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recensito martedì 26 dicembre 2006 alle 00:00 da Roberto Gallerani
Virus
 

Virus


Heavenly
2006, Avalon
Power
Voto della redazione

Periodo ricco di uscite questo per gli amanti del power e del metal più classico. Tra le nuove release troviamo un gradito ritorno, quello dei francesi Heavenly che con il loro quarto album Virus sono chiamati a confermar le qualità espresse con l’ultimo Dust To Dust. Compito non semplice in quanto della formazione di quell’album sono rimasti solo il vocalist Ben Sotto e il chitarrista Charley Corbiaux; a causa di questo, con la nuova fatica in studio i nostri ci propongono un sound abbastanza diverso dal loro solito stile, come l’uso centellinato della doppia cassa, strumento largamente usato dal gruppo nelle uscite precedenti. I pezzi di conseguenza sono più cadenzati e, se da un lato possono risultare noiosi, dall’altro permettono di far risaltare maggiormente le linee melodiche delle canzoni. Un cambiamento che ha migliorato o peggiorato la musica degli Heavenly? Difficile dirlo, molti sono i punti da considerare, a dimostrazione del fatto che nella musica quando cambi, guadagni da una parte ma perdi dall’altra!

Ma andiamo con ordine: chiariamo subito che comunque il marchio Heavenly rimane ancora presente (essendo Ben Sotto la mente del gruppo) grazie soprattutto a chorus sempre azzeccati, accompagnati da cori che con potenza si alternano alla voce acuta e aggressiva del buon Ben. Ciò che invece risalta maggiormente è la snellitura dei pezzi, meno impesantiti da inutili campionamenti, che rende i pezzi decisamente più heavy metal e allo stesso tempo più orecchiabili, più immediati, facendo risultare particolarmente piacevole l’ascolto del platter. Grandi infatti sono i riff di chitarra e gli assoli seguiti da una sezione ritmica aggressiva ma mai eccessiva  come poteva accadere in passato. Come conseguenza di queste scelte però si ha una perdita della “imponenza” sonora degli Heavenly, cosa che potrebbe deludere chi vive di orchestrazioni e cori altisonanti!

Già nei primi tre episodi si nota l’inclinazione più heavy di questo disco; tra queste citiamo la title track, canzone dal grande impatto sonoro grazie a un refrain irresistibile, a una sezione ritmica ben quadrata e, scusate se sono ripetitivo, a linee vocali azzeccate, che donano al chorus aggressività e la caratteristica di saper trasportar l’ascoltatore! Con The Power & Fury e Bravery In The Field (stupendo l’assolo di musica classica posto in apertura del brano) invece si ritorna sui lidi del power metal standard, scoprendosi come pezzi in vecchio stile Heavenly. In linea con la copertina decisamente “dark”  è Wasted Time, pezzo sicuramente tra i migliori del lotto grazie a una struttura ricolma di stop and go che sorprendono e convincono e a soluzioni sonore dalle tinte oscure.
L’album procede su queste coordinate, passando dalla aggressiva Liberty, a When The Rain Begins To Fall, pezzo quest’ultimo caratterizzato da un motivo tastieristico dal sapore anni ’80 e da un ritornello in pieno stile Edguy, per finire con la evocativa ed epica The Prince Of The World.

Ammetto che ai primi ascolti sono rimasto perplesso e un po’ deluso di fronte a Virus; mi aspettavo un album più articolato, ricco di inserimenti sinfonici e invece mi sono ritrovato di fronte a un lavoro piuttosto lineare e che mette in risalto l’aspetto più tradizionale della band. Ma ascoltandolo con maggiore attenzione e dimenticando un po’ ciò che la band in passato ha proposto, posso affermare che si tratta di un platter genuino ed estremamente raffinato, capace di rimanere ancorato al metal classico e di donargli un tocco di freschezza in più. Il cambiamento intrapreso dagli Heavenly è risultato nel complesso positivo, dimostrando di esser una band duttile e capace di comporre musica di buona fattura senza il ricorso a chissà quali virtuosismi che il più delle volte, purtroppo, rimangono fini a se stessi.
Gradito ritorno, avanti così!

Roberto “Van Helsing” Gallerani 

Tracklist:
1. The Dark Memories
2. Spill Blood On Fire
3. Virus
4. The Power And Fury
5. Wasted Time
6. Bravery In The Field
7. Liberty
8. When The Rain Begins To Fall
9. The Prince Of The World

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28 commenti - Mostrati da 1 a 20 - Pag: 1 2
DevilDarkSlayer (26/12/2006 23:30)
0
Uh,la coperytina sembla black! :D
deathangel (27/12/2006 00:12)
0
gran bel cd...assieme al precedente due grandi album power
squirtle (27/12/2006 09:52)
0
veramente un ottimo album, mi è piaciuto al 1° ascolto
celestialdream (27/12/2006 11:30)
0
davvero bello senza cadute di tono..tutte le canzoni spaccano! una gradita conferma:)
FabioTeramo (27/12/2006 12:11)
0
Carino, alcuni pezzi davvero interessanti, ma per il resto la solita pappa trita e ritrita. Noto comunque una leggera evoluzione da dust to dust
Lach blacksteele (27/12/2006 16:31)
0
E basta col power...
theinvoker (27/12/2006 19:44)
0
Le ultime 2 tracce sono un po' anonime (non brutte cmq)..ma il resto è spettacolare.In ogni canzone ho trovato quel particolare che me le fa piacere molto e non è una cosa che capita spesso..anzi quasi mai....Virus è favolosa,Wasted time poco meno...e le 3 veloci sono grandiose.....
algente7 (28/12/2006 23:20)
0
Buon album anche se molti passaggi sono presi in prestito dai Gamma Ray, ma non è una novità!
Una precisazione: il brano "When The Rain Begins To Fall" non sembra anni '80 lo è proprio è infatti una cover di una celebre hit di quegli anni composta da Jermaine Jackson e Pia Zadora!!!

