati da sembrare soavi cori femminili, che prendono sempre più piede all'interno del brano, conducendoci ad una conclusione da brividi. Tocco finale è poi Entreaties To Primaeval Chaos, traccia strumentale/rumoristica che suggella tutto quello ascoltato in questi sessantasei pesantissimi minuti.

Certamente non un disco per tutti, Tides Of Awakening è un'opera che va apprezzata con calma, a cui bisogna dedicare molto tempo e da cui riceverete moltissimo. Dopo l'ascolto di questo full-length sarete un passo più vicini al baratro, ve lo garantisco.

Cold earth turns unheeding on black timeless gulfs afar.

Stefano Risso

Tracklist:

  1. Coalescent Of The Inhumane Awareness (mp3)
  2. Sonorous Howl From Beyond The Stars
  3. Upon The War-Torn Shape Of Cold Earth
  4. In The Arcane Clasp Of Unwritten Hours
  5. Entreaties To Primaeval Chaos
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14 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
-blackdream- (27/03/2006 23:40)
0
Avevo delle belle attese per questo lavoro... invece mi ha annoiato e basta. Peccato, si rifaranno.
Adriano_metal (28/03/2006 01:10)
0
Beh, sarà pure geniale ed opprimente, come dice il recensore, ma tutto sto genio non mi sembra.
Passi la musica: effettivamente sembra di entrare in un baratro, o meglio in un buco nero, è davvero asfissiante e in questo avrebbe anche un suo fascino...
Ma la voce del cantante...no...per carità...è qualcosa di ridicolo e a dir poco scandaloso!!!
Innanzitutto la reputo un'offesa a tutta la categoria dei cantanti... poi, mio Dio!!! Ma è una voce umana?
Per chi non avesse ascoltato il disco, vi dò un'idea di cosa sembra di stare a sentire. La voce del cantante è infatti paragonabile alla fusione tra i seguenti elementi che sto per indicare:
- il ruggito di un leone con problemi di digestione;
- il rumore di un fulmine che cade in piena notte;
- il rumore del vento tra i palazzi;
- il grugnito di sottofondo di un maiale mezzo morto;
- un'esplosione lenta e continua in una centrale termonucleare.

Ecco, riproducete contemporaneamente tutti e 5 questi suoni ed otterrete la voce del cantante. E' a dir poco imbarazzante!!!!
E questo basta a rendere scadente il cd in modo "irrimediabile".
Peccato, perchè la musica è davvero bella.
REINHART (28/03/2006 01:17)
0
Capolavoro. Uno degli album più belli della storia del funeral, un vero classico di questo genere: opprimente, schiacciante e pesante come poche altre cose. L'atmosfera è apocalittica, sembra di ascoltare la colonna sonora della fine del mondo...
Cmq a me il growl dei Tyranny piace molto, è basso, cavernoso, quasi inumano... si sposa perfettamente con la musica.
kenshirou (28/03/2006 13:06)
0
lol adriano metal ha saputo descrivere perfettamente il growl dei tyranny... in effetti somiglia veramente al fulnime, al vento tra i palazzi ecc... Cmq mi piace così. L'album non è per niente male
SteelGuardian (28/03/2006 15:09)
0
...doom... funeral... schiacciante... inumano... apocalittico...
...molto interessante!

...il brano scaricabile mi ha convinto... vedrò di procurarmi l'album...

...è ovvio comunque che bisogna essere abbastanza avvezzi a certe sonorità per apprezzare un cantato come questo... "de gustibus ecc.ecc."
Noreh (28/03/2006 16:33)
0
Per me queso è un capolavoro....i musicisti sono 2 geni, non era mai stata composta una simil dannazione...si, forse il loro demo, "Bleak Vistae" (c'è un errorino nella recensione :)
E' comunque riservato a una cerchia ristrettissima di anime dannate e di adepti malsani, a me piace e basta!!
Hell666 (14/04/2006 02:40)
0
Semplicemente fantastico!

chi ama questo genere non può fare a meno di avere questo CD
carlainz (17/04/2006 19:25)
0
E' veramente un genere troppo particolare che può piacere solo a pochi: l'incedere è troppo lento e tutto uguale senza cambi di velocità, questa lentezza a lungo andare fa venire il latte ai gomiti e mi costringe a skippare inoltre la voce del cantante è veramente estrema e sembra una friggitrice. Ma cosa diranno i testi delle canzoni?
angelofdistress (03/06/2006 15:51)
0
Alcuni tra questi commenti mi sembrano veramente fatti da ragazzine che ascoltano le spice girls.... Se ti metti ad ascoltare doom non puoi usare un metro di giudizio comune per tutta l'altra musica.... La voce a mio parere è stupenda, si fonde con la musica apocalittica e desolante di tutto il cd.... E' un capolavoro, non li conoscevo...e ora che li ho scoperti ne sono davvero felice...
Adriano_metal (04/06/2006 22:38)
0
Premessa:
1) non sono una ragazzina;
2) non ascolto le Spice girl, ne ho mai ascoltato quel genere;
3) ascolto metal da anni e suono in un gruppo metal.

Premesso ciò, abbasso ulteriormente il voto; la voce non si può definire tale, essendo più che altro un "cupo rumore" di sottofondo.
Se vi piace da morire beati voi, ma qui di desolante ci vedo solo la prestazione scadente di questo pseudo-cantante. C'è gente che studia anni per poter cantare in un gruppo, e poi i produttori mettono in commercio certe mondezze prive di sostanza...
Vergogna.
Stefano Risso (08/06/2006 20:09)
0
Vi ricordo che questo è uno spazio dedicato unicamente a commetare il disco. Se volete parlare c'è il forum. Grazie.
Ste

PS: la voce non si discute. ;-)
heavydrum (13/09/2006 21:27)
0
che bella la gente che parla di cose di cui non capisce un beneamato...ahahahahahahahaha!!!! mi fate davvero felice. grandi tyranny. continuate così.
oscuro (27/10/2006 20:32)
0
devastante
NOXBC9701040 (11/12/2010 19:23)
0
Riguardo un album simile certe cose non voglio proprio leggerle! Ma proprio no! E non mi riferisco al recensore, ma ai commenti sotto. A chi non piace il genere non pubblichi certi commenti.
Questo è un'album di un'oscurità pazzesca, di una lentezza e di un qualcosa di evocativo al massimo. Sticazzi un ruggito di un leone, gli somiglia, ma in senso tutto positivo, è una voce che ti aspira la carne quando la senti, devastante. Accanto al growl tutta la ritmica, e anche le tastiere, un'alone oscuro fuori dal normale. Pochi dischi ho ascoltato così, forse il primo degli Skepticism e l'unico dei Thergothon.
14 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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