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recensito sabato 13 settembre 2003 alle 00:00 da Eugenio Giordano
Vanadium Tribute
 

Vanadium Tribute


Fire Trails
2003, Underground Symphony
Heavy
Voto della redazione

Mi sento letteralmete atterrito dalla responsabilità di recensire la nuova fatica discografica della band che oggi incarna l’eredità di una leggenda del metal italiano, i Vanadium, un nome che non necessita di presentazioni, un nome che ha fatto la storia. Io sono nato nel 1981, loro all’epoca erano già dei musicisti professionisti, per quanti dischi io abbia ascoltato, per quanti concerti abbia visto, sono solo un ragazzino che si permette di dire la sua su personaggi e questioni più grandi di lui, spero che questo lo possiate capire. I Fire Trails sono capitanati dagli storici generali dei Vanadium, parlo di Lio Mascheroni e Pino Scotto, sono una band intenzionata a proseguire l’opera incominciata con questo “Vanadium Tribute” e non vanno considerati come dei semplici nostalgici che si ritrovano a suonare i brani vecchi, lo stesso vale per il disco che non è semplicemente un remake di classici passati ma una vera dichiarazione di guerra che sfodera una grinta e una dedizione indiscutibile. I Fire Trails hanno rimesso mano ai principali, e più rappresentativi, brani dei Vanadium e li hanno ristrutturati con ritrovata carica e compattezza, a questi pezzi storici si affiancano tre inediti che rappresentano il presente artisitico di una formazione dalle potenzialità enormi.

Il disco si apre con “Run too fast” che compariva inizialmente su “born to fight” e che qui viene riletta con uno spirito frontale e sincero, la produzione delle chitarre e della batteria mantiene il mood del metal anni ottanta e la inconfondibile timbrica di Pino Scotto fa tutto il resto regalandoci una prova di heavy-rock trascinante e irresistibile. La successiva “On fire” inizialmente su “Metal rock” si rivela uno degli highlight del disco mantenendosi devastante lungo tutta la sua durata, la struttura dei riff è semplicemente perfetta, il brano strizza l’occhio al rock americano ma comunque risulta irrobustito da una sezione ritimica tellurica e da una produzione vibrante, tersa di passione per il metal. La terza “Too young to die” è tratta da “game over” e non si sposta dal tiro delle precedneti, mi preme sottolineare come questi brani si presentino bene su cd, ma probabilmente in sede live diventeranno dei veri cavalli di battaglia che faranno guadagnare nuovi consensi ai Fire Trails. Il primo inedito è “Movin’soul” una track molto legata al classico trademark del gruppo già descritto sopra, possiede un ottimo refrain nel ritornello e si basa sul solito ottimo alternarsi di riff trascinanti e azzeccati, le linee vocali sono marchiate a fuoco dal timbro di Scotto che ancora oggi rappresenta un vero riferimento per tutti gli aspiranti metal singer italiani. Anche “Going on” è inedita, e mi pare maggiormente incentrata sul ritornello, sebbene più rock-oriented il brano non snatura la potenza del disco anzi ne aumenta il potenziale riscontro sul pubblico, qui potrei chiamare in causa altisonanti paragoni ma non mi pare che i Fire Trails ne abbiano bisogno. Un vero metal anthem “We want live with rock and roll” ripresa da “Metal rock” è semplicemente il brano che può consacrare il nome di una band sull’altare della storia del metal, io francamente non mi permetto di commentare una tale prova di classe. Con “Get up shake up” ripescata da “A race with the devil” i nostri ci riportano all’heavy-rock che tano amano, anche qui possiamo contare su un ritornello incredibile che coinvolge già dal primo ascolto, poi gli ottimi riff dal vago sapore blues fanno il resto. La successiva “Streets of danger” da “Game over” riporta il disco su lidi più prettamente metal con il suo incedere motociclistico e con un mood generale molto frontale e sfacciato, il gruppo riesce a mescolare con perizia la tecnica e l’emozione in un brano vibrante e potente. Sul medesimo binario viaggia la successiva “don’t be looking back” da “A race with the devil” mentre “Arms in the air” si snoda in una serie di riff dal fortissimo impatto sull’ascoltatore riportando i Fire Trails alla corte del metal americano degli anni che furono. “Wild horse” è un nuovo inedito che non riserva particolari cambiamenti anzi si piazza con autorità tra i brani più frontali del disco, anche qui bisogna considerare il potenziale live del pezzo che ne aumenta certamente il valore. Il cd si chiude con “Fire trails” che in questa nuova veste rappresenta la bandiera del gruppo e non smentisce minimamente quanto detto fin qui, ragazzi che disco.