Alex
savyor (29/12/2006 19:22)
0
si... è carino, anche bello se vogliamo... però mi mancano quegli elementi melodici e sinfonici che caratterizzavano "dust to dust" e "sign of the winner"... spero li riprendano più avanti!
RevelatioN (30/12/2006 12:37)
0
Se tralasciamo il fatto che spesso sembra di ascoltare i GammaRay (in alcuni momenti pure la voce di Sotto è incredibilmente simile a quella di Kai!) con una leggerissima spruzzata di Stratovarius (le tastiere più che altro), direi che finalmente dopo le due ultime (per me) stucchevoli uscite, gli Heavenly tornano alla ribalta con un bel dischetto di puro power melodico, con cori trascinanti e belle melodie. Ottimi i richiami al pop e al metal anni '80.
L'unica cosa che mi resta da accertare è la longevità di queste canzoni (lo stesso Coming from the Sky che inizialmente mi piacque abbastanza, col passare degli anni l'ho rivalutato al "ribasso", fino a dargli solo una sufficienza piena).
dragomic (03/01/2007 10:10)
0
per gli amanti del genere un cd in più da sentire pur non essento un ira di dio (pare uguale a tanti altri cd ma questo puirtroppo è un prioblema ricorrente)... per chi si avvicina al power ci sono cose 100000 volte migliori. per gli altri... da sentire ma resta ben poco.
i gamma ray sono un altra pasta.
theinvoker (04/01/2007 18:45)
0
è vero....ultimamente però una pasta peggiore
Virus è abb superiore sia a Now World Order che a Majestic.
kingbruce (14/01/2007 16:05)
0
mi trovo abbastanza d'accordo con tutti, spratutto sul fatto che quella di soto è una delle voci piu simili a quella di kai hansen, e secondo me non è assolutamente un difetto.

inferiore però a mio avviso a dust to dust, che contiene una certa keepers of the earth, ma anche creatures of the night che ancora oggi girano costantemete nel mio mp3 player.

e bravi i franscesini :°D
ishgareth (19/01/2007 13:53)
0
Stupendo... bella la title track... album che riesce a trasportarti fin dal primo ascolto... e sembra catapultarti quasi negli anni ottanta in alcuni casi....
Fedu (04/02/2007 17:13)
0
Disco decisamente inferiore al precedente (Dust to Dust) anche se ci sono comunque canzoni non male tipo le prime 3. Non sò ma questo disco anche se mi sforzo di ascoltarlo alla fine mi resta in testa veramente poco.... peccato perchè secondo me con i precedenti dischio avevano dimostrato di saperci fare.
Hansy81 (27/02/2007 11:43)
0
Per rispondere a Dragomic, i Gamma Ray ERANO un altra pasta, perchè il paragone tra Majestic e questo Virus è senza ombra di dubbio a vantaggio di quest'utlimo e la predica arriva da un grande sostenitore di Kay e soci..
Virus è un gran bell'album,, ben suonato, mixato in maniera differente da Dust to Dust, e lo strumento che ne risente di più è senz'altro la batteria..
Ma troviamo canzoni come Wasted Time, Liberty e The Dark Memories che valgono davvero l'ascolto..
Certo, i Gamma Ray sono i maestri, ma non certo con gli utlimi due album..
C'è qualcuno che è d'accordo con me??
hansirocks (01/03/2007 16:54)
0
majestic è stupendo...non so come fai, da fan dei gamma, a negarlo...
squirtle (19/03/2007 10:48)
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Gran bel CD!!! per tutti quelli che dicono basta col power: AVETE FRANTUMATO LE PALLE...E BASTA, NON SE NE PUO PIù!!! dovete commentare il cd, non insultare il genere!!!
TheLordoftheRing (19/04/2007 21:36)
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Non male questo cd anche se ho preferito Dust to Dust che era una vera bomba rispetto a Virus ,concordo con la recensione di Van Helsing vero cultore del power metal! Sinceramente pensavo meglio cmq la sufficienza è meritata anche se nel panorama per mantenersi su alti livelli devi sempre inventare qualcosa di nuovo altrimenti cadi nello scontato! Ciò non toglie che i Galletti Heavenly siano di una caratura superiore alla media ma stò giro mi hanno parecchio deluso conoscendo il loro valore! Hail and Fixs!
poeta73 (01/05/2007 19:29)
0
Non pensavo, ma non è male. Certo, ci sono alcune clonazioni evitabili (soprattutto dai Gamma Ray in qualche brano...a proposito: al momento sono incredibilmente meglio gli Heavenly...). La recensione cmq avrebbe potuto e dovuto rilevare alcune interessanti note del booklet, come i guest ospiti in alcune tracce (es. Kakko in Wasted) e il fatto che "When the rain..." è una cover degli anni '80.
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