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recensito sabato 22 agosto 2009 alle 00:00 da Angelo D'Acunto
VI - Klagopsalmer
 

VI - Klagopsalmer


Shining
2009, Osmose Productions/Masterpiece
Black
Voto della redazione

L'opera d'arte, solitamente, nasce per mano del genio, ed è frutto di un atto istintivo, lontano da tutti gli schemi predefiniti nei quali la maggior parte dei compositori rimangono imprigionati anche per tutta la durata della propria carriera. Difatti, il sapere tecnico-musicale non basta quasi mai a forgiare un buon musicista e, anzi, rischia anche di costituire un impaccio per l'autentico genio, il quale si trova legato a determinati precetti che sente di dover scavalcare. Tutto questo per descrivere la figura di Niklas "Kvarforth" Olsson, mente degli Shining, creatura che, come ormai tutti sanno, è in continua evoluzione, quasi come se fosse una sottospecie di laboratorio in cui Olsson ha tutta la libertà di sperimentare a suo piacimento. Un'evoluzione quindi, che continua anche con Klagopsalmer, capitolo numero sei della carriera che, finalmente (c'è da dirlo), esce sul mercato internazionale dopo un'attesa durata quasi nove mesi.

Klagopsalmer segue comunque, in qualche modo, la scia del precedente Halmstad, sviluppando però le idee in modo diverso. Un po' come eravamo stati abituati con le continue evoluzioni da Angst in poi. Quella che si nota sin da subito è prima di tutto una maggiore aggressività delle composizioni, sia a livello ritmico, sia, sopratutto a livello vocale, con un Kvarforth capace di tirare fuori una prestazione da applausi.
Già l'iniziale Vilseledda Barnasjälars Hemvist basterebbe, come semplice biglietto da visita, a far capire qual'è la direzione intrapresa dalla band svedese: riffing selvaggio delle chitarre a ricreare un muro sonoro invalicabile, linee vocali rabbiose come non mai, il tutto accompagnato da atmosfere oscure e depressive che rimangono sempre e comunque le basi sulle quali si ergono imponenti le composizioni degli Shining. Con l'arrivo delle successive Plågoande O'Helga Plågoande e Fullständigt Jävla Död Inuti cominciano a mischiarsi le carte e la creatura Klagopsalmer fa emergere ancor di più la forma ibrida che la caratterizza: se la prima parte dei pezzi continua a reggersi su partiture nuovamente aggressive e dirompenti, arricchite efficacemente da parti solistiche di stampo tipicamente heavy; la sezione centrale ci mette invece in mostra quello che è il lato delicato, ancora più oscuro e quasi "progressivo" (e diciamola tutta: con occhio di riguardo verso il sound degli Opeth) degli Shining con delicati arpeggi di chitarra a ricreare un tappeto sonoro più elegante, sul quale si regge un cantato pulito di Kvarforth altamente espressivo e letteralmente da brividi. Ed è proprio in queste parti che si nota un certo miglioramento della voce del singer svedese, decisamente più versatile rispetto al passato. Ohm (Sommar Med Siv) è invece la dimostrazione di come la band possa prendere un pezzo già esistente (registrato nel 1994 dai norvegesi Seigmen) e renderlo proprio con una naturalezza stupefacente. Gli arpeggi di chitarra acustica della sognante strumentale Krossade Drömmar Och Brutna Löften servono a smorzare un tantino la tensione per poi lasciare spazio, successivamente, al gran finale con la mastodontica Total Utfrysning: vera e propria prova di forza per gli apparati uditivi dell'ascoltatore, che si trovano a fronteggiare più di sedici minuti dove troviamo ad alternarsi, come sempre, parti più dure e dirette con stacchi lenti, riflessivi e capaci di ricreare un'atmosfera decadente e drammatica, quasi inquietante e surreale.

A dir poco splendido. Klagopsalmer non è solo l'ennesimo centro messo a segno dalla band capitanata da Kvarforth, ma può essere benissimo considerato come il punto più alto raggiunto fino ad ora dagli Shining, creatura in continua evoluzione e che, come ormai tutti hanno avuto modo di capire, rappresenta al giorno d'oggi un esemplare più unico che raro nel suo genere.

Angelo 'KK' D'Acunto

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Tracklist:

01 Vilseledda Barnasjälars Hemvist
02 Plågoande O'Helga Plågoande
03 Fullständigt Jävla Död Inuti
04 Ohm (Sommar Med Siv) [Seigmen Cover]
05 Krossade Drömmar Och Brutna Löften
06 Total Utfrysning

Line Up:

Niklas "Kvarforth" Olsson: vocals, keyboards
Fredric "Wredhe" Gråby: lead guitars
Peter Huss: rhythm guitars
Rickard Schill: drums

Tom Cato "King Ov Hell" Visnes: session bass

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17 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
Strangel (23/08/2009 02:47)
0
Bellissimo veramente, uno degli album migliori dell'anno sicuramente, emozionante come pochi, per me è uno dei picchi degli Shining. La parte pulita di Fullständigt Jävla Död Inuti è semplicemente da brividi.
hatred11 (23/08/2009 12:22)
0
Kvarforth non sbaglia un colpo in studio ed è una bestia sul palco. davvero un fuoriclasse.
Kaihansen85 (24/08/2009 00:31)
0
Discone assurdo, fila che è una meraviglia.
giorgio vicentini (24/08/2009 09:53)
0
sempre più "metal estremo generico". non avevo dubbi piacesse tanto 'sto disco ad un redattore di TM. non faccio discorsi "black sì/no" o di critica alla recensione, dico solo che di disco in disco pestano sempre di più (stavolta la doppia cassa butta giù i muri), sn sempre più tecnici, hanno suoni sempre migliori. roba da nuclear blast insomma, a parte l'artwork a mio avviso scarsetto rispetto a quello del precedente (la copertina a mi fa un pò schifo...). se vanno avanti così li vedremo al gods prima di Tarja hihihih...