Non aggiungo altro a quanto scritto fin qui, solo una nota, molte band italiane oggi si dicono detentrici di una tradizione e di una scena, ma di fronte a questi Fire Trails e alla loro storia bisogna inchinarsi tutti quanti.

1. Run too fast (da “BORN TO FIGHT” - 1986)
2. On fire (da “METAL ROCK” - 1982)
3. Too young to die (da “GAME OVER” - 1984)
4. Movin’ soul
5. Going on
6. We want live with the rock & roll (da “METAL ROCK” - 1982)
7. Get up shake up (da “A RACE WITH THE DEVIL” - 1983)
8. Streets of danger (da “GAME OVER” - 1984)
9. Don’t be looking back (da “A RACE WITH THE DEVIL” - 1983)
10. Arms in the air (da “BORN TO FIGHT” - 1986)
11. Wild horse
12. Fire trails (da “A RACE WITH THE DEVIL” - 1983)

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19 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Bardo (16/09/2003 11:22)
0
Saranno anche storici, ma sto lavoro e' veramente pessimo...
Brown Jenkin (16/09/2003 12:14)
0
Il mio voto va ai Vanadium che furono e a Pino Scotto... a questo lavoro targato underground symphony non oso dare un giudizio o avrei qualche problema con santi e madonne vari...
Destroyer (16/09/2003 12:28)
0
Il disco purtroppo è suonato male e registrato peggio, nulla a che vedere con le stupende versioni originali. Se posso esprimere una critica senza essere cancellato, mi sembra eccessivo il 90.
StevenRich (16/09/2003 21:30)
0
Sinceramente mi aspettavo un remake a 360° della carriera dei VANADIUM.
Perche' nessun pezzo da un album per me fra i migliori della loro
lunga discografia come SEVENTH HEAVEN ?. Nonostante questo ho
acquistato senza remore il CD perche' come ho gia' avuto modo di
ribadire nel portale , il metallo MADE IN ITALY , se di valore ,
va supportato senza indugi. Gruppi come FIRE TRAILS , RAIN , DOMINE ,
CRYING STEEL , MESMERIZE , WHITE SKULL sono degni del nostro massimo
rispetto e , una volta ogni tanto permettiamoci di fare gli sciovinisti anche noi !.
Scusate per la divagazione , tornando al CD ho trovato la voce di
PINO SCOTTO "dirkscheniderizzata" che pero' da' un fascino del tutto
diverso e inedito ai pezzi in scaletta rispetto agli originali su
vinile. Il lavoro dei FIRE TRAILS e' comunque stato fatto con il cuore
e merita la sufficienza piena !.
Hail
Enzo (19/09/2003 13:24)
0
Condivido tutto ciò che ha detto l'amico StevenRich. Inoltre do un giudizio ottimo (80) perchè ho visto dal vivo questi Fire Trails e posso aggiungere che su palco sanno creare davvero spettacoli grandiosi grazie alle abilità di ogni musicista.
Nargotrhond (23/04/2004 21:24)
0
90 è troppo, condivido la recensione, ma per quanto riguarda live on streets of danger sono rimasto deluso, dalle tastiere soprattutto. Li ho tutti dei Vanadium, compresi i dischi da solista di Pino, era ora che si decidesse (lui e l'amico mascheroni) a "riscrivere la storia. Per Seventheaven, si è 1 ottimo album (molto meglio di corruption), ma i contenuti originari si sono persi, ottimo street rock all'americana, ma poco hardrock, e poco vanadium. E' solo la produzione a fare la differenza, davvero ottima. La green line fece uscire il disco sia in cassetta che in cd!
attila (12/05/2004 10:11)
0
Veramente ottimo
Dr.Blackseiya (12/04/2005 17:41)
0
Mi permetto di dire che quest'album nasce per la perdita dei master originali, penso che sia un bene che una personalità come pino scotto sia tornato alla grande e dal vivo è nettamente superiore a tanti fenomeni da studio che ai concerti steccano di brutto
Star-Child 88 (23/05/2005 16:14)
0
MAMMA MIA CHE CD.NON AI LIVELLI DEGLI ALBUM DEI KISS MA COMUNQUE UN VERO GIOIELLO DI CD.GRANDE PINO SCOTTO$$$$$
Quorthon '88 (30/05/2005 00:09)
0
Grandissimi questi Fire Trails. I portabandiera dell'hard'n'heavy italiano. GRANDISSIMO SOPRATTUTTO PINO SCOTTO.

PS. Star Child ricordi quando alla festa del patrono del nostro paese ci siamo messi a cantare tutte le
canzoni di questo disco? Ah ah ah ah ah ah ah ah!!!
UAPPISSIMO!!!
Star-Child 88 (23/07/2005 22:25)
0
RIFACCIO UN ALTRO COMMENTO PER DIRE CHE I FIRE TRAILS VANNO RISPETTATI A MANETTA PERCHè TENGONO ALTA LA BANDIERA DELL'HEAVY METAL FATTO DA ITALIANI E POI PINO SCOTTO è UN GRANDE!!!!!!!!!!!!ALTRIMENTI SE NON VI PIACCIONO DATEVI FUOCO,DICO BENE QUORTHON 88????FORZA PINOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!
Quorthon '88 (27/07/2005 21:29)
0
Non dici bene, ma benissimo Star Child. Viva il grande PINO SCOTTO!!!!!!!!!
METAL_KILLER (24/11/2005 20:06)
0
Voglio solo aggiungere ke WILD HORSE è titanica!!!!!!!!!!! il pre-ritornello spacca una cifra e la parte centrale con i soli di chitarra/tastiera è un tornado metallico. Spero ke dopo il mitico Third Moon la è prossima uscita dei Fire Trails sia un doppio live con tutti i pezzi dei due album mischiati fra loro il tutto con il tocco magico della voce di Scotto ke fra l'altro ha subito una mutazione diventando piu tossica e graffiante senza contare gli urli acuti ke sapara cosa mai udita nei lavori dei Vanadium.
POLLUTION79 (06/01/2006 16:31)
0
Ottima produzione, ben suonato e ben cantato. Ringrazio Pino e Lio per questo regalo!!! Le inedite sono stupende e reggono il confronto con la produzione Vanadium anni ottanta. Consiglio comunque le versioni originali, i dischi, a parte i primi due album, si trovano abbastanza facilmente e a prezzi modici quindi non lasciateveli sfuggire!
Commissario Yarrick (28/02/2006 01:03)
0
Direi stramitico Pino e Fire Trails...i Vanadium non muoiono ancora !
drums75 (11/03/2006 17:52)
0
Darei 100 solo per i brani contenuti in questo cd, ma purtroppo abbasso il voto a causa della produzione e della scelta dei suoni al limite dello scarso. Con tutta l'esperienza dei grandi Pino e Leo, mi aspettavo di meglio. Insomma, se volevo ascoltare i brani con i suoni anni '80 mi andavo a riprendere i loro dischi originali.
Contaminate (04/01/2007 14:22)
0
bel disco, e di grande valore storico, anche se non sopporto Scotto. mi darò fuoco, boh
mattemalmsteen (17/06/2007 11:45)
0
Grandissimo album...Vanadium nel cuore!
weareblind (07/08/2007 15:02)
0
La montagna ha partorito il topolino. 7/8/2007
19 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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