a me pare si riciclino pure e mi da molto fastidio. il max è l'ultimo pezzo dove la band cita sè stessa per fare la depressa, ma nn volendo esagerare troppo per nn spaventare i newbe che ascoltano i behemoth o qualche band gothic, imbastiscono la SOLITA ritmica di un certo tipo per aprire il pezzo, e poi archi e pianoforte (belli eh...). peccato che il giro di piano pare la rielaborazione spiccia di cose da "hamlstad". il disco io lo ascolto abbastanza facilmelmente, però ho seri dubbi sul prox. e tutto questo da un ptito degli shining...
giorgio vicentini (24/08/2009 09:59)
0
... chiedo scusa per gli errori di battitura del messaggio prima dovuti alla fretta, ma chiedo anche: se sono tanto "unici" CAGANDO un disco all'anno, cosa sarebbero (per davvero però) se si prendessero più tempo? che qualcuno dica loro che possiamo farcela a stare senza gli Shining anche per due anni di fila, anche se è giusto sottolineare che così ci si abitua gradualmente all'idea di vederli aprire per qualche band tipo NILE LOL
Hellbound (24/08/2009 14:57)
0
Il disco giusto per scontentare i puristi vberkvlt a tutti i costi. Mi piace soprattutto per questo.
giorgio vicentini (24/08/2009 19:18)
0
i puristi "vberkvlt" sono scontenti dal 2001/2002 se è per questo. mi pare una magra soddisfazione da portare a casa oltretutto, ci vuole un secondo...

sicuramente la band nn resta ferma, mette ogni volta un tassello ulteriore ad ogni disco seguendo una direzione ormai chiara da "the eerie...". può piacere o meno, a me inizia un pò a stancare.

trovo più stimolanti i Den Saakaldte in fatto di "ricerca", anche se usano suoni che nn digerisco proprio. cmq è già nel forno il nuovo album. nn c'è nulla da temere. speriamo sia bello.
KK Downing (24/08/2009 19:26)
0
Per le discussioni c'è il forum. Qui si commenta il disco. Grazie.
Manicomio2 (25/08/2009 14:13)
0
disco mediocrissimo dopo un capolavoro come Halmstad. alcuni assoli sul disco mi han fatto venire voglia di suicidarmi davvero. ciao Shining.
Blood Tears (25/08/2009 15:35)
0
A me piace, un capitolo più spirituale e pesante rispetto all'urbano Halmstad.

P.S. La band cita se stessa nell'ultima traccia perchè il tema fa parte di una trilogia iniziata dal secondo disco e che vede come tema l'oppressione. Gli Shining son sempre quelli, però cambiano allo stesso tempo col passare degli album... acquisiscono sempre più abilità e fan sempre più danni
Northern Darkness (26/08/2009 09:48)
0
Anche se magari non raggiunge le Vette degli altri due incredibili lavori, ci viene regalata la terza perla di fila per quella che oggigiorno è una delle migliori e più innovative band del panorama Black.
Kvarforth, oltre alla prestazione come al solito incredibilmente folle e malata, osa addirittura con voci pulite davvero azzeccatissime, cosa che non m'aspettavo proprio.
Più aggressivo dei precedenti devo dire che ero partito addirittura un pò prevenuto, ma ho dovuto nettamente ricredermi (per fortuna).
Se proprio devo trovare un qualcosa, ma giusto per trovare il neo, direi che Total Utfrysning è un poco pesantina nel finale, e la prestazione del nuovo batterista, seppur assolutamente buona, non la trovo valida come era successo negli altri due lavori (dove forse, va detto, veniva anche suonata con uno stile un pò diverso vista la musica meno aggressiva).

In ogni caso, altro album da avere obbligatoriamente per i fans, ma anche per gli altri. :D
XANDER (27/08/2009 02:00)
0
non commento perché non ho ascoltato lo farò . IV e V interessanti e concordo che i suoni sono ottimi (nei due precedenti)
Blood Tears (06/09/2009 00:11)
0
Alzo il voto, dopo averlo assimilato per bene per il sottoscritto è ancor meglio di Halmstad. Posso dire definitivamente che 'sti Shining sono un gruppo che ce la sa
arvo (12/09/2009 02:16)
0
La musica contenuta in quest'album è di altissimo livello.
Le canzoni sono perfette nel loro incedere plumbeo,articolate e trascinanti portano l'ascoltatotre in un mondo surreale fatto di dolore e rabbia: ci si ritrova dove non c'è luce.

Milandor (31/12/2009 16:17)
0
Bellissimo uno degli album black più innovativi che ho mai sentito.
mefistowolz (27/11/2010 16:06)
0
**SeNteNceD** (28/07/2011 20:37)
0
Infallibili...l'opener da sola vale il prezzo dell'album.
17 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1
